Era la prima delle due trasferte consecutive vietate ai non tesserati viola. Un provvedimento che era stato contestato dagli stessi tifosi del parterre già mercoledì scorso in casa contro il Genoa anche perché il 14 dicembre scorso in occasione della Coppa Italia, la trasferta di Parma non subì limitazioni. E l’assenza di gran parte della tifoseria viola è stata sottolineata anche anche dai “ rivali” del Parma che hanno voluto sottolineare il loro dissenso con due striscioni che sono stati esposti durante la partita. «In coppa erano buoni, in campionato violenti. Ma non saranno provvedimenti presi da incompetenti?» , «Trasferta vietata solo a chi contesta» , sono stati questi i messaggi di solidarietà che i tifosi gialloblù hanno voluto mandare ai Non Tesserati viola e all’Osservatorio per le manifestazioni sportive. La Tessera del Tifoso dunque continua a «unire» nella protesta gran parte delle curve d’Italia. Dopo aver ammorbidito i rapporti tra i tifosi viola e quelli della Lazio storicamente invece molto tesi), ieri al Tardini si è assistito a una nuova pratica: quella di farsi messaggeri delle tifoserie avversarie. Un modo per assicurare la propria presenza comunque, nonostante i divieti e i provvedimenti del viminale.
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