Author Topic: AS BARI - ACF FIORENTINA 1:1  (Read 6056 times)

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Re: AS BARI - ACF FIORENTINA
« Reply #8 on: 02/23/11, 15:19 »
Vargas torna titolare, ma occhio a Santana

Fiorentina in campo per preparare la trasferta di Bari dopo il giorno di riposo concesso da Mihajlovic con la consapevolezza che la sfida con i biancorossi è da vincere a tutti i costi, sia che il pensiero appartenga alla schiera del “prima si fanno 40 punti e meglio è”, sia che appartenga invece a chi pensa che al San Nicola passi l’ulti­mo autobus per ridare vigore e consi­stenza alla classifica prima di essere in­ghiottiti dall'anonimato.

MODULO CONFERMATO - Per rispettare pronostico e aspettative, il tecnico vio­la intanto si affiderà al modulo adottato col rientro di Mutu tra i titolari, ovvero il 4-3-2-1, in modo da garantire più pe­so offensivo alla squadra nel complesso e maggiore assistenza a Gilardino. Non cambierà Mihajlovic, o almeno così ha detto di essere intenzionato al termine della gara contro la Sampdoria, e allora il dubbio più importante da risolvere è: il punto di riferimento del centrocampo sarà ancora Donadel o viceversa stavol­ta sarà D’Agostino? Il fatto che il Bari possa giocare con un trequartista (Ben­tivoglio) favorisce di nuovo la candida­tura del mediano veneto, ma è troppo presto per stabilire l'esito del ballottag­gio tra i due, anche se è giusto ricorda­re che D’Agostino viene da cinque pan­chine nelle ultime sei occasioni.

RIENTRA VARGAS - La settimana intera di allenamenti (oggi doppio, nel mezzo Be­hrami in sala stampa) consentirà a Var­gas di avvicinarsi alla forma migliore e questo significa che il peruviano dome­nica sarà inserito con ogni probabilità nell’undici di partenza da Mihajlovic. E se come sembra il modulo sarà lo stes­so, con Behrami e Montolivo conferma­ti da interni, ecco che il posto di Vargas diventa quasi in automatico quello che è stato di Santana (a proposito dell’argen­tino: sta recuperando a tutta velocità dall’infortunio muscolare e non sarebbe una sorpresa trovarlo nella lista dei con­vocati per Bari) contro Palermo e Inter e di Marchionni contro la Sampdoria, ovvero accanto a Mutu da “finto” tre­quartista. Ruolo inedito? Sì, ruolo inedi­to. Quindi, l’alternativa logica è che gio­chi da centrocampista puro a sinistra.

TURNOVER - Bloccato lo schema, ricol­locato Vargas, preferito uno tra Do­nadel e D’Agostino, le scelte anti-Ba­ri non finiscono qui perché l’allenato­re viola ha allo studio un paio di novi­tà anche per quello che riguarda la difesa. Comotto potrebbe dare il cam­bio a De Silvestri sulla fascia destra; nel mezzo, in attesa del rientro di Krøldrup, sono sempre in tre a con­tendersi due maglie. Contro la Samp hanno giocato Gamberini e Natali ed è stato fuori Camporese, mentre a Bari non è da escludere che il giova­ne centrale possa trovare spazio dal­l'inizio.

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Re: AS BARI - ACF FIORENTINA
« Reply #9 on: 02/23/11, 15:23 »
Bari alle corde, calci e sputi dai tifosi

