Author Topic: ACF FIORENTINA - CATANIA 3:0  (Read 4794 times)

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Re: ACF FIORENTINA - CATANIA
« Reply #16 on: 03/05/11, 16:05 »
Qui Catania: stamattina rifinitura a Coverciano

Riscaldamento, agilità e poi tattica e calci piazzati, è questo l'allenamento che Simeone ha fatto svolgere ai suoi questa mattina al centro tecnico di Coverciano in preparazione della sfida di domani al Franchi contro la Fiorentina. A disposizione del tecnico argentino tutti e venti i convocati con un unico dubbio rappresentato dalla condizione di Adrian Ricchiuti reduce da un attacco febbrile anche se l'italo argentino figura nelle lista dei disponibili.

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Re: ACF FIORENTINA - CATANIA
« Reply #17 on: 03/05/11, 16:23 »
La conferenza di Mihajlovic toglie i dubbi sulla formazione

Le sensazioni che scaturiscono dalla conferenza di Mihajlovic per quanto riguarda la formazione sembrano confermare le indiscrezione che vedono Santana tra i titolari in attacco accanto a Mutu e Gilardino, solo panchina per Vargas che presumibilmente entrerà a partita in corso. In difesa è ballottaggio sulla destra tra Comotto e De Silvestri con il primo favorito sul secondo; Pasqual, Gamberini e Natali completeranno il reparto. A centrocampo confermati i muscoli di Donadel e Behrami accanto al capitano Montolivo.

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Re: ACF FIORENTINA - CATANIA
« Reply #18 on: 03/05/11, 18:37 »
I venti convocati di Mihajlovic: Camporese c'è

Sono 20 i convocati dal tecnico Sinisa Mihajlovic per la gara contro il Catania.

Ecco la lista in ordine alfabetico:
Babacar, Behrami, Boruc, Camporese, Cerci, Comotto, De Silvestri, Donadel, Gamberini, Gilardino, Gulan, Ljajic, Marchionni, Montolivo, Mutu, Natali, Neto, Pasqual, Santana e Vargas.

Infortunati: D'Agostino, Frey, Jovetic e Kroldrup.

Nessuna novità quindi rispetto alle attese.
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Re: ACF FIORENTINA - CATANIA
« Reply #19 on: 03/05/11, 19:22 »
Le probabili formazioni di Fiorentina e Catania

Fiorentina (4-3-1-2): Boruc; Comotto, Gamberini, Natali, Pasqual; Behrami, Donadel, Montolivo; Santana; Gilardino, Mutu. All.: Mihajlovic
A disposizione: Neto, De Silvestri, Camporese, Ljajic, Marchionni, Vargas, Babacar.

Catania (4-3-1-2): Andujar; Potenza, Silvestre, Spolli, Alvarez; Schelotto, Ledesma, Lodi; Gomez; Bergessio, Maxi Lopez. All.: Simeone
A disposizione: Kosicky, Marchese, Carboni, Llama, Ricchiuti, Pesce, Morimoto.

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Re: ACF FIORENTINA - CATANIA
« Reply #20 on: 03/06/11, 14:05 »
Fiorentina, fuori l'orgoglio

Partita poco attraente per classifica e avversario, senza offesa per il Catania, eppure bisogna accontentarsi perché la Fiorentina quest’anno ha volato bassa, spesso rasoterra, come abbondantemente dimostrano per riflesso di passione i vuoti sulle gradinate dello stadio. E allora in chiave salvezza (questo è l’obiettivo ufficiale della stagione) Fiorentina-Catania può essere un match importante.
Obiettivi migliori sono stati persi per strada, l’ultima e molto teorica possibilità di agganciare il settimo posto è stata buttata domenica scorsa a Bari con un secondo tempo di rarissima povertà tecnica. L’atteggiamento modesto ha ferito chi credeva ancora in una possibile rimonta e complicato anche in prospettiva la vita di Mihajlovic. La differenza fra lo spirito agonistico richiesto dall’allenatore e il comportamento della squadra è stata ancora una volta abissale; per questo, dopo l’ennesimo confronto negli spogliatoi, c’è curiosità per capire quale e come sarà l’eventuale scatto d’orgoglio, anche se poco servirebbe al ritorno a posizioni appetibili in classifica.
Di questo si deve evidentemente parlare — l’atteggiamento in campo — perché la Fiorentina a livello di gioco non è mai riuscita a decollare, nonostante i cambi di modulo effettuati durante la stagione.
L’assenza di D’Agostino elimina i dubbi per la composizione del centrocampo, che avrà Donadel regista basso con Montolivo e Behrami mezz’ali. Fra Mutu e Gilardino ci sarà Santana nel preziosissimo ruolo del cucitore di reparti, attività riuscita poco a Ljajic in assenza del giocatore argentino. La Fiorentina recupera una fisionomia accettabile e lascia fuori Vargas, che subentrerà quasi sicuramente a partita in corso. Scarso l’appeal per la classifica, ma un segnale dovrà comunque essere dato ai tifosi in versione sospettosa o più precisamente delusa, pronti a far sentire la loro distanza alla squadra.
Poco più di ventimila le presenze previste e il calore dello stadio sarà proporzionale all’atteggiamento della Fiorentina. Fra i titolari ci saranno tre giocatori a fine contratto (Comotto, Donadel e Santana) con posizioni assolutamente da valutare, senza prospettive a breve termine per prolungare il contratto a Firenze. Dettagli, forse, rispetto al resto. Esami per tutti, compreso Mutu, che a Bari non è piaciuto a Mihajlovic al pari di Ljajic. La differenza è che uno come Adrian deve fare la differenza per contratto e abilità indiscussa: anche Mutu ha undici partite a disposizione per cercare la conferma a Firenze, l’obiettivo al quale tiene di più.

