Author Topic: FC PARMA - ACF FIORENTINA 1:1  (Read 6306 times)

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Re: FC PARMA - ACF FIORENTINA 1:1
« Reply #40 on: 02/07/11, 19:22 »
Salviamoci alla svelta, poi si vedrà

Prima o poi questa Fiorentina ci stupirà. Accadrà per forza. Anche e magari solo per un caso. Ma per adesso prendiamoci quello che viene: un punticino fatto di poco o niente. La Fiorentina questo offre. Molta casualità, continue trasformazioni e tantissima lentezza. Per questo lo slogan era e resta: salviamoci alla svelta e poi si vedrà. Poi capiremo, soprattutto, se ci sarà voglia di cambiare per davvero strada per ritrovare gioco ed emozioni, nuove idee e una squadra degna del suo nome. Oltre a un progetto di spettacolo (anche questo sarebbe il calcio) in grado di riportare un po´ di gente allo stadio. Intendiamoci: non che un punto preso a Parma valga così poco. Anzi. C´è molto di peggio nella vita (di una squadra). Semmai fa sorridere (o piangere) l´idea di tutti questi discorsi sulla grinta di una Fiorentina che, comunque cambi modulo e giocatori, riesce a restare brutta e difensivista (vedi secondo tempo), anche quando, come è accaduto a Parma, si ritrova con due tornanti a fare i mediani (cosa molto curiosa, tra l´altro). Ma, anche se siamo convinti che da qui alla fine una bella partita arriverà per forza (per la legge dei grandi numeri), l´impressione che resta addosso è che stiamo nuotando in mezzo al guado per raggiungere acque sicure, là dove si tocca, per capire poi cosa ci aspetta sull´altra sponda. L´idea che a fine stagione andrà in scena una rivoluzione tecnica non pare così avventata. Il fatto, per esempio, che Adv abbia messo lo stop alle interviste in esclusiva e il direttore sportivo le organizzi per conto suo per i giocatori che gli interessa promuovere può sembrare un dettaglio, ma invece è un evidente sintomo di scollamento aziendale. Detto questo, il diesse può fare quello che gli pare con i media. Ci mancherebbe. Ma i segnali sono chiari. Tra l´altro crescono anche le voci sulla possibile cessione della società entro l´estate. Sarà vero? Certezze non ce ne sono e finchè non ci saranno (le voci d´altra parte circolano da un pezzo) per noi i Della Valle restano i padroni e gli unici che possono aprire le finestre per cambiare l´aria ferma intorno a questa squadra. Noi vogliamo avere fiducia, anche perché le cose belle fatte in questi anni non le dimentichiamo. Infine. Si sta sciogliendo (manca l´ufficialità) il Collettivo Autonomo Viola, nato in curva Fiesole nel 1978. E´ stato per una vita il riferimento del tifo organizzato. E anche per i giocatori che hanno corso sull´erba del Franchi. Il calcio che cambia da tempo ha mutato anche la mappa del tifo e le sue regole. Curioso il fatto che ai tifosi della Fiorentina non tesserati, mai una volta quest´anno sanzionati o protagonisti di episodi di violenza, siano state impedite quasi tutte le trasferte. Il criterio di selezione non è ancora chiaro. A parte quello generale: cioè svuotare gli stadi per far piacere ai padroni delle tv.

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Re: FC PARMA - ACF FIORENTINA 1:1
« Reply #41 on: 02/07/11, 19:26 »
Squadra senza idee: non ha spinto quando doveva

