Cittadella viola a Castello, la partita non è chiusaIl progetto della Cittadella viola, nonostante lo stop del Piano di indirizzo territoriale della Regione, non è impossibile. Certo, se non cambia nulla in quell’area, nuovo stadio e strutture connesse non potranno mai essere realizzate. Ma, a due riprese, sia il vicesindaco di Firenze Dario Nardella che l’assessore regionale Anna Marson spiegano come l’idea della Cittadella potrebbe riprendere quota. Un percorso noto, e complesso: cioè un accordo tra il patron della Fiorentina Diego Della Valle e il presidente onorario di Fondiaria Sai Salvatore Ligresti, proprietario dell’area di Castello ancora sotto sequestro dopo l’inchiesta della Procura di Firenze. È un momento importante per il futuro del progetto Castello: entro un mese si saprà se Fondiaria-Sai confermerà di voler proseguire o se Castello finirà nel «piano diagnostico» , come l’ha chiamato il nuovo Ad Emanuele Erbetta, cioè, se verrà dismesso.
La partita è riaperta. A riaprire la discussione, ieri a Lady Radio, è stato Nardella. «Se Della Valle o un altro privato viene in Comune dicendo che ha il terreno e vuol fare lo stadio e la Cittadella, dal giorno dopo il Comune si mette a lavorare per modificare il piano urbanistico esecutivo di Castello. La variante al Pit non impedisce la realizzazione dello stadio e della Cittadella a Castello. Come ha detto la Regione, la modifica del Piano urbanistico di Ligresti si può fare, basta non toccare né parco né l’aeroporto» . Il vicesindaco mette la mani avanti: non è un invito, né un consiglio, solo la spiegazione di come si potrebbe procedere; ma «se il proprietario del terreno ci chiede di realizzare lo stadio al posto delle funzioni direzionali, e le attività commerciali al posto delle abitative, il Comune lo prenderà in considerazione» . Quale privato, con quali accordi, è tutto ancora da capire.
Ma l’ipotesi è confermata anche da Marson: il parco della Piana non si tocca, serve come «compensazione» alle scelte fatte (nuova pista, inceneritore) ma « nell’area di Ligresti sono previste aree urbanizzabili, che devono ancora essere costruite. E anche strutture pubbliche, che dovevano fare da traino all’operazione, ma che non sono più previste. All’interno delle aree edificabili della convenzione Ligresti c’è spazio» . E, addirittura, in caso di accordo tra Ligresti e Della Valle o comunque della presentazione di un progetto di stadio e Cittadella, «non credo che sarebbe necessario rifare la convenzione. Dipende dal progetto» , ha detto l’assessore regionale. Opinione condivisa anche dal capogruppo del Pd in Palazzo Vecchio Francesco Bonifazi. Qualcosa si muove? Se i rapporti tra Matteo Renzi e la famiglia Della Valle sono stati al calor bianco, negli ultimi mesi, quelli tra i patron della Fiorentina e il governatore Rossi sarebbero in discesa: si sono sentiti più volte, anche recentemente, e non è escluso un incontro a breve.
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