Fiorentina, prova d’appello: in campo gli 11 di Bari
In campo gli stessi undici che a Bari hanno fallito. Mihajlovic non cambia niente. Ora, serve l’orgoglio, l'amore per la maglia, la fame di riscatto. Il tecnico serbo ha chiesto questo ai suoi giocatori. Anche l’ultimo dubbio di formazione, il ballottaggio rimasto aperto per tutta la settimana tra De Silvestri e Comotto si è risolto: dentro l'ex terzino del Torino, uno tra i più impiegati (1198 i minuti giocati), uno di quelli capaci di mettere insieme esperienza e la giusta cattiveria. La gara contro il Catania - la cui ultima vittoria in trasferta la costruì proprio Mihajlovic, tredici mesi fa contro la Lazio - deve rappresentare il puntodi svolta, quello da cui far decollare il presente, ma soprattutto costruire il futuro. Toccherà a Adrian Mutu, sul quale convergeranno gli occhi e le attenzioni di tutti, in primis del tecnico serbo, ma toccherà anche a tutti coloro che sette giorni fa, subito dopo essere passati in vantaggio, al San Nicola si sono smarriti, rovesciare la prospettiva, dimostrando di saper andare oltre ad ogni difficoltà.
UNDICI SVELATO - La formazione, a dire il vero, è quasi obbligata. In difesa, al centro, agiranno Gamberini e Natali: Camporese, comunque convocato, ieri ha preso parte alla semifinale del Torneo diViareggio ( ha sostituito l'infortunato Masi, come già accaduto nei quarti di finale) e anche per questo non farà parte dell'undici titolare. A sinistra, come sempre toccherà a Manuel Pasqual dare la giusta spinta sulla fascia mantenendo alta l'attenzione in fase difensiva. Poco più avanti, Donadel, il senatore di questa squadra, agirà da cerniera di raccordo tra il reparto arretrato e il centrocampo. Garantirà copertura, ma soprattutto detterà i tempi nella costruzione della manovra, trasformandosi in una sorta di frangiflutti per gli inserimenti rapidi della squadra di Simeone. Ai suoi fianchi, potrà contare sulla complicitàdi Behrami a destra e Montolivo a sinistra.
FRONTE D'ATTACCO - Più avanti, toccherà all'argentino naturalizzato italiano Santana e al fuoriclasse romeno Mutu fare la differenza. Santana, in campo dal primo minuto dopo 18 giorni d'assenza per un fastidio muscolare, sarà chiamato ad inventare, Mutu, per il quale la gara di oggi rischia di trasformarsi in un bivio decisivo, dovrà garantire imprevedibilità e classe. Là davanti, come sempre, Gilardino, che domenica scorsa a Bari ha festeggiato il suo 200° gol in carriera e il 43° in A con la Fiorentina, dovrà cercare di superarel’abile Andujar.
FORZA E AGILITA' - Attenzione però a chi subentrerà dalla panchina, ovvero Vargas, la forza, e Ljajic, l’agilità. Saranno chiamati a gara in corso e toccherà a loro dare la scossa in campo, imprimere ritmi più tambureggianti sfruttando al massimo l'effetto sorpresa. Mihajlovic, insomma, di loro non intende fare a meno.
RECUPERI RECORD - Notizie positive, intanto, arrivano dall'infermeria. D'Agostino, operato venerdì alla mano per la riduzione della frattura al terzo metacarpo, sta già pensando a bruciare i tempi di recupero,mentre Sebastien Frey, sta spingendo per un rientro anticipato. Ieri si è sottoposto a una visita di controllo ad Arezzo e già la prossima settimana potrebbe tornare in gruppo. Prosegue sulla giusta strada pure il recupero di Per Krøldrup, in fase di completa guarigione dalla distorsione al ginocchio rimediata a metà febbraio. Stevan Jovetic, giovedì, avrà il decisivo controllo ad Anversa dal dottor Ulrich Boenisch e come anticipato dallo stesso giocatore, dovrebbe essere pronto per fare il suo rientro in campo già dalla gara contro il Cesena, il tre aprile prossimo.