Author Topic: ACF FIORENTINA - CATANIA 3:0  (Read 4794 times)

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Re: ACF FIORENTINA - CATANIA 3:0
« Reply #32 on: 03/07/11, 13:44 »
Una Fiorentina più convincente che mai

Mai vinto con 3 gol di scarto. Mai giocato con tanta sicurezza, a tratti perfino con se­renità, con scioltezza, con bril­lantezza. Mai convincente come ieri, davanti alla sua gente. Per la Fiorentina ci voleva proprio una domenica come questa, pie­na di gol, di occasioni, di applau­si, piena di Mutu (doppietta), di Santana (il giocatore con più cer­vello, quando si parla di calcio), di Gilardino (assist e gol), di Be­hrami (inarrestabile), piena an­che di sole che scaldava final­mente i cuori di uno stadio spes­so abbandonato a se stesso.

Il Catania ha favorito questo abbraccio, ha mollato in meno di mezz’ora e sbracato in meno di un’ora. Fragile e bellino, così bel­lino che piaceva tanto anche a se stesso quando c’era da portar palla e farla girare. Ma una volta persa, nessuno che andasse a re­cuperarla. E una volta sotto, nes­suno che abbia avuto la forza di reagire. Simeone l’aveva riempi­to di punte e mezze punte, gioca­tori tecnici, con molte velleità e poca sostanza e ha perso in modo netto il confronto col suo ex com­pagno laziale Mihajlovic. La Fio­rentina è stata più solida e più lo­gica, con una punta di qualità co­me Mutu e una punta di... fatica come Gilardino sempre pronti a muoversi per favorire la mano­vra della squadra.

Il calcio del Catania è rimasto in superficie, nonostante la di­sposizione iniziale di Simeone in­ducesse a credere in una squa­dra arrembante e più convinta delle proprie possibilità. Il calcio della Fiorentina ha reso più pro­fonda e più vera la partita per­ché mischiava la solidità di Do­nadel alla corsa di Behrami, la qualità (affiorata dopo mezz’ora di sofferenza) di Montolivo al movimento di Santana, messo trequartista come lo faceva gio­care Prandelli, partendo da de­stra per accentrarsi e subito do­po, persa la palla, di nuovo sulla fascia a imbottire il corridoio esterno. Lavoro duro, ma fatto molto bene.

Ieri la Fiorentina è tornata a giocare come una squadra. Ed era la stessa squadra vuota e smarrita di Bari, quasi gli stessi undici giocatori ( c’era Ljajic e non Santana) che Mihajlovic ha schierato di nuovo perché nessu­no potesse sottrarsi alle respon­sabilità. In sette giorni, non c’è stato un cambiamento, ma un ri­baltamento: il grigio del San Ni­cola è diventato la tavolozza di colori del Franchi. Dall’inizio di febbraio ad oggi il campionato della Fiorentina è stato una spe­cie di montagne russe, più come gioco che come risultati, picchi di spettacolo come a Palermo, nel primo tempo con l’Inter e in diversi momenti della gara di ie­ri, per precipitare subito dopo in dolorosi tormenti. Le grandi squadre non fanno così e que­st’anno la Fiorentina non ha mai fatto parte delle grandi squadre, ma ieri qualcosa di buono ha mo­strato.

MUTU BOOM - Sinisa è entrato in partita ancor prima della sua squadra. Dopo 5 minuti ha capi­to che in mezzo al campo il Cata­nia sapeva come trattare la palla e nasconderla ai suoi giocatori. Molto girava intorno a Lodi, cen­trocampista di destra nel 4- 3- 3 siciliano. Dalla sua parte ha co­minciato Montolivo, ma dopo i primi 5 minuti Mihajlovic ha in­vertito la posizione del capitano con quella dell’arrembante Be­hrami. Mossa giusta, perché il nazionale svizzero ha messo in difficoltà Lodi col ritmo e il dina­mismo, fino al punto da riportare il gioco dalla parte dei toscani.

