Author Topic: Dante-DDV e un dialogo in terzine  (Read 404 times)

Offline Chiesa

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Dante-DDV e un dialogo in terzine
« on: 03/04/11, 15:25 »
Con uno striscione «S’è esiliato Dante poeta divino, figuriamoci te illustre ciabattino» nei giorni scorsi i tifosi della Fiorentina hanno contestato così i proprietari Della Valle. Una ironica provocazione che ha ispirato un gioco alla Gazzetta dello Sport. Cosa avrebbe detto il sommo poeta fiorentino se fosse per un giorno tornato nella sua città? La rosea lo ha immaginato e dalla penna di Luigi Garlando ha composto un componimento in terzine, un dialogo tra Dante e DDV. Con il sommo poeta che chiede e ottiene di tornare sulla terra per incontrare il patron della Fiorentina.

"Signore, nell'amata mia Fiorenza
ancor l'un contro l'altro si fan guerra.
Per questa ragione chiedo licenza

di ritornare giù sulla mia terra.
Mi basta un'ora non di più. Ti prego...".
Rispose "sì" Colui che mai non erra

così che ora son davanti a Diego.
"Se non mi riconosci per lo naso
chi son velocemente te lo spiego.

Da Bernardini fino a Mimmo Caso
ebbi per la Viola un amore insano
tanto che ora dall'Eden son evaso.

Per me Beatrice resta il mediano
che giocò per noi negli anni Settanta
e poi la donna che tengo per mano".

Della Valle ha espressione affranta
"Se tu sei Dante, io sembro tuo figlio...
La mia passione viola è più che tanta

ma come te mi vogliono in esilio.
Anch'io sono sceso fino all'inferno
per riportare in A il nostro giglio.

Dovrebbero osannarmi in eterno
ricoprirmi di cariche e di onori
invece basta un solo pari esterno

per vomitarmi contro insulti e cori.
Mi ha superato l'orlo la pazienza.
Vi meritate solo Cecchi Gori!

Sprofondate giù in Eccellenza!"
Ora provo a consolarlo un pochino
"Diego, per noi non c'è riconoscenza.

Ma sappiu che il popolo fiorentino
odia e poi ama tre volte tante.
Chi ti riduce ora a ciabattino

domani t'innalzerà a gigante
se porterai un sogno da scudetto.
Mi odiaron ma poi m'han fatto Dante.

Chi c'è al mondo che non mi abbia letto?
Perciò coraggio, Diego, resta in sella
e porta avanti il tuo bel progetto!"

Come l'acqua che versa la donzella
ridà la vita all'avvizzito fiore
così il senso della mia favella

ridà morale all'imprenditore
"Ci sto. Resto alla Fiorentina!
Hai qualche buon consiglio, per favore?"

Rispondo lesto: "Cambia la panchina.
Io proprio non sopporto quel Sinisa
che tanto ringhia e poco combina.

Mi garba come un che vien da Pisa...
Meglio un educator di ragazzini.
Un altro Prandelli, uno alla sua guisa.

E' libero e si chiama Gasperini.
Poi il buon Corvino sia recidivo
e come Melo agli juventini

sbologni all'Inter anche Montolivo
che mai tanto sarà un Antognoni
ma eterno putto che si sente un divo.

Se pur Moratti ci scuce milioni
compriamo un fine palleggiatore
dotato finalmente di maroni

poi un centrale di grande spessore,
un Vidic, un nome di gran botto.
Se avanzan soldi anche un corridore

che sia un po' piu in gamba di Comotto.
E poi vedrai che con il grande Gila
e il genio Jovetic ora rotto

saremo noi i primi della fila!
Non dico anni, ma tra pochi mesi"
Diego si illumina come una pila.

In genere lo fa se i giapponesi
han provato parecchie calzature
e lieti molti yen si sono spesi.

http://www.violanews.com/news.asp?idnew=73782
- AMORE MIO - LA LUCE DEL MATTINO

 

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