Mihajlovic rilancia gli esterniPARTITELLA in famiglia, ma stavolta a porte chiuse. Una giornata, quella di ieri, dove sempre ai campini, poco prima, era passata anche la Commissione Sport e Cultura del Comune di Firenze, per un sopralluogo al mini centro sportivo che la Fiorentina sta costruendo.
Intanto, però, quel che più conta per Mihajlovic sono le risposte dei giocatoriin vista della gara di domenica. Perché archiviata l’anonima trasferta di Bari, il tecnico serbo è chiamato a invertire la tendenza degli ultimi mesi, con una squadra che raramente sembra aver seguito i dettami tattici del suo allenatore. E così, dopo il confronto interno dei giorni scorsi, la squadra ha fatto quadrato, rimandando all’appuntamento di domenica tutta la voglia di riscatto di un gruppo fino a oggi decisamente al di sotto delle proprie possibilità.
NELLA SEDUTA di ieri, partitella a parte, Mihajlovic ha studiato le scelte da mettere in pratica contro il Catania, con De Silvestri e Ljajic che, nello specifico, hanno comunque abbandonato i campini anzitempo. Per entrambi, l’indicazione di ieri, farebbe presumere a un turno di riposo nella gara contro gli etnei, con Comotto che ancora una volta partirà titolare, e il giovane attaccante serbo che potrebbe essere sacrificato per il rientro di Vargas, o Santana.
E’ INFATTI soprattutto sulle condizioni dei due esterni d’attacco che si reggono le ipotesi di formazione. Se, infatti, il peruviano fosse in condizioni di partire titolare Mihajlovic potrebbe rinunciare a Santana dall’inizio, affidandosi a Mutu a sostegno di Gilardino, mentre in caso contrario sarà l’argentino a occupare la corsia offensiva destra ferma restando la presenza di Mutu. Molti meno dubbi, invece, a centrocampo. Montolivo, Behrami e Donadel (quest’ultimo a rischio squalifica di fronte a un’ammonizione) sono gli unici centrocampisti a disposizione di Mihajlovic.
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