La partita ha fatto un giro bre­ve per depositarsi ai piedi del ta­lento di Adrian Mutu. Primo gol al 22': angolo di Santana dalla si­nistra, di testa Gilardino ha bru­ciato Silvestre ( che avrebbe commesso anche un fallo da ri­gore sull’attaccante viola), palla dal primo al secondo palo do­v’era appostato Mutu, altro col­po di testa e Fiorentina in van­taggio. Due minuti e raddoppio, con un regalo di tre catanesi: pri­ma un malinteso Carboni-Lodi su affondo di Santana, poi l’inter­vento appisolato di Andujar su ti­ro di Mutu, quasi la stessa “ciofe­ca” di Gattuso a Torino e il por­tiere argentino, peggio di Buffon, invece di tuffarsi si è adagiato sul morbido manto del Franchi.

ANCORA MIHAJLOVIC - Sotto di due gol, Simeone ha cambiato modu­lo, portando Gomez nel ruolo di rifinitore, alle spalle di Berges­sio e Maxi Lopez. Ma l’ex allena­tore del Catania ha risposto su­bito con una scelta efficace: Do­nadel a uomo sullo sgusciante Gomez. I siciliani hanno avuto due possibilità per rientrare in partita, sempre con Bergessio ( prima fuori, poi parata di Bo­ruc). Mutu ha fallito la tripletta al 41' del primo tempo (assist da applausi di Montolivo) ma è sta­to lui a far scattare il contropie­de del 3-0 dopo un’ora di partita. Azione fulminante, partita da un doppio errore di Lodi, prosegui­ta con una progressione micidia­le di 60 metri di Mutu con doppio dribbling su Lodi e poi su Silve­stre e alla fine viziata da una net­ta posizione di fuorigioco di Mon­tolivo nel momento in cui ha fat­to da...passante, raccogliendo il tocco di Mutu per trasformarlo nell’assist per Gilardino. Per Ce­li e soprattutto per il guardalinee Angrisani, tutto regolare, e inve­ce non lo era. Sul 3-0, la partita ha terminato la sua storia.

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Re: ACF FIORENTINA - CATANIA 3:0
« Reply #33 on: 03/07/11, 13:45 »
E ora largo ai giovani?

Quando la squadra era a pezzi, piena di infortunati, i giovani era­no una necessità. Da oggi, i giovani po­trebbero diventare un investimento, una scelta, un’occhiata nel futuro pros­simo e potrebbero dare un briciolo di interesse in più al finale di stagione.

Questo pomeriggio i giovani della Fiorentina allenati da Buso giocheran­no la finale del Viareggio con l’Inter. E’ un traguardo importante per il settore giovanile e per tutta la società viola. In campo andranno ragazzi che hanno già debuttato in A, come Camporese, Picci­ni e Carraro o che hanno già assaggiato la prima squadra come Seferovic. Non ci saranno Babacar e Ljajic che fanno parte da luglio della prima squadra.

Il gruppo dei ragazzi di Buso e di Mi­hajlovic è molto interessante e oggi la Fiorentina, dopo la vittoria sul Catania, ha la possibilità di capire se c’è qualche ragazzo già buono per la A del prossimo anno. Per capirlo, deve giocare. Non tutta la Primavera insieme, nemmeno metà, ma due al massimo tre a partita, uno per reparto, in modo che i vecchi possano guidarli, aiutarli, sostenerli, rimproverarli o scuoterli, secondo le necessità. Ieri Babacar ha giocato gli ultimi minuti e ha tirato due volte in porta. Con due o tre partite a fila, da ti­tolare, potrebbe far capire se è davve­ro quel talento fantastico di cui parlava Prandelli. Camporese potrebbe far ca­pire se è in grado di diventare uno dei tre o quattro centrali del prossimo cam­pionato viola; Carraro, la cui fantasia è il serbatoio delle idee della Primavera, potrebbe fare un altro passo in avanti. E piano piano tutti gli altri, come Matos, Agyei, Acosty, Iemmello. Sotto questo profilo, Mihajlovic sembra l’allenatore ideale. Non ha paura di mostrare i gio­vani rampolli. L’intelligenza di tutti po­trebbe aiutare a trasformare una sta­gione sbagliata in una stagione utile per il futuro. Che comincia proprio da qui.