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Re: ACF FIORENTINA - CATANIA
« Reply #21 on: 03/06/11, 14:07 »
Lo stadio conterà molto. I tifosi chiedono fatti

Fiorentina-Catania si annuncia una partita come a Firenze se ne sono già viste molte e, finora, pareggio con Lecce e Sampdoria a parte, alla Fiorentina è sempre andata bene a prescindere dal gioco. Sì, perché effettivamente i viola al Franchi contro le piccole hanno un buon curriculum. Con vittorie quasi sempre per 1-0 affidate spesso all’invenzione di un singolo o a episodi isolati. Dal punto di vista tattico sarà una gara che dovrà vedere la Fiorentina in avanti alla ricerca del gol e il Catania accorto nella propria metà campo.
Situazione ambientale: E’ il rischio più grande perché stavolta la Fiorentina non potrà sbagliare. Bari ha lasciato il segno e quindi è attesa al varco di una prestazione fatta di voglia, di corsa, di ricerca della vittoria. Dare finalmente il senso di essere un tutt’uno, un gruppo con un obiettivo e con progetto di gioco che in campo possa concretizzarsi.
Mutu: Se Firenze chiede fatti alla squadra e al tecnico, lui, il tecnico, i fatti li chiede a Mutu, consapevole che solo il “Fenomeno” potrà permettere alla squadra di migliorare il proprio standard. Finora Mutu è apparso timido, poco incisivo, quasi mai nel vivo del gioco. Inevitabile che il lungo stop si faccia sentire ma Sinisa gli ha concesso molto (una squadra ridisegnata per lui) ed è normale che pretenda molto.
Vargas: Altro dilemma tattico. Si allena da un mese e Mihajlovic continua a ribadire che non è al meglio. C’è da chiedersi quando lo sarà. Inoltre seguitando con questo modulo Vargas è penalizzato qualora si continui a pensare a lui come esterno sinistro. Vargas dovrà riadattarsi, o da terzino al posto di Pasqual o da interno di centrocampo in concorrenza con Montolivo e Behrami. Ne avrà la voglia? Forse sarebbe più semplice cambiare qualcosa a livello tattico e valorizzarne le caratteristiche.
Mihajlovic-Simeone: Amici da calciatori si ritrovano da avversari in panchina in Serie A, pochi anni dopo aver appeso le scarpe al chiodo. Per qualcuno sono gli effetti distorti del “guardiolismo”, quel fenomeno che vuol un ex giocatore immediatamente arruolato su una panchina importante. In principio fu Mancini a Firenze ma oggi la moda dilaga con Montella, Leonardo, Ciro Ferrara.

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Re: ACF FIORENTINA - CATANIA
« Reply #22 on: 03/06/11, 14:10 »
Dieci motivi per tifare viola

Un noto scrittore come Roberto Saviano ha chiesto nei giorni scorsi di indicare quali fossero le 10 cose per cui valeva la pena vivere, fornendo il suo elenco che comprendeva, fra l’altro, la mozzarella di bufala, l’Iliade e il gol di Maradona all’Inghilterra. Ora: siccome insieme alla ribollita, a Puccini e ai film di Sergio Leone nel mio personale decalogo c’è anche la Fiorentina, di conseguenza mi sono chiesto: ma quale sono le 10 cose per cui vale la pena tifare viola? A me son venute le seguenti 10 risposte +1:
1) Perché Antognoni giocava guardando le stelle e, amandolo, anche noi abbiamo intravisto squarci di infinito.
2) Perché la maglia viola scuro anni ’70 con solo il giglio sul petto e i calzoncini neri è stata la divisa da calcio più bella del mondo. (Solo il Celtic di quel periodo poteva stare alla pari).
3) Perché il giorno che Baggio con la maglia della Juve prima s’è rifiutato di battere il rigore e poi ha raccattato la sciarpa viola e se l’è messa al collo, il mio cuore ha avuto un sobbalzo che nessuna buca della Fi-Pi-Li potrebbe uguagliare.
4) Perché Marcello Lippi e Antonio Conte non sono stati e non saranno mai il mio allenatore.
5) Perché da Agliana all’Anfield Road è stata una gran bella camminata fatta tutti assieme.
6) Perché quando Narciso Parigi intona «garrisca al vento / il labaro viola» (che non ho mai capito cosa sia) mi vengon sempre i bordoni e mi pare che non ci sia melodia di Mozart o di Verdi che possa starle al pari.
7) Perché Batistuta (foto) era un re Leone ed era bello perdersi nella foresta delle sue reti.
8) Perché da Concetto Lo Bello in giù il potere del calcio s’è sempre seduto a un altro tavolo e non al nostro.
9) Perché «Meglio secondi che ladri» dovrebbe affiggerlo ogni scuola calcio.
10) Perché nessun cuore gigliato vi risponderà mai: sto per la Fiorentina così ogni tanto nella vita vinco. Tifare viola è una scuola di vita che insegna a essere felici anche per le piccole cose.
10+1) Perché ogni anno che inizia il campionato dopo quattro partite si sa già che lo scudetto non lo vinceremo, ma se dovesse succedere il carnevale di Rio sarebbe roba da novizie francescane.

