Montolivo e D'Agostino, sarà staffettaAlla fine lo ha capito anche Mihajlovic, Montolivo e D´Agostino sono incompatibili. Farli giocare insieme è una forzatura. O un ripiego. Non ha una logica mettere in campo due giocatori simili per caratteristiche e visione di gioco. La Fiorentina di Parma è figlia anche di questa contraddizione. Ma da ora in poi si prova a cambiare. Velocità, ecco la parola chiave. Ed è seguendo questa logica che il tecnico sta pensando di rimodellare la sua squadra. Soprattutto in mezzo al campo, il reparto più tormentato e rivoluzionato di tutta la stagione. Naturalmente ogni avversario è una storia diversa, ma siccome la Fiorentina vive di scelte proprie, la nuova filosofia di Sinisa è correre e attaccare. Così ha deciso di fare l´ennesima conversione sulla via del gioco: un giocatore davanti alla difesa e due centrocampisti che si sappiano inserire. Come a Parma, appunto. E allora proviamo a ragionare un po´ intorno a questa ennesima scelta tattica.
Davanti alla difesa possono giocare in due, Montolivo e D´Agostino. Uno esclude l´altro, a meno che per evitare tensioni non si decida di snaturare uno dei due. Probabilmente Montolivo. Oltre al regista basso Mihajlovic ha bisogno di due giocatori «di gamba», come dice lui, cioè giocatori rapidi a inserirsi, soprattutto per vie centrali. In pratica la Fiorentina dovrà attaccare contemporaneamente sulle fasce e al centro. Quattro giocatori di spinta più il centravanti. Ma chi difende? Problema del tecnico. Restando al centrocampo è evidente che l´identikit dei due giocatori «di gamba» corrisponde a Behrami e Santana, due giocatori che non sono proprio interni di centrocampo, ma si possono adattare. E, soprattutto, sanno saltare l´uomo e arrivare vicini all´area avversaria. Sono gli unici due con queste caratteristiche, non ce ne sono altri. Se in quel ruolo dovessero giocare Montolivo oppure Donadel cambierebbe tutto. A proposito, in una Fiorentina così sbilanciata il mediano non è previsto. Per cui per il momento Donadel non serve. Dopo essere stato rivitalizzato per necessità (non c´erano altri giocatori) adesso si rimette a sedere in panchina. In attesa che qualcuno gli dica se ha intenzione oppure no di prolungargli il contratto.
Tornando alla Fiorentina, dunque, Mihajlovic sta lavorando a una squadra che corre e spinge, e magari riesce anche a far segnare Gilardino. Già, tra l´altro a Palermo potrebbe tornare titolare Mutu e con lui il 4-3-3 diventa un´altra cosa. Ma il vero nodo dei prossimi mesi è come risolvere le cose in mezzo. Mettere fuori Montolivo non si può, lui è il capitano, allora bisogna spiegargli che deve correre e portare avanti il pallone. Altrimenti bisogna rinunciare a D´Agostino, ma nemmeno questa è una soluzione convincente. Per cui, a meno che Mihajlovic non faccia scelte dolorose, il risultato sarà ancora una volta una Fiorentina un po´ improvvisata, in bilico tra quelli «di gamba» e quelli che c´erano.
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