Author Topic: Matos, il predestinato sempre un passo avanti  (Read 437 times)

Offline Chiesa

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3 gol al torneo di Viareggio, il cannoniere viola della manifestazione in attesa degli ottavi di finale è Matos Ryder, esterno d’attacco classe '93 che ha compiuto gli anni proprio ieri. Fisico piccolo, gambe rapide e un mini cesto di capelli ricci che fanno da contorno ad un viso buffo che ricorda un po' Alvaro Vitali, ma il giovane Matos non scherza e non perde tempo, anzi, da buon predestinato (in Brasile era considerato il nuovo Messi) è sempre un passo avanti e pronto ad approfittare di ogni occasione concessagli.

Basti pensare che arriva a Firenze che non ha ancora un contratto (è il 2009 e viene preso in prova dal Vitoria Salvador), Prandelli lo inserisce nell'amichevole del giovedì fra la prima squadra della Fiorentina e l'Antella 99, ma al primo pallone toccato per il 16enne Matos è già gol. In fretta e furia Corvino procede dunque ad aggregarlo agli allievi, anche se ancora non sembra aver compreso a pieno il tatticismo del calcio italiano e nonostante sia un anno più giovane dei compagni di squadra. Ma quella è un'annata particolare degli allievi, è quella squadra che diventerà campione d'Italia, in cui gioca un altro '93 che farà parlare di sè: Babacar. Matos dal canto suo si ritaglia i suoi spazi dietro all'attaccante senegalese, a Iemmello e a Carraro, e Buso gli concede anche qualche minuto nella finale scudetto. Neanche a dirlo, segna il gol del 3-1 che regala ai giovani viola la sicurezza del titolo. Da due anni si affaccia alla Primavera, prima con un ruolo marginale dietro al vecchio blocco degli allievi, arricchito dalla presenza di Acosty, poi quest'anno con spazi sempre più importanti concessi da mister Buso.

Quest'anno Matos è riuscito a farsi notare di più, giocando preferibilmente a sinistra nel tridente della Primavera, ma riuscendo anche a svariare su tutto l'attacco, complice la sua velocità e la sua tecnica veramente sopraffina, da vero brasiliano nato col pallone attaccato al piede. Pallone che non disdegna di mandare in rete, come ha dimostrato in questo inizio di stagione in Primavera e come ha sancito definitivamente questo inizio di Viareggio Cup, soprattutto la gara contro il Nacional, nella quale Buso ha voluto concedere qualche minuto in più alle seconde linee. Ovviamente il nostro brasiliano ne ha approfittato segnando un a doppietta. Certo, ancora la strada è lunga e le gerarchie lo vedono ancora indietro rispetto ai più esperti Iemmello, Carraro, Seferovic e Acosty, ma i numeri per approdare un giorno in prima squadra ci sono eccome.

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