Un 4-3-3 con D'Agostino e Montolivo insieme e con Santana e Mutu esterni d'attacco? Si può eccome. La prova l'ha data proprio la Fiorentina appena 4 anni fa. Era l'anno della penalizzazione e Prandelli riuscì nell'impresa di abbinare i risultati (i viola arrivarono terzi per punti fatti sul campo) ad un gioco spettacolare, forse il migliore della sua gestione. E modulo e interpreti erano davvero molto simili a quelli di cui si parla oggi. Un 4-3-3 molto offensivo con Liverani e Montolivo insieme, con Blasi o Pazienza a dare corsa e interdizione (come fa oggi Behrami) e in attacco Santana a destra, Mutu a sinistra e Toni centravanti.
Certo, oggi è tutta un'altra storia e se sulla carta, dunque, l'assetto è possibile, all'atto pratico vanno segnalati tanti e importanti "se". Il primo riguarda D'Agostino che per far girare il centrocampo dovrebbe tornare quel regista lucido e preciso come due anni fa a Udine; poi Montolivo che dovrebbe accettare col giusto spirito il ritorno ruolo di mezzala - che del resto ricopre anche in nazionale; ma soprattutto Mihajlovic che dovrebbe dare alla squadra una coralità di gioco e una fluidità di manovra finora sconosciute. In effetti sembra quasi un miraggio.
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