Vargas fa rima con sacrificio, ma ne vale la pena?Due giorni a Bari-Fiorentina e ormai sembra quasi sicuro: Vargas giocherà. Il peruviano tornerà dal primo minuto dopo due mesi e mezzo, nel frattempo in queste 11 giornate la Fiorentina è cambiata e non poco. Accantonato il 4-2-3-1 Mihajlovic ha scelto il 4-3-3, o 4-3-2-1 che dir si voglia, un modulo che non è nelle corde del peruviano e che infatti fu messo in naftalina (dopo i primi annunci del tecnico serbo) proprio quando la permanenza del numero 6 divenne realtà.
Negli ultimi 5 giorni si sono quindi moltiplicate le ipotesi sullo schieramento che dovrebbe mettere in campo Sinisa tenendo conto del ritorno di Vargas, chi deve essere sacrificato, che modulo va scelto e, soprattutto dove deve giocare il peruviano?
Non ci dilunghiamo ulteriormente sul rebus centrocampo ( già affrontato qui), ma una riflessione va fatta. In questo momento la Fiorentina quanto ha bisogno di Juan Manuel Vargas? E soprattutto quanto è in forma il peruviano? Ha senso sacrificare l'equilibrio tattico o alcuni giocatori più in forma per rivedere il Vargas di inizio stagione?
La versione 2010-2011 dell'esterno sudamericano non può scalzare dallo scacchiere di Mihajlovic un Behrami in formissima, nè tanto meno sembra fattibile un 4-3-3 che preveda in contemporanea lo svizzero e il peruviano, scelta che vorrebbe dire sbilanciarsi pericolosamente (soprattutto se dovesse uscire Donadel) e forse dover sacrificare Montolivo.
E' ha senso cambiare modulo proprio ora che i viola hanno cominciato un minimo ad ingranare? E poi anche in questo modo si rischia di dover rinunciare a pezzi pregiati, come Mutu nel caso che Mihajlovic optasse per il centrocampo a cinque, o il vero mattatore di quasta stagione, Santana (anche se ora è infortunato), in caso di 4-4-2 o varianti.
Le ultime alternative sono quelle vedono Vargas in ruoli non da centrocampista, come esterno sinistro del 4-3-3 (ma i dubbi sono molteplici) o terzino. Ma alla fin fine si torna sempre al solito punto, se Vargas non è in forma il rischio di rivedere il difensore impacciato del 2008 è grande, e allora tanto vale far giocare Pasqual, che non sarà Roberto Carlos ma nelle ultime 2-3 gare è sembrato in netta crescita.
A conti fatti non ci resta che sperare che il Vargas che scenderà in campo domenica sia più vicino al toro visto nella scorsa stagione che al vitello sovrappeso apparso in quest'annata. Nel primo caso qualsiasi sacrificio varrebbe la pensa di essere fatto per ritrovare il giocatore che palla al piede travolgeva i terzini avversari e metteva il pallone sulla testa di Gilardino diventato chiave fondamentale del gioco di Prandelli. In caso contrario forse è meglio aspettare e non farsi prendere dagli entusiasmi o dalla fretta, riavere finalmente in rosa un giocatore tanto forte è sicuramente bello e dà qualche motivazione ai tifosi e alla squadra, ma il Vargas di inizio stagione probabilmente non serve neanche ora. L'unica consolazione è che Mihajlovic ha avuto modo di vedere bene il giocatore in questi giorni ed ha quindi tutto il materiamo a disposizione per fare la scelta più giusta.
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