Author Topic: FC PARMA - ACF FIORENTINA 1:1  (Read 6305 times)

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Re: FC PARMA - ACF FIORENTINA
« Reply #8 on: 02/03/11, 19:21 »
Verso Parma con tante conferme: non solo il modulo

Secondo le indicazioni che arrivano dall'allenamento della Fiorentina sembra proprio che Mihajlovic abbia intenzione di confermare il 4-5-1 visto nelle ultime uscite. Anche giocatori come Marchionni e Comotto che nelle ultime settimane erano rimasti ai margini della squadra potrebbere vedersi confermare il posto da titolare, mentre quasi sicuramente Mutu non giocherà dal primo minuto.

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Re: FC PARMA - ACF FIORENTINA
« Reply #9 on: 02/04/11, 15:51 »
Marino circondato: Parma al varco

Tira aria pesante nell'ambiente Parma dopo l'inaspettata sconfitta interna contro il Lecce. Il gol a pochi secondo dal fi­schio finale del redivivo Chevanton ha ab­battuto due bersagli con un colpo: la squa­dra di mister Marino e la tifoseria giallo­blu. Di certo più sonoro lo sconforto della cur­va di casa: mercoledì sera, pochi istanti do­po la fine della partita, un buon numero di supporter parmigiani si è riversato nella zo­na antistante l'ingresso della tribuna princi­pale dello stadio, aspettando con cori di aspra critica l'amministratore delegato Leo­nardi e soprattutto la squadra crociata, che proprio a pochi passi sarebbe uscita per sa­lire sul pullman. Morrone e compagni sono partiti dal Tardini addirittu­ra a mezzanotte e mezza, se­gno forse di un lungo rappor­to con tecnico e dirigenza av­venuto nel segreto dello spo­gliatoio, più che di una scap­patoia per evitare il contatto diretto con la contestazione, peraltro assolutamente civi­le. Ma a ricevere le più vigo­rose critiche è stato l'allenatore Pasquale Marino, fischiato ancora prima di inizio ga­ra. L'ha detto lo stesso tecnico siciliano: con la città emiliana la scintilla non è mai scoc­cata e le critiche sono spesso premeditate e frutto di pregiudizi. A Marino, tuttavia, il boccone più difficile da mandar giù è il pa­ragone con il suo predecessore Guidolin, che la scorsa stagione ha portato i gialloblù allo splendido ottavo posto finale e che lui stesso è stato chiamato a sostituire per ri­portare a Parma, oltre ai risultati, anche il bel calcio. La contestazione dei tifosi muo­ve proprio da questo: il gioco s'è visto a sprazzi, però mancano i risultati. E, soprat­tutto, manca quel coraggio di rinnegare il classico 4-3-3 di inizio torneo per imposta­re la squadra secondo un modulo più adat­to alle caratteristiche dei giocatori in rosa. Insomma, la curva emiliana è insoddisfat­ta delle scelte di Marino e ne chiede a gran voce, e da tempo, le dimissioni. Tiepida an­che la risposta all'appello di Leonardi di so­stenere la squadra domenica contro la Fio­rentina: il supporto non mancherà, ma sarà l'ultima chance concessa dai tifosi ai lorobeniamini. Dopo si andrà al muro contro muro. Le dimissioni tuttavia non ci saranno, almeno per il momento. Il motivo è sempli­ce: se va via Marino dovrebbe farlo anche Leonardi, quello che più l'ha voluto a Parma e che ne ha assecondato le indicazioni di mercato. La dirigenza è troppo implicata per dare il benservito ad un tecnico che tut­to sommato ha le colpe minori in questo mo­mento difficile. La sensazione è che al tec­nico siciliano saranno date ancora una-due gare per risollevare squadra e classifica. Anche perchè le alternative, sulla piazza degli allenatori, sono poche: un'ipotesi po­trebbe essere quella di Franco Colomba, che voci di corridoio davano già per vicino durante il difficile mese di novembre e il ritiro a Salsomaggiore dopo la disfatta di Napoli.
In tutto questo, chi sta peg­gio è la squadra. Lo ha detto ieri Massimo Paci a Collec­chio: «Ho visto i ragazzi af­flitti. La squadra è forte e c'è un grande società, ma la classifica non lo riflette».
La stagione dei crociati si è riavvolta: il nastro è tornato a quel ritiro di inizio novembre e a quella sfilza di 9 parti­te senza vittorie. Poi arrivarono i tre punti contro la Sampdoria: la Fiorentina, che sta poco meglio, potrebbe essere il secondo agnello sacrificale per fare rinascere l'an­nata di questo Parma. Un Parma che perde per parecchio tempo gli spagnoli Marques e Calvo, dei quali si era perso ogni traccia da due gare: il primo starà fuori dalle 6 al­le 8 settimane, il secondo è stato operato in una clinica di Barcellona e ne avrà per cir­ca un mese. L'entità e le cause degli infor­tuni rimangono però semi-oscure. Un'altra nota negativa riguarda la trasferta del Me­azza contro il Milan di sabato 12 febbraio: il Casms ha vietato la vendita dei tagliandi ai residenti nella provincia di Parma sprov­visti di tessera del tifoso. Ma qualcosa di positivo non manca: Blerim Dzemaili è sta­to convocato dalla nazionale svizzera per l'amichevole contro Malta in programma mercoledì prossimo. È anche di notizie co­me questa che il Parma ha bisogno per ri­lanciaremorale e classifica.