BASTA VEDERE la vita in rosa, e il punto di Parma è una conquista. La Fiorentina ancora febbricitante — quella di Roma una settimana fa era in coma — esce da una partita difficile e nervosa senaza troppi graffi, ed è già qualcosa. La squadra parte molto bene, profittando dello smarrimento che paralizza il Parma, costretto a vincere dopo il flop interno col Lecce e per la pressione dei tifosi. I viola vengono dalla vittoria col Genoa, hanno il respiro meno affannato e si vede. Behrami sfiora il gol, poi prende un palo con Gila che mette dentro (ma in fuorigioco).
IN PIU’ c’è l’unico segnale delal presenza di Marchionni, che sbaglia un gol clamoroso ma almeno ha la prontezza di essere sulla palla. Finisce qui il primo tempo viola, nel senso che poi la squadra si smarrisce e trova il modo di resuscitare anche Amauri, che non segnava da un anno o poco meno. Bel colpo. Mentre col passare delle partite siamo sempre più convinti che Camporese sia molto, ma molto di più di una scommessa, anzi che sia un’opportunità da conservare con cura. Gioca con grande freddezza, ha un piede discreto ma soprattutto non perde mai la testa. In più — è forse questa la migliore notizia della domenica — si procura con mestiere (!) il rigore che D’Agostino trasforma con precisione.

VA DETTO anche del ritorno di Mutu, che Mihajlovic mette dentro in ritardo, preferendo dieci minuti prima il cambio Comotto-De Silvestri. Anche in questa occasione il tecnico viola non brilla per tempestività, ma questo è un discorso da fare a fine stagione, semmai. Il resto della partita — dopo il pari viola — potrebbe essere molto più emozionante se solo la squadra ci credesse. Il Parma va nel panico più completo, sarebbe bastata una piccola spinta per vincere in trasferta dopo un anno. Niente, la squadra non ne ha avuto la forza o forse non ci ha nemmeno pensato, tanto da ridare vigore ai vari Giovinco e Amauri (che ha colpito la traversa). Crespo protesta per un rigore, ma se si mette una mano sulla coscienza e ripensa al male che ci ha fatto in coppa Italia (due gol ai supplementari) potrebbe anche far finta di niente. Mutu torna per dieci minuti o poco più, i tifosi gli dedicano i cori di rito e la domenica viola scorre via senza più sussulti. Oltre al punto, qualcosa di buono c’è e si chiama Camporese e Behrami. Il resto è noia, con qualche brivido di paura perchè della Fiorentina — quest’anno — c’è poco da fidarsi.

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Re: FC PARMA - ACF FIORENTINA 1:1
« Reply #42 on: 02/07/11, 19:29 »
Aspettando Adrian è un punto d'oro

Visto con ottimismo è un punto d’oro. Visto con realismo è uno stentato pareggio in una brutta partita che il Parma non ha saputo vincere, tradito da Crespo e da Giovinco che nel finale — con molti affanni vissuto dai viola— hanno fallito due clamorose occasioni da gol, alle quali va aggiunto un determinante salvataggio di Boruc su Amauri. La Fiorentina? La solita Fiorentina sul cui conto non c’è nulla da aggiungere né nulla da togliere rispetto a quanto già noto e arcinoto se non che ieri è tornato Mutu, il tanto atteso e perdonato Mutu, l’unico che può scuotere questa squadra, la squadra che non c’è e che sembra destinata a non esserci mai. La Fiorentina pare ormai soltanto una qualunque comparsa, senza pericoli imminenti ma anche senza la capacità di vivere una giornata da protagonista, consegnata al grigio e parzialmente rassicurante destino di proseguire nascostamente il suo campionato, tra l’anonimo e il pericolante, cioè tra l’invisibile (la mezza classifica) il temibile (la zona retrocessione) quel temibile che nessuno sottovaluta, anche se i punti di vantaggio rimangono sette e anche se alla quota salvezza non ne mancano molti. E questo timore, questo continuo guardarsi dietro, anche eccessivo considerata la situazione di classifica, testimonia quanto la Fiorentina più che ispirare fiducia diffonda timore e incertezza. Forse anche dentro se stessa. Ma ora c’è Mutu, il fiore del male e del bene, un Fenomeno nell’uno nell’altro aspetto, in pari misura condanna e salvezza. Quello di ieri è stato semplicemente un «ritornino» per Mutu, un quarto d’ora e poco più nel finale di partita, ma è su di lui, sulla possibilità che aggiunga alla Fiorentina quanto le manca in personalità, incisività, qualità e capacità di determinare l’esito di una partita, che si appuntano speranze di un progresso, di una svolta, di una scossa. Certo, sono speranze rese incerte dalle caratteristiche del personaggio e dalla comprensibile arretratezza della sua condizione fisica, del suo stato di forma, ma non si vede quale altra possibilità e quale altro giocatore possa scuotere la Fiorentina in questo momento, quale modulo tra i tanti che si confondono fino a rendersi indistinguibili l’uno dall’altro possa migliorala, quale giovane possa rinfrescarla (a parte Camporese), quale Cerci possa ispirarla. Riassumendo: retrocessione allontanata, squadra stazionaria, Mutu unica possibilità di progresso. Coraggio, mancano «soltanto» quindici partite.