Sputi, calci e fischi sul Bari che si è arreso. Ed anche l´invito a Mutti di schierare sino a fine campionato la squadra Primavera. Come era prevedibile, dopo la figuraccia dell´Olimpico contro la Lazio, quelli dell´antistadio sono tornati sul luogo del delitto, tre settimane dopo la contestazione che aveva fatto cadere Ventura. In duecento hanno atteso la squadra alla fine dell´allenamento e nonostante la presenza della Polizia, non hanno esitato a colpire con un pedata all´anca il difensore Rossi, a sputare sul volto del centrocampista Donati e tirare le orecchie all´argentino Rivas. Sono state lanciate anche delle arance, che hanno mancato il bersaglio.
Tranne Gazzi e Andrea Masiello, applauditi dalla folla inferocita, ed alcuni stranieri passati inosservati, gli altri hanno passato un altro brutto pomeriggio. A cominciare da Almiron, l´ex idolo della Curva, preso di mira al grido di traditore e merceneario. Non una novità invece i cori nei confronti del connazionale Castillo, mai amato dalla folla barese. Non c´erano gli Ultras, distanti dalla contestazione, ma anche ieri i tifosi non organizzati non hanno scherzato. Bortolo Mutti, con il garbo che lo contraddistingue, ha persino provato a dialogare con i tifosi ben oltre l´orlo di una crisi di nervi. «Dal punto di vista dell´impegno, dobbiamo fare qualcosa di più», sono state le sue parole. «Schierare la Primavera? Il regolamento non lo permette».
I contestatori hanno apprezzato la sua disponibilità al dialogo e gli hanno sorriso. Piccole eccezioni, in un altro pomeriggio di tensione e di sferzante ironia. «Avete più principi attivi del Guttalax», lo striscione esposto da un tifoso particolarmente ispirato. In molti, aspettavano anche Barreto, ma non per salutarlo affettuosamente dopo la lunga assenza per l´infortunio. Ce ne sarebbe stato anche per lui, lo attendevano con rancore anche per il trasferimento poi rientrato alla Fiorentina, ma il brasiliano è rimasto ad allenarsi in palestra, insieme a Belmonte, Kutuzov, Salvatore Masiello e Gillet. Proprio gli ex beniamini dello scorso anno, oggi sono i più bersagliati. Quel che più angoscia è che ci sono ancora tre mesi di campionato davanti, con la prospettiva che possano diventare una interminabile caccia al colpevole. Domenica al San Nicola c´è la Fiorentina. E forse sarebbe il caso che qualcuno si rimbocchi le maniche.

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Re: AS BARI - ACF FIORENTINA
« Reply #10 on: 02/23/11, 15:41 »
Rientra Vargas, ma dove? Magari terzino di spinta...

Toh chi si rivede, Juan Manuel Vargas. Sarà la volta buona per il rientro a tempo pieno? Speriamo. Soprattutto che torni a giocare come i primi 5-6 mesi della stagione scorsa, quando si era imposto come uno degli esterni più forti in circolazione. Di mezzo però c'è anche la collocazione tattica: dove può stare il peruviano in questo momento?

Tre sono le opzioni per Mihajlovic. La prima è schierare Vargas da interno sinistro di centrocampo, come avvenuto nel finale della gara con la Samp, e come già sperimentato - con buoni risultati - qualche volta da Prandelli. Il problema in questo caso è, però, chi lasciare fuori per fargli posto: escludendo Behrami (il più in forma tra i viola), il posto traballante sarebbe più quello di Montolivo che non di Donadel, immaginando una squadra troppo offensiva col capitano viola davanti alla difesa e Behrami e Vargas ai due lati. Improbabile, quindi, che il tecnico serbo opti per questa soluzione.

Un'idea sarebbe allora quella di cambiare - per l'ennesima volta - modulo, ritagliando per Vargas il suo ruolo di esterno d'attacco. Magari con il 4-4-2, 'sacrificando' il Santana o Ljajic o Marchionni di turno e allargando Behrami a destra, con Montolivo-Donadel coppia centrale di centrocampo. Controindicazioni? Potrebbero riguardare lo svizzero ex West Ham. Che non avrebbe difficoltà a spostarsi di qualche metro sull'esterno in un ruolo che ha ricoperto, bene, con continuità negli ultimi anni. Semmai c'è da chiedersi se la Fiorentina potrebbe risentire della sua assenza in mezzo, dove la dinamicità e il temperamento di Behrami si sono fatte parecchio sentire nelle ultime settimane. E' comunque la soluzione più percorribile.

La terza opzione sarebbe quella di riportare Vargas terzino sinistro, il suo ruolo 'originario'. Il peruviano ha avuto serie difficoltà in quella posizione nei suoi primi mesi fiorentini, e c'è da aggiungere che di recente Pasqual ha fornito prestazioni incoraggianti. Un'idea stimolante per vedere una Fiorentina offensiva (senza bisogno di cambiare modulo), capace di attaccare fin dalle retrovie, sul modello di quanto fa Maicon all'Inter, con Comotto più bloccato a destra per dare sostegno ai difensori centrali. Sarebbe anche un rischio, non c'è dubbio, ma a questo punto della stagione, con obiettivi di classifica pressochè nulli, cos'ha da perdere la Fiorentina?

