In campo Ljajic con Mutu e GilardinoLa strada ormai è stata tracciata e quella la Fiorentina seguirà. La strada della personalità, dell'identità precisa sotto il profilo del gioco, per far sì che la squadra viola possa essere protagonista qualunque sia l’avversario affrontato. Com’è successo a Palermo con il conforto di una vittoria e com’è successo contro l’Inter nonostante l’immeritata sconfitta. Da questi concetti ha preso spunto la decisione di Mihajlovic per ovviare all'assenza di Santana nel settore offensivo.
TRE ATTACCANTI - Il tecnico serbo sostituirà l'argentino con Adem Ljajic, perdendo sicuramente in duttilità, esperienza e copertura, ma acquistando in fantasia, profondità e soluzioni negli ultimi venti-venticinque metri. Gilardino, Mutu e Ljajic tutti insieme, meglio se appassionatamente, per spingere la Fiorentina verso quel successo che ridarebbe impulso a ciò che resta del campionato, specie considerando che dopo la Sampdoria il calendarioriserverà partite non impossibili contro Bari, Catania e Chievo. Tre attaccanti che daranno scarsi riferimenti ai difensori blucerchiati, perché Gilardino sarà il terminale però svariando sull'intero fronte, mentre Mutu e Ljajic agiranno alle sue spalle partendo dalla trequarti e variando il dispositivo tattico per confondere ipiani difensivi di Di Carlo.
CARTA ADEM - Sarà un'occasione da sfruttare soprattutto per Ljajic che inevitabilmente continua ad alternare ottime prestazioni ad altre in cui tende un po’ a perdersi. Gli è concesso, ovvio, eppure queste sono aperture di credito che il talentino sa di dover sfruttare nella maniera giusta per dare un contributo sostanziale alle fortune del gruppo gigliato (vedi ancora Palermo) e per ripagare Mihajlovic della gestione oculata dei suoi 19 anni, usando ora la mano dura e ora la mano morbida. Diciannove presenze su 25 (guai al ginocchiocompresi), testimoniano alla perfezione la centralità di Ljajic nel progetto-Fiorentina.
FOSFORO NEL MEZZO - L’idea di una squadra che sia artefice del proprio destino non la suggerisce solo l’impiego di Ljajic con Gilardino e Mutu. A rafforzarla c’è pure una scelta che riguarda il centrocampo, dove D’Agostino sarà preferito a Donadel ( che tra l’altro ha bisogno di tirare il fiato) per aumentare la capacità di manovra e di geometrie a beneficio proprio dei tre davanti. Behrami e Montolivo chiaramente gli interni a completare il reparto che a breve recupererà Vargas, mai impiegato dall'inizio del 2011 per ripetuti problemi agli adduttori prima e per la distorsione alla caviglia poi: il peruviano si allena con regolarità da alcuni giorni ma deve ritrovare la forma ideale. Niente Samp per lui, sarà inserito nella lista dei convocati per la trasferta di Bari. Abbondante rotazione di uomini invece in difesa pergarantire la necessaria brillantezza atletica: De Silvestri farà riposare Comotto, Natali è sicuro di un posto da centrale, Gamberini e Camporese in ballottaggio per il secondo, confermato Pasqual a sinistra.
FESTA MEYER - Anche i dirigenti e i calciatori della Fiorentina parteciperanno oggi alla festa per i 120 anni del Meyer. Dalle 9,30 alle 18,30 la Fondazione dell'ospedalino pediatrico che è orgoglio di Firenze ha previsto spettacoli, giochi, animazioni, musica, danze, mostre fotografiche, laboratori creativi ed educativi, lezioni di educazione sanitaria e sorprese con tanti ospiti. Per i più piccoli, i clown di 'Soccorso Clown', i musicisti del Meyer di Athenaeum Musicale Fiorentino, i cani addestrati della Cooperativa Antropozoa, i suonatori itineranti di “ Bandita, la banda che non c'era”.
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