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Re: ACF FIORENTINA - CATANIA 3:0
« Reply #34 on: 03/07/11, 13:48 »
Il riscatto di Mutu: ''Ora ci divertiremo''

« Questa doppietta è per voi» . Per Firenze. Per la sua gente. « E pure per me » . Per la rabbia masticata, per il sapore amaro di fiele con cui ha dovuto fare i conti. Adrian Mutu è torna­to. E' andato persino oltre, ha rad­doppiato. Ha segnato prima un gol, per cominciare a farsi perdo­nare. Per cancellare le scorie di tredici mesi da incubo, tra squali­fica per doping, risse notturne e pure una messa fuori rosa dopo un abbandono ingiustificato nel mo­mento più delicato della stagione. Poi è corso verso la curva, verso la sua gente, quella che già nella not­te della festa all'unico 10 ( anche ieri omaggiato da cori e striscioni: su tutti “Antognoni è il mio presi­dente”) lo aveva applaudito, e ha mostrato la maglietta, con i colori del calcio storico, anima di Firen­ze, ed un giglio fiorentino d’oro, battendosi il pugno al cuore. Lo doveva Mutu. Lo voleva. Un giro­ne dopo il rientro in campo post squalifica - il 31 ottobre scorso, proprio contro il Catania -, il para­diso se l’è costruito lui. Il raddop­pio è stata la conseguenza, così co­me il passaggio vincente per Mon­tolivo, da cui è nato il 3-0 di Gilar­dino.

ORGOGLIO E RISCATTO - Pizzicato nel­l’orgoglio dal suo allenatore, il pri­mo a tendergli una mano nel mo­mento più difficile, quando tutti sembravano pronti a voltargli le spalle e quando pure Firenze ave­va perso la pazienza, stanca della sua altalena di eccessi, ha rispo­sto due volte. Con la testa, cercan­do il gioco, inventando la giocata, il colpo di classe, ma soprattutto con il cuore. Adesso, Antognoni, l’amico oltre che il campione, è di­stante soltanto quattro reti nella classifica dei cannonieri di sem­pre della storia viola, e pure il tra­guardo dei 100 gol in serie A ora non è più un sogno. Ne mancano solo 6, a fronte di 10 gare di cam­pionato che mancano da qui alla fine della stagione. «Dedico questi gol a Firenze, ai tifosi viola. Poi, un po’ anche a me. Piano piano sto tornando. Non sono ancora al cento per cento della condizione, ma entro un paio di gare al massi­mo sarò al top. Io sono pronto, noi vogliamo divertirci».

L’ORA DI DIVERTIRSI - Mutu lancia la sfida. Sta ben attento a parlare di traguardo Europa - « ogni volta che lo diciamo porta una sfortuna incredibile » - ma di salvezza lui proprio non intende sentir parla­re: «Io non ci sono abituato, dove­te capirmi. Questa squadra non può esserlo. Il nostro obiettivo, adesso, è quello di continuare su questa squadra, proseguendo nel­la direzione tracciata. Se ci diver­tiremo, da qui in avanti? Io credo di sì (ride, ndr). Intanto continuia­mo così, poi si vedrà».

RILANCIO - Mutu, uscito dopo 70 minuti di gioco, con un Franchi fi­nalmente felice, in piedi, per ap­plaudirlo, rilancia. « Prima di tut­to sono contento per questa vitto­ria; i miei gol e la soddisfazione personale, tantissima, in questo momento vengono dopo. Le paro­le di Mihajlovic, quel suo modo di toccarti nelle corde più profonde, sicuramente sono servite. Io, pe­rò, ho risposto sul campo e questo è quello che conta». Il tecnico ser­bo lo aveva colpito nel profondo. Mutu sapeva benissimo che quel­la contro il Catania sarebbe stata la sua ultima chance, che non avrebbe avuto più prove d’appel­lo. Aveva fallito domenica scorsa, a Bari, mettendo insieme forse la peggiore prestazione di sempre. Stavolta, si è riscattato. Per sé stesso, ma soprattutto per Firen­ze. Lui, numero 10 vero, ieri pure in campo.

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Re: ACF FIORENTINA - CATANIA 3:0
« Reply #35 on: 03/07/11, 13:49 »
Un ritorno... da Coppe

A fine gara Sinisa Mihajloivic ha chiamato a raccolta i suoi giocatori e ha mostrato un foglietto che teneva in mano: «Lo sapete? Nonostante tutto, in questo gi­rone di ritorno siamo al sesto posto ( che sarebbe diventato settimo, dopo il risulta­to della Lazio, ndr). Abbiamo perso una so­la volta...». Era la classifica che si era fat­ta preparare, probabilmente da Pantaleo Corvino, uno che tiene sempre i numeri in prima fila. Davvero la Fiorentina della se­conda parte del campionato ha effettuato una svolta? Anche noi abbiamo preparato la nostra classifica e in effetti i viola un passo avanti l’hanno fatto. Il ritorno di gio­catori come Mutu ( «E ancora non è al top» ha detto Mihajlovic), l’arrivo di Behrami ( «Bravissimo, ma torna dopo un lungo pe­riodo nel quale ha giocato poco» ), quello appena intravisto di Vargas ( « Piano piano ci darà una mano e presto tornerà anche Jovetic» ) hanno creato un clima positivo, ancora con alti e bassi ma comunque tale da far muovere la classifica.