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Re: AS BARI - ACF FIORENTINA
« Reply #11 on: 02/23/11, 15:47 »
L'obiettivo? Ricostruire il senso d'appartenenza

La stagione della Fiorentina è come un piatto venuto meno bene e che si fa fatica a finir di mangiare. Non è cattivo,ma non c’è gusto. Ecco, di gusto ce n’è poco in questo periodo e l’unica speranza è di arrivare celermente a maggio, al colpo di cimosa. Nuovo cda, ritorno (non è stato annunciato, ma lo riteniamo scontato) di Andrea Della Valle alla presidenza e lancio in grande stile del nuovo progetto. In quel momento sarà più chiaro tutto, non come adesso che pare di essere in mezzo alla nebbia. Speriamo che nel nuovo progetto, oltre agli obiettivi, le strategie aziendali, le risorse economiche da reperire, la valorizzazione dei giovani e il ritorno al gioco spumeggiante, ci sia anche un altro punto programmatico: lo sviluppo del “senso di appartenenza“.

Oggi questa Fiorentina è distante dalla sua gente, ormai ci sono troppi indicatori a testimoniarlo. Il più vistoso? Un Franchi mezzo vuoto con la parte mezza piena, invece, pronta a fischiare. Firenze allo stadio e fuori, ha sempre vissuto il problema opposto: un eccesso di desiderio. Ora non è più così, l’ambiente viola è talmente depresso da aver bisogno del viagra per risvegliare antiche passioni. Tocca alla Fiorentina fare il primo passo, nona Firenze.Come?Conil “senso di appartenenza“. I tifosi hanno capito che lo scudetto da queste parti, con le dinamiche economiche attuali del calcio, difficilmente arriverà, ma almeno devono ritrovarsi nel loro simbolo. La società deve pensare a riaprirsi, concedendo passione a chi le regala da sempre amore. In questa pagina si parla di un auspicabile ritorno in società di Antognoni: sarebbe la mossa più importante, però andrebbe accompagnata da altre iniziative.

Perché non copiare la splendida idea di Percassi, presidente dell’Atalanta, che ad ogni neonato di Bergamo e provincia regala una maglietta nerazzurra? Ha calcolato che in 10 anni ci saranno 120mila potenziali sostenitori atalanti. Perché non chiedere ai fiorentini attraverso un sondaggio quale Fiorentina gradirebbero? Perché non organizzare incontri periodici a Firenze tra i viola club e la squadra? Perché non tappezzare la sede della società con le foto più rappresentative dei campioni di sempre della Fiorentina? Perché non colorare un po’ di viola Firenze? E la lista sarebbe lunga. Coraggio, non serve molto. Solo passione.

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Re: AS BARI - ACF FIORENTINA
« Reply #12 on: 02/23/11, 15:48 »
Qui Bari: problemi anche per Rudolf e Almiron

Allenamento mattutino per il Bari con nuovi giocatori che hanno riportato problemi fisici, come riporta Radio Blu. Distorsione alla caviglia per Rudolf, differenziato per Almiron, oltre che per Barreto, S. Masiello e Belmonte.

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Re: AS BARI - ACF FIORENTINA
« Reply #13 on: 02/24/11, 14:59 »
Vargas è recuperato. E Frey accelera per rientrare

Due allenamenti, uno al mattino incentrato sul potenziamento muscolare e uno il pomeriggio dedicato al pressing e agli inserimenti, per riprendere il ritmo in vista della trasferta di Bari. La squadra viola ha continuato ieri il percorso di avvicinamento alla delicata sfida di domenica, visto l’ambiente surriscaldato che si preannuncia in Puglia. Mihajlovic, però, comincia a poter finalmente lavorare su una rosa quasi al completo. E’ in particolare il rientro a tempo pieno di Vargas, la notizia migliore per il tecnico serbo. Dopo lo scampolo di partita, domenica scorsa contro la Sampdoria, il peruviano comincia a ritrovare continuità anche negli allenamenti, e già per domenica potrebbe tornare in corsa per una maglia da titolare. Ma nemmeno gli infortunati di lungo corso restano con le mani in mano.

Se Jovetic, infatti, prosegue nel percorso di recupero, Sebastien Frey sembra voler davvero bruciare le tappe. Il portiere viola si è rivisto ieri a campini e anche se ancora non può ovviamente essere disponibile, la sua presenza con tanto di “guanti da lavoro” non può che confermare la voglia di Frey di tornare il prima possibile a dispetto del brutto infortunio al ginocchio rimediato qualche mese fa. Una situazione quasi inedita, con i soli Jovetic e Kroldrup lontani dai campini e un organico praticamente quasi al completo. Lo stesso Santana, rientrato in gruppo nel corso della scorsa settimana, si è allenato con i compagni, in attesa di capire quali saranno poi le scelte di Mihajlovic. L’argentino potrebbe essere un’alternativa in più, per i viola impegnati a Bari, oltre a Vargas, così come quello stesso D’Agostino recentemente rimasto fuori.