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Re: ACF FIORENTINA - CATANIA
« Reply #23 on: 03/06/11, 14:11 »
Fiorentina, prova d’appello: in campo gli 11 di Bari

In campo gli stessi un­dici che a Bari hanno fallito. Miha­jlovic non cambia niente. Ora, ser­ve l’orgoglio, l'amore per la ma­glia, la fame di riscatto. Il tecnico serbo ha chiesto questo ai suoi gio­catori. Anche l’ultimo dubbio di formazione, il ballottaggio rimasto aperto per tutta la settimana tra De Silvestri e Comotto si è risolto: dentro l'ex terzino del Torino, uno tra i più impiegati (1198 i minuti giocati), uno di quelli capaci di mettere insieme esperienza e la giusta cattiveria. La gara contro il Catania - la cui ultima vittoria in trasferta la costruì proprio Miha­jlovic, tredici mesi fa contro la La­zio - deve rappresentare il puntodi svolta, quello da cui far decolla­re il presente, ma soprattutto co­struire il futuro. Toccherà a Adrian Mutu, sul quale converge­ranno gli occhi e le attenzioni di tutti, in primis del tecnico serbo, ma toccherà anche a tutti coloro che sette giorni fa, subito dopo es­sere passati in vantaggio, al San Nicola si sono smarriti, rovesciare la prospettiva, dimostrando di sa­per andare oltre ad ogni difficoltà.

UNDICI SVELATO - La formazione, a dire il vero, è quasi obbligata. In difesa, al centro, agiranno Gam­berini e Natali: Camporese, co­munque convocato, ieri ha preso parte alla semifinale del Torneo diViareggio ( ha sostituito l'infortu­nato Masi, come già accaduto nei quarti di finale) e anche per que­sto non farà parte dell'undici tito­lare. A sinistra, come sempre toc­cherà a Manuel Pasqual dare la giusta spinta sulla fascia mante­nendo alta l'attenzione in fase di­fensiva. Poco più avanti, Donadel, il senatore di questa squadra, agi­rà da cerniera di raccordo tra il reparto arretrato e il centrocam­po. Garantirà copertura, ma so­prattutto detterà i tempi nella co­struzione della manovra, trasfor­mandosi in una sorta di frangiflut­ti per gli inserimenti rapidi della squadra di Simeone. Ai suoi fian­chi, potrà contare sulla complicitàdi Behrami a destra e Montolivo a sinistra.

FRONTE D'ATTACCO - Più avanti, toc­cherà all'argentino naturalizzato italiano Santana e al fuoriclasse romeno Mutu fare la differenza. Santana, in campo dal primo mi­nuto dopo 18 giorni d'assenza per un fastidio muscolare, sarà chia­mato ad inventare, Mutu, per il quale la gara di oggi rischia di tra­sformarsi in un bivio decisivo, do­vrà garantire imprevedibilità e classe. Là davanti, come sempre, Gilardino, che domenica scorsa a Bari ha festeggiato il suo 200° gol in carriera e il 43° in A con la Fio­rentina, dovrà cercare di supera­rel’abile Andujar.

FORZA E AGILITA' - Attenzione però a chi subentrerà dalla panchina, ov­vero Vargas, la forza, e Ljajic, l’agilità. Saranno chiamati a gara in corso e toccherà a loro dare la scossa in campo, imprimere ritmi più tambureggianti sfruttando al massimo l'effetto sorpresa. Miha­jlovic, insomma, di loro non inten­de fare a meno.

RECUPERI RECORD - Notizie positive, intanto, arrivano dall'infermeria. D'Agostino, operato venerdì alla mano per la riduzione della frattu­ra al terzo metacarpo, sta già pen­sando a bruciare i tempi di recu­pero,mentre Sebastien Frey, sta spingendo per un rientro anticipa­to. Ieri si è sottoposto a una visita di controllo ad Arezzo e già la prossima settimana potrebbe tor­nare in gruppo. Prosegue sulla giusta strada pure il recupero di Per Krøldrup, in fase di completa guarigione dalla distorsione al gi­nocchio rimediata a metà febbra­io. Stevan Jovetic, giovedì, avrà il decisivo controllo ad Anversa dal dottor Ulrich Boenisch e come an­ticipato dallo stesso giocatore, do­vrebbe essere pronto per fare il suo rientro in campo già dalla ga­ra contro il Cesena, il tre aprile prossimo.
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