Miniera Palermo: così arrivano soldi e puntiDi fronte all’eterno dilemma, a Palermo hanno scelto la gallina domani. E ora che quel domani è diventato oggi, si ritrovano con un signor pollaio. Zamparini da qualche anno ha preso la via dei giovani: prende diamanti grezzi, li sfaccetta e li rivende. E nel frattempo li sfoggia: i suoi ragazzi sono lì, a due punti dalla Champions. Andando a contare quanti minuti giocano nei maggiori campionati europei i ragazzi nati dopo l’ 1 gennaio 1989, si scopre che i rosanero sono secondi solo dietro al Rennes. In Italia, invece, non c’è competizione: la seconda, il Bologna, di minuti verdi ne ha circa la metà. Strategia E se i francesi fondano il loro primato sulla cantera, qui conta poco.
O meglio, quella rosanero è ottima e di calciatori in giro ne semina, ma la Palermo dei giovani è frutto di strategie tecniche e di mercato che guardano avanti. Basta vedere gli alfieri del minutaggio. Pastore (1989) fu preso 2 estati fa dall’Huracan per 7 milioni, e Munoz (1990), centrale che sta facendo la tara al gioco italiano, ne è costato 5 (al Boca): in comune, oltre all’Argentina, hanno che per sfondare non hanno dovuto sfilare il posto a nessuno. E poi Bacinovic (1989): arrivato con Ilicic (3 milioni al Maribor per entrambi, se Josip non fosse un ’ 88 il tetto giovane d’Europa sarebbe rosanero), ha subito trovato spazio a centrocampo, facilitato dalla sua duttilità. In tre fanno 62 anni e oltre 5600 minuti. Poi Rossi ha Hernandez (1990, dopo qualche guaio fisico è tornato, già in gol a Lecce), Kasami (1992, usato come uomo di rottura: stesso ruolo di Ilicic e Pastore...) e Darmian (1989), jolly difensivo ed ex capitano della Primavera del Milan. E se a gennaio Rigoni e Joao Pedro (150’ in due) sono stati prestati a Vicenza e Vitoria Guimaraes, è pronto a esordire in A un altro carrarmato di centrocampo, Kurtic (1989).
Il tutto si traduce in affaroni di mercato. Esempi recenti: Kjaer fu preso per 4 milioni dal Midtjylland e due anni dopo Zamparini l’ha rivenduto a 13; idem per Cavani, costato 6 e dato al Napoli a 17. Per i gioielli di oggi può pure andare meglio: Pastore ha quotazioni da Monna Lisa (Zamparini dice che vale 100 milioni, la clausola rescissoria è di 70), Ilicic e Bacinovic li vuole mezza Europa, Munoz e Hernandez se imbroccano l’anno della conferma schizzano alle stelle. Ah, arriva anche Jara Martinez, dicembre ’ 93, attaccante: il rigore decisivo nei quarti di Coppa Italia col Parma l’ha tirato lui.
Le altre
Scorrendo le italiane, nulla di paragonabile al Rossi show. Ma è lodevole il Bologna, che ha linfa da Ekdal (a metà con la Juve), Ramirez e Casarini. Poi la Samp, dove Koman gioca tanto e nel cambio Marilungo-Macheda non perde minuti. E la Fiorentina di Ljajic, Camporese, Babacar e pure Jovetic (con lui magari i viola sarebbero più a nord in classifica, non solo quella U-21). Mentre la Lazio affina il pivot Kozak, poi, non sorprendono le big ai piani alti: Inter, Milan e Juve hanno avuto infortuni a pioggia, fortuna che le giovanili hanno fornito Obi, Merkel, Strasser, Sorensen, Giandonato e compagnia.
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