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Re: FC PARMA - ACF FIORENTINA 1:1
« Reply #43 on: 02/07/11, 19:31 »
Episodi e Regolamento: la rete annullata a Gilardino

Partita ricca di episodi, quella tra Parma e Fiorentina della 24° giornata; in giornata inseriremo le analisi di altre azioni contestate e importanti da un punto di vista regolamentare.

Dopo 6 minuti Gilardino va in rete, ma il signor Gava annulla la segnatura per fuorigioco; Behrami colpisce il palo e il centravanti biellese mette dentro sulla ribattuta (minuto 0.15 del video).

La Regola 11 ( Il Fuorigioco) stabilisce che “un calciatore si trova in posizione di fuorigioco quando   è più vicino alla linea di porta avversaria rispetto sia al pallone, sia al penultimo avversario; […] un calciatore in posizione di fuorigioco deve essere punito solo se, a giudizio dell’arbitro, nel momento in cui un suo compagno gioca il pallone o è da questo toccato, egli prende parte attiva al gioco intervenendo nel gioco oppure influenzando un avversario oppure traendo vantaggio da tale posizione”.

“Nell’ambito della Regola 11 si applicano le seguenti definizioni: ‘più vicino alla linea di porta avversaria’ significa che qualsiasi parte della testa, del corpo o dei piedi del calciatore è più vicina alla linea di porta avversaria sia rispetto al pallone, sia al penultimo avversario. Le braccia non sono incluse in questa definizione.”

Posto che la posizione di fuorigioco deve essere rilevata nel momento in cui un compagno tocca o gioca il pallone, e che Gilardino si trova effettivamente al di là del penultimo difensore ducale – nella fattispecie, Paci – al momento del tiro di Behrami, la norma chiarisce la fattispecie dell’infrazione: ‘trarre vantaggio da tale posizione’ significa giocare un pallone che rimbalza dal palo o dalla traversa o giocare un pallone rimbalzato da un avversario, essendo stati in posizione di fuorigioco”. La domanda/risposta n.9 esemplifica la situazione: “Come si comporterà l’arbitro se un calciatore in posizione di fuorigioco al momento del tocco (tiro o passaggio) del compagno, riceve il pallone non direttamente, ma a seguito di una deviazione procurata da un avversario, da un palo, dalla traversa, dall’asta della bandierina d’angolo, dall’arbitro o da un assistente dell’arbitro sul terreno di gioco? L’arbitro valuterà punibile detta posizione di fuorigioco, quando il calciatore trarrà vantaggio dalla sua posizione, toccando il pallone dopo la deviazione”.  La precedente versione del Regolamento prevede esplicitamente (Regola 11, domanda/risposta n.9) questa situazione:  “Come si comporterà l’arbitro se un calciatore in posizione di fuorigioco non punibile, riceve il pallone non direttamente da un compagno ma a seguito di una deviazione procurata dal portiere avversario, dal palo, dalla sbarra trasversale, dall’asta della bandierina d’angolo, dall’arbitro o da un assistente dell’arbitro all’interno del terreno di gioco? Poiché le predette deviazioni sono da ritenere irrilevanti ai fini del gioco, in quanto è come se il calciatore ricevesse direttamente il pallone da un compagno, l’arbitro valuterà punibile detta posizione di fuorigioco, solo se il calciatore dimostrerà di voler partecipare all’azione di gioco o trarre vantaggio dalla sua posizione”.

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=nrNh1rwGJjs&feature=player_embedded[/youtube]
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