LA SCALATA - Non dimentichiamoci che que­sta Fiorentina ha toccato il fondo, della classifica, il 17 ottobre dopo aver perso 2-1 contro la Samp, quando era sola, solissi­ma all’ultimo posto. Ora è al decimo posto, ma nella classifica preparata da Sinisa si evidenzia che nel girone di ritorno la squa­dra viola ha messo insieme 14 punti, gli stessi di Bologna e Roma, e meglio hanno fatto soltanto Cagliari (16), Napoli e Lazio (17), Milan e Inter 21 e l’incredibile Udine­se con 23 punti. La Juve, per esempio ri­spetto ai viola, nel girone di ritorno è sotto di quattro punti. Insomma la squadra sta dando dei piccoli segnali di reazione. Cer­to che tutto sarebbe potuto essere molto diverso se proprio in quest’ultimo periodo la squadra di Mihajlovic non si fosse fatta bloccare in casa dalla Samp e soprattutto a Bari quando aveva in mano il risultato e i pugliesi erano contestati dai loro stessi ti­fosi. Con pochi punti in più la zona Europa League sarebbe a un passo e l’intera sta­gione avrebbe una luce sicuramente meno negativa.

CONFRONTO - Non solo: c’è un altro raffron­to che comunque ha un valore per il tecni­co serbo ma anche per la stessa società viola, il confronto con lo scorso anno. Ad oggi i viola hanno esattamente un punto in meno rispetto alla passata stagione, dun­que Prandelli-Mihajlovic 38-37. E’ un fac­cia a faccia puramente statistico, quella Fiorentina era ancora in corsa in Coppa Italia ed era appenastata eliminata ingiu­stamente dalla Champions League. Ma è anche vero che quello che è accaduto suc­cessivamente racconta del negativo volo a planare che portò i viola poi fuori da tutto. E’ un confronto puramente statistico ma anche su questo si fanno congetture e ri­flessioni. Insomma, per dare un giudizio finale su questa Fiorentina e sul suo alle­natore bisognerà comunque attendere queste rimanenti dieci gare finali. E’ in questo residuo gruppo di partite che Sini­sa vuol dimostrare che la sua Fiorentina è stata solo strapazzata della fortuna, perché se no... «Sarebbe lassù dove avevo detto, a battersi per le prime quattro, cinque, sei posizioni».

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Re: ACF FIORENTINA - CATANIA 3:0
« Reply #36 on: 03/07/11, 14:02 »
Le pagelle viola della stampa fiorentina

Ecco il riassunto dei voti della stampa fiorentina per la partita Fiorentina-Catania


        Vnews NAZI C.FIO REPU GAZZ R.BLU    STAD
Boruc       6      6        6       6      6,5     6,5       6    
Comotto       6      6        6       6      6,5      6     6,5    
Gamberini  6+    6,5      6,5     6        6      6,5       6    
Natali       6     6          6      6        6      6,5       6    
Pasqual       6     6          6      6       5,5     6       6    
Behrami        6    6,5        7      7       6,5    6,5     6,5    
Donadel        6     6          6      6       6,5       6     6,5    
Montolivo   6,5 6,5       6,5   6,5     6        7     6,5    
Santana       7     7         6,5     7      7        6,5       7    
Mutu      7,5  7          7      7,5   7,5      7,5     7,5    
Gilardino    6,5    6,5        7      6,5    6        6,5     6,5    
Vargas       6    6           6       6      6          6       6    
Marchionni sv    6          sv       6     6          sv       6    
Babacar     6    6          sv      sv    sv         6,5      sv
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Re: ACF FIORENTINA - CATANIA 3:0
« Reply #37 on: 03/07/11, 14:04 »
Mutu e la maglietta 'firmata' Flachi: ''Una mia idea''

