Vigilia di Fiorentina-Inter, in conferenza stampa ha presentato la gara - come di consueto - il tecnico della Fiorentina Sinisa Mihajlovic. Queste le sue parole:“Domani è una partita difficile e importante, ci permette di avere continuità di risultati, sarebbe bellissimo se riusciamo a vincere. Ma non farei qualcosa di speciale, cerco sempre di essere fuori da tutte le emozioni che domani ci saranno. Sono concentrato, sereno, spero che anche i miei giocatori saranno come me. Ho visto la partita dell’Inter con la Juve, ho visto anche altre partite, fuori casa magari hanno qualche difficoltà in più, ma anche noi per un anno abbiamo perso fuori casa quindi… L’Inter ha tutte le carte in regola per vincere, gran parte dello scudetto passa dalla gara di domani. Mi auguro che vinceranno il campionato, ma domani voglio vincere. Per fortuna conosco bene l’ambiente dell’Inter, i giocatori, cerchiamo sempre di fare qualcosa per non dare la possibilità di esprimersi al massimo. Vincere con l’Inter è sempre una impresa, però noi domani dobbiamo pensare solo alla Fiorentina, dobbiamo cercare di avere continuità nel gioco, dobbiamo giocare così come abbiamo fatto a Palermo, dobbiamo cercare di essere più concentrati nella fase difensiva. Parlando con i giocatori, ho elencato gli aspetti negativi della trasferta di Palermo, è sempre più facile correggere gli errori quando la squadra vince. Per quanto riguarda la gara con il Palermo, non mi sono piaciuti i due gol che abbiamo preso: in entrambe le occasioni eravamo messi bene, sul primo gol abbiamo guardato tutti la palla, sul secondo gol abbiamo lasciato crossare Miccoli e siamo stati anticipati da Nocerino. A volte il Palermo andava via in velocità, noi guardavamo la palla e invece dobbiamo sempre guardare l’uomo. Eto’o si appoggia e parte, se noi guardiamo la palla non lo riprendiamo; lo stesso vale per Pazzini, bravo ad anticipare. Speriamo di essere concentrati e di non regalare niente. La vittoria a Palermo è importante per la squadra, soprattutto per come abbiamo vinto, era un avversario forte, eravamo in trasferta, questo è un successo che può dare tanto morale.
A Palermo abbiamo vinto e abbiamo giocato bene, come la Fiorentina faceva quando era allenata da Prandelli. Domenica tatticamente è stato tutto perfetto ma non deve essere un caso, se noi domani facciamo male, facciamo di nuovo due passi indietro. L’importante è avere l’atteggiamento e lo spirito giusto, la condizione fisica migliora e possiamo andare avanti, sono molto fiducioso. Se domani perdiamo ma giochiamo bene, sono contento ugualmente: il nostro obiettivo comunque è giocare bene e vincere. L’Inter è diventata anno dopo anno più forte, è migliorata anche a livello di mentalità, quando noi siamo arrivati nell’Inter era tantissimo che non vinceva niente la società. Abbiamo portato giocatori di personalità, giocatori che avevano vinto e abbiamo portato a casa qualche trofeo anche noi, poi Mourinho ha fatto un ulteriore salto di qualità, vincendo anche in Europa. È una squadra piena di fiducia nei propri mezzi. La squadra di Mourinho, se parliamo di giocatori, era più forte. Ieri per me è stata una brutta giornata, Ronaldo è un mio amico e quando vedi smettere un giocatore del genere diventa una giornata triste per chi ama il calcio. Ci mancherà, Ronaldo per me era il più forte di tutti. Quando lo dovevo marcare avevo difficoltà, io la notte dormo sempre, con lui avevo qualche…incubo. Il tempo però passa per tutti. Il sogno di quasi tutti gli allenatori è quello di andare ad allenare in una grande squadra, anche se io sono già in una grande squadra e in una grande società. Adesso penso a Firenze, dopo vedremo… Sono orgoglioso di essere l’allenatore della Fiorentina, spero di rimanere più tempo possibile. L’anno scorso vincere con l’Inter era più difficile, con tutto il rispetto dei miei ex giocatori credo che la Fiorentina sia più forte del Catania, penso anche che l’Inter dell’anno scorso era più forte rispetto a quella di quest’anno. Magari perdo, però dico che è più facile vincere domani rispetto all'anno scorso, ma non voglio mancare di rispetto a nessuno.
Leonardo? Lo conosco, è un bravo ragazzo, lo stimo, io condivido la sua scelta, sarebbe da scemi non andare all’Inter, io però sono…scemo e non ci voglio andare. Io rispetto le scelte degli altri, io non sarei andato se in precedenza avessi allenato il Milan. L’Inter non ha brillato perché la Juve non ha permesso ai nerazzurri di brillare. Non è stata una bella partita, erano due squadre che devono vincere il campionato, ma non ho visto un gran gioco, quello che si chiede alla Fiorentina. Forse era giusto il pareggio.
I 35mila del “Franchi” domani? A Novi Sad giocai una partita contro la Stella Rossa, era tutto pieno, ma mi resi conto che – pur essendo in casa – erano tutti della Stella Rossa. Speriamo quindi che non siano tutti tifosi dell’Inter. Domani dovrebbe essere una festa, sotto tutti i punti di vista, non dico vinca il migliore perché non mi conviene.
La formazione? Dobbiamo vedere come stanno, sono andati in piscina, hanno imparato tutti a…nuotare, questo è un aspetto positivo. Cerchiamo sempre di mettere in campo la formazione migliore.
Montolivo? Deve pensare solo a giocare come ha fatto ultimamente, per noi è un giocatore fondamentale anche se non lo abbiamo mai avuto al 100%. Mi toccherà a pagare un’altra cena per il gol… Gli serve per il morale, alla fine pago sempre io, nel bene o nel male. Andiamo in campo per divertirsi, ma anche per soffire...".
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