Santana sì, Vargas forseFiorentina comunque al lavoro nonostante la giornata di festa dedicata a Giancarlo Antognoni. Il gruppo viola ha proseguito anche ieri la preparazione in vista della gara di domenica contro il Catania. Se, da una parte, gli ospiti arrivano rinfrancati dalla vittoria sul Genoa, in casa viola l’atmosferta resta rarefatta.
Mihajlovic ha cercato di scuotere per l’ennesima volta uno spogliatoio che, almeno a Bari, non sembra più in grado di dare risposte rinfrancanti, ma la stagione non è ancora terminata, e nei prossimi due mesi sia il tecnico che il giocatori sono chiamati a cercare riscatti importanti.
Per la sfida di domani l’allenatore viola dovrà fare a meno di D’Agostino, dopo l’applicazione di una placca a seguito della frattura scomposta di una mano il centrocampista dovrà rimanere fermo per almeno altre due settimane, e Kroldrup il cui recupero procede regolarmente. Di fronte a questi scenari, e con gli unici dubbi legati alle condizioni sia di Santana che di Vargas, gran parte delle scelte che il tecnico dovrà effettuare appaiono scontate, difesa inclusa con il prestito di Camporese alla squadra di Renato Buso, impegnata quest’oggi nella semifinale contro il Varese di Viareggio Cup. Davanti a Boruc, dunque, ci saranno Gamberini e Natali, mentre anche su Comotto, preferito a De Silvestri, e Pasqual non sembrano esserci dubbi. Quanto ai tre di centrocampo, poi, le alternative praticamente non ci sono. Donadel, Montolivo e Behrami sono infatti gli unici mediani di ruolo a disposizione, con la sola eventualità di Santana che può essere reinventato in una delle tre posizioni di centrocampo. L’argentino, però, è rientrato a tempo pieno in settimana e potrebbe essere lui la novità principale del reparto offensivo.
Oltre a Santana anche Vargas, già in campo sia contro la Sampdoria che a Bari, scalpita per una maglia da titolare, fermo restando la probabile conferma di Mutu a supporto di Gilardino. E’ dunque quest’ultimo ballottaggio, l’interrogativo principale per la partita di domenica, con Santana che parte leggermente favorito per una pura questione di equilibri. Fino a oggi l’argentino ha garantito un rendimento decisamente più costante del peruviano, il cui approccio alle ultime due partite non ha peraltro troppo convinto. Ma sarà una gara particolare anche per Adrian Mutu. Sul romeno è stato detto e scritto molto, soprattutto in merito a quella che è stata la prova fornita a Bari. Sia Mutu, che Ljajic, infatti sono stati indicati dai più come i principali accusati dallo stesso tecnico della deludente gara del “San Nicola” con conseguente esclusione del giovane serbo ed ennesimo esame decisivo per il romeno.
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