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Re: AS BARI - ACF FIORENTINA
« Reply #14 on: 02/24/11, 15:46 »
Verso Bari: una maglia da titolare per D'Agostino?

Potrebbe esserci a Bari una nuova chance da titolare per Gaetano D'Agostino, come scrive stamani La Nazione. L’ex Udinese, almeno nelle ultime partite, ha pagato la scelta di Mihajlovic di dare fiducia al terzetto di centrocampo composto da Donadel, Montolivo e Behrami. Ma per una trasferta, sulla carta, nella quale la Fiorentina dovrà comunque cercare di imporre il proprio gioco, non è da escludere che la volontà del tecnico sia quella di inserire lo stesso D’Agostino davanti alla difesa. A proposito del reparto difensivo, infine, nella logica del turnover toccherà di nuovo a Camporese la maglia da titolare al fianco di Gamberini, mentre a destra Comotto potrebbe tornare dal primo minuto a favore di un De Silvestri abbastanza deludente nella partita di domenica contro la Samp.

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Re: AS BARI - ACF FIORENTINA
« Reply #15 on: 02/24/11, 15:58 »
Almiron, ''eroe appassito'': da Maciste a Topolino

Riportiamo da tuttobari.com un articolo su Sergio Bernardo Almiron, ex di turno della gara di domenica al San Nicola (anche se è in dubbio per qualche problema fisico).

Un eroe d'altri tempi. Un mito per tanti, che in lui intravidero il leader, l'esempio da seguire, la guida da ascoltare. Un uomo straordinario, capace di risorgere e far resuscitare. Un giocatore venuto da lontano col sol pensiero di tornare alla luce, e trascinare con se una squadra, un popolo depresso e per troppo tempo lontano da piacevoli realtà .

Numero quattro in spalla e fascia di capitano, seppur virtuale, ben fissa al braccio. Diffcoltà annientate, limiti superati e gioie, regalate e provate, infinite. A fine stagione, un addio troppo triste per essere consumato, ed una riconferma tanto scontata quanto imprevedibile. Le offerte, infatti, tante e da tutte le parti, che non riuscirono a strappare l'eroe dalla sua storia più bella: Almiron, dopo un anno di successi e conferme, resta a Bari, rimane in Puglia, pronto a ripetere di nuovo l'avvolgente storia. Un racconto bello, ricco di fasciano che, però, non ha mai trovato la parola continua. Sino ad arrivare ai giorni nostri. Un eroe di muffa, ormai soltando gemello di colui che fece grande, quasi da solo, una piazza intera, innamorata e rapita dal fascino latino di un atleta che mai ha rinunciato alla lotta. Ciò che, invece, ha fatto la controfigura andata in campo in questa stagione, assolutamente lontana parente e per nulla paragonabile all'eroe che fu. Un uomo normale, spaventato e depresso, scappato alla prime avvisaglie di pericolo. Un essere che si è defilato dietro un infotunio tanto lungo quanto dubbio e misterioso. Una controfigura abile, che in conferenza stampa lanciava sempre e comunque segnali di ripresa che, per sua (e non solo...) sfortuna, non sono mai arrivati veramente.

Dopo la sosta forzata, il rietro tanto atteso ed aspettato, soprattutto da parte dei supporters del galletto, che nell'argentino trovavano la forza per credere e sperare ancora nel miracolo. Un susseguirsi di mediocri prestazioni condite dall'evidente inadeguatezza alla lotta sul campo, hanno gettato nello sconforto i suoi amanti, traditi e per questo rassegnati alla fine di una storia bella ma breve, consumata troppo in fretta ed interrotta all'improvviso, in maniera traumatica.

Ora, ancora tre mesi di sofferenza e tutto sarà finito, per tutti. Lui e il suo agente a più riprese hanno promesso che, a prescindere dal destino del collettivo biancorosso, il guerriero Almiron resterà a casa, non scapperà e non lascierà una città con cui dice di avere un feeling poco comune. Si vedrà, anche se, il tradimento, è oramai stato quasi del tutto compiuto.

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