La maglia con il giglio di Firenze e i colori del Calcio storico - bianco, verde, rosso e blu, un grande giglio dorato e il numero dieci - mostrata ieri da Adrian Mutu dopo il primo gol contro il Catania nasce da un’intuizione di Francesco Flachi, grande amico del rumeno. "Adrian - racconta Flachi al Corriere Fiorentino - voleva trovare un modo per dimostrare il suo affetto nei confronti di Firenze. Da tempo sta elogiando i tifosi per il modo in cui è stato sostenuto e incoraggiato, però cercava un’altra forma di ringraziamento per la città. E allora... mi si è accesa una lampadina. Perché non creare una maglia con il giglio e i colori del calcio storico? È piaciuta subito anche ad Adrian. Da qui alla fine Adrian può arrivare a segnare dieci reti".

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Re: ACF FIORENTINA - CATANIA 3:0
« Reply #38 on: 03/07/11, 14:12 »
La tattica: un centrocampo che funziona

L´inserimento di Santana è certamente un altro passo avanti nella definitiva costruzione della squadra. A differenza di altri giocatori lui corre da destra a sinistra, crossa con tutti e due i piedi, ha una resistenza invidiabile. Un giocatore molto importante per una squadra che gioca con l´assetto tattico della Fiorentina. Ma non c´è solo questo, ovviamente. Il vero punto di svolta è che Gilardino davanti non è più solo. Ora che la squadra ha trovato più o meno un suo equilibrio, e la condizione fisica sta migliorando, fare gol è diventato più facile. Ed è proprio quello che è mancato finora. Mutu sta ritrovando se stesso e tutta la sua qualità, in più contro il Catania (sia chiaro, buona squadra ma non è il Barcellona) si è rivisto Montolivo cercare la porta, e anche Behrami. La differenza con le scorse settimane sta proprio qui, nella crescita del centrocampo che sta lentamente trovando la sua dimensione, fatta di qualità ma anche di quantità. Quello che voleva Mihajlovic, giocatori bravi a impostare, creare la superiorità ma anche a inserirsi. Adesso la Fiorentina ha la possibilità di sfruttare le fasce, ma anche di entrare dentro per vie centrali con i suoi centrocampisti. Così le possibilità per gli attaccanti aumentano. Ma soprattutto la squadra dà pochi punti di riferimento e non è prevedibile. Tutta un´altra cosa rispetto a quello che abbiamo visto finora.

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Re: ACF FIORENTINA - CATANIA 3:0
« Reply #39 on: 03/07/11, 14:17 »
Vittoria, salvezza. E poi rifondazione

Mancano solo tre punti alla quota salvezza (quella indicata nei 40 punti). Poi la Fiorentina potrà finalmente pensare a rifondare un gruppo arrivato ormai alla fine di un ciclo. Una ristrutturazione che, a meno di colpi di scena clamorosi, partirà dalla conferma di Sinisa Mihajlovic, il tecnico che, dopo un avvio difficile, adesso sta traghettando la Fiorentina in acque più sicure, cercando di ritrovare i giocatori più determinanti. Una scelta questa — che nella società viola ha preso corpo ormai da settimane — figlia del lavoro sul campo del tecnico e della consapevolezza di avergli affidato la panchina in una stagione che doveva essere di transizione, dopo l’era Prandelli. E la prestazione di ieri, i gol di Mutu ma anche le parole di Gamberini, che ha lodato il lavoro del tecnico, hanno confermato una volta di più che con una squadra al completo, i viola avrebbero potuto recitare un ruolo diverso in questo campionato. Quella che verrà sarà una Fiorentina che terrà conto della «linea verde» , un’impostazione ribadita anche nelle scorse settimane da Andrea Della Valle. E ieri lo stesso Mihajlovic non si è tirato indietro: «Io i giovani li faccio giocare, basta avere la pazienza di aspettarli» . Un messaggio rivolto a tutto l’ambiente, alla vigilia della finale del torneo di Viareggio che la Fiorentina giocherà oggi contro l’Inter, e che potrebbe essere ribadito nei prossimi mesi. Nel frattempo sul tavolo di Corvino ci saranno anche i rinnovi di Donadel, Comotto e Santana. Oltre al caso Montolivo, che verrà affrontato comunque a primavera. Tutte situazioni che verranno valutate attentamente anche tenendo conto del finale di campionato. Perché la Fiorentina continua a essere una squadra sotto esame.

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