Oggi semifinale del Viareggio, Corvino: ''Futuro assicurato''L’incontro che non ti aspetti: Varese-Fiorentina semifinale del Torneo di Viareggio. Non te l’aspetti perché il Varese è una sorpresa in assoluto tra le prime quattro del Torneo in Versilia (anche se i più attenti sanno che sta dominando il campionato Primavera con una squadra di prestiti da Milan, Inter, Lecce e chi più ne ha più ne metta). E non te l’aspettavi, ma è tornata... la Fiorentina! Già, la squadra viola bucava questo traguardo da nove anni, quando arrivò a giocare la finale terzo e quarto posto con il Perugia nel 2002. L’altro incontro che non t’aspetti è Pantaleo Corvino al Benelli di Lido di Camaiore, dove la squadra si sta allenando: non te l’aspetti perché la prima squadra incombe, ma è sinonimo della grande passione di un uomo, di un dirigente, che dai giovani è cresciuto e che in questo mondo non ha mai smesso di credere. Un paio d’ore con i ragazzi di Buso, prima di “ rivolare” in macchina da Mihajlovic e dai più grandi (che da fare ce n’è). Lo sorprendiamo in un angolo, a spiare il lavoro di Buso. E si sorprende anche lui. Se qualcuno poteva cominciare a dubitare... - come mai il tanto decantato lavoro di Corvino con i giovani a Firenze ha prodotto una pianta arida? - ora i risultati cominciano a dare ragione al diesse viola. Dopo cinque anni, il tempo che occorre per costruire dal poco che c’era. E per risultati intendiamo dire la continuità di risultati: lo scudetto Allievi un anno fa, la semifinale al Viareggio adesso, il gruppo ‘92 che sale compatto, i ‘93 dietro che crescono, gli esordi in prima squadra di Piccini, Camporese, Carraro, Agyei, Seferovic. In due parole: modello Fiorentina, modello Corvino.
IL MESSAGGIO - «Sono venuto per portare ai ragazzi il sostegno e il saluto del presidente Andrea Della Valle e del popolo viola dice Corvino - Devono sapere che c’è attenzione attorno a loro. La Fiorentina torna tra le prime quattro alla Viareggio Cup dopo nove anni. Dimostrazione che il vivaio viola, oltre che a pulsare, ricomincia a dare risultati. Tanti ragazzi sono già in pianta stabile in prima squadra, questo lavoro premia tutto il settore giovanile, un anno fa abbiamo vinto lo scudetto con gli Allievi, la Primavera è anche in finale di Coppa Italia, abbiamo gli Allievi nazionali primi nel girone e i Giovanissimi nazionali che sono gli unici, con la Roma, ad avere già la certezza delle finali» . Si può ricominciare a vedere un futuro dentro la casa viola. « Assolutamente sì - conferma il ds - ora sappiamo di avere costruito il futuro in casa » .
GIUSTO MIX - La Fiorentina Primavera è un mix tra investimenti, ragazzi fatti in casa e intuizioni, come quella di Ryder Matos, esterno offensivo di prospettiva, pescato a pochissimi dollari in uno dei tanti viaggi di Corvino in Brasile, dal Vitoria. Cresce, e lo fa a suon di gol, Pietro Iemmello, arrivato in viola da piccolo, dalla categoria Esordienti. Il talento è Federico Carraro, quel tipo di giocatore che fatte le debite proporzioni infili sulla falsariga dei Baggio e dei Del Piero. Se cresce come deve, Firenze può davvero sognare. E alle spalle di questo gruppo vincente dei ’ 92 che hanno già messo uno scudetto sulle maglie, Buso sta facendo crescere i ’93: i difensori Luca Bittante e Giacomo Biondi, il centrocampista Michel Panatti. Oggi dovrebbe essere disponibile anche Masi oltre a Camporese. Il Varese è uno scoglio importante e Buso lo ha detto: « Squadra tosta, in campionato ha perso una sola partita » . Ma la Fiorentina ha voglia di sognare: e se dopo nove anni è tornata in semifinale, c’è l’altro traguardo da raggiungere: una finale undici anni dopo quella del 2000.
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