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Re: FC PARMA - ACF FIORENTINA
« Reply #10 on: 02/04/11, 16:03 »
Gilardino può far male a Parma (ginocchio permettendo)

Gilardino contro il Parma: storia già vissuta, scene già viste, insom­ma niente di nuovo sarà domenica pome­riggio quando l'Alberto da Biella scende­rà sul terreno di gioco del Tardini pren­dendosi gli applausi dei tifosi di casa che non dimenticano le tante reti segnate (51 compresa quella dello spareggio-salvez­za con il Bologna per il solo campionato) nelle tre stagioni in maglia crociata. Sto­ria già vissuta e scene già viste negli an­ni del Milan e in tre occasioni dal 2008 ad oggi con la Fiorentina, eppure stavolta è stata ed è un'attesa leggermente diversa: un po' perché Gilardino va a caccia del gol numero 200 da professionista ( è a 198) e molto perché un dolore al ginoc­chio sembrava poter comprometterne an­che la presenza domenica dopo aver sal­tato la sfida di Coppa Italia dello scorso 14 dicembre a causa di guai muscolari.

SOTTO CONTROLLO - Un dolore fortunata­mente esterno al compartimento, dove per compartimento nella terminologia medico-scientifica s'intende in questo ca­so la parte riguardante menisco e lega­menti: è ciò di cui soffre il centravanti e punto di riferimento offensivo della Fio­rentina, più che sufficiente a far innalza­re il livello di guardia considerando l'im­portanza dell'apporto di Gilardino nel contesto squadra. Nessun allarme parti­colare e specifico proprio in assenza di patologie che riguardino i settori più a ri­schiodel ginocchio.

SOVRACCARICO - In pratica si tratta di un dolore rotuleo da sovraccarico con cui Gilardino convive da un po' e per neutra­lizzarlo è stato a volte predisposto un pia­no di lavoro differenziato. Rischio, si di­ceva. Al momento non c'è spazio per que­sta parola che suscita paure, però la si­tuazione sarà monitorata con attenzione giorno dopo giorno: né legamenti e né menisco sono interessati, va ribadito, ma specie per quello che riguarda il secondo dipende dalle sollecitazioni e, maggiori esse sono, più alte diventano le probabi­lità che ci possa essere una ripercussio­ne appunto sul menisco. E Mihajlovic, nonostante il fresco reintegro di Mutu,non si può permettere di rinunciare a Gi­lardino in un periodo tanto delicato del campionato.

CAUTELA E CURE - La speranza è questa, mentre la certezza è che non esiste biso­gno di intervento chirurgico, certezza mai in discussione e adesso rafforzata dal quadro clinico in netto progresso rispet­to ai giorni passati. Lo staff viola guidato dal dottor Manetti è vigile e sta affron­tando serenamente una questione che non presenta particolari elementi di cri­ticità. Del suo ce lo aggiunge poi Gilardi­no che combatte il dolore e continua a mettersi a disposizione del tecnico serbo, ben sapendo di dover seguire una tabel­laspecifica in modo da evitare troppo stress al ginocchio almeno durante gli al­lenamenti quotidiani. Non in agenda in tempi brevi un consulto da uno speciali­sta, che diventerà esigenza non più rin­viabile se il dolore dovesse perdurare.

GILA LOTTA - Di certo non è un'annata sem­plice per il bomber piemontese che già a fine novembre si è dovuto fermare per tre settimane per la lesione distrattiva di secondo grado rimediata a Torino contro la Juventus, saltando poi nell'ordine Ca­gliari, Udinese e, come ricordato, Parma in Coppa Italia. Il problema attuale è di­verso e nessuno intende sottovalutarlo, ragion per cui i responsabili dell'équipemedica, di concerto con Mihajlovic, ogni volta valutano la disponibilità di Gilardi­no: finora mai il centravanti è stato inse­rito nel report medico per il dolore rotu­leo. Buon segno. La partita di Parma, tut­tavia, sarà la terza in otto giorni dopo La­zio sabato scorso e Genoa mercoledì se­ra, con tutto quello che comportano gli impegni così ravvicinati, quindi è neces­sario aspettare oggi pomeriggio per il via libera definitivo alla trasferta in Emilia. Salvo sgradite sorprese, come andrà a fi­nire è facile da immaginare: Mutu c'è di nuovo ma non... c'è ancora, insomma Gi­la- gol stringerà i denti per esserci a Par­ma.

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Re: FC PARMA - ACF FIORENTINA
« Reply #11 on: 02/04/11, 16:06 »
Parma-Fiorentina: gli schieramenti tattici

Ecco come il Corriere dello Sport vede le due squadre in campo domenica al Tardini

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« Reply #12 on: 02/04/11, 16:37 »
D'Agostino e una doppia bocciatura: domenica il rilancio?

La partita contro il Genoa è sembrata una bocciatura, almeno momentanea, per Gaetano D'Agostino. Il regista ex Udinese, non solo è stato escluso dai titolari per la seconda partita consecutiva - per scelta tecnica - ma, soprattutto, è rimasto in panchina anche quando Behrami ha chiesto il cambio per un problema alla coscia. Mihajlovic ha preferito buttare dentro Cerci (!) spostando Santana in un ruolo non suo, sebbene lo avesse già ricoperto altre volte, piuttosto che inserire D'Agostino. Il tutto sbilanciando anche la squadra, nonostante il risultato di vantaggio. Segno evidente che il tecnico della Fiorentina non lo 'vede', almeno in questo periodo, e del resto le sue ultime prestazioni non sono state all'altezza della situazione (non solo le sue per la verità). A sua discolpa è giusto ricordare che D'Agostino è reduce da guai fisici che ne hanno condizionato la scorsa stagione a Udine, oltre che l'inizio di questo campionato, sebbene già sabato sera il centrocampista palermitano avesse raccontato di avere smaltito tutti i problemi. La gara di domenica a Parma, il terzo impegno settimanale per la Fiorentina, potrebbe regalargli una nuova chance, viste anche le condizioni non ottimali sia di Montolivo che di Behrami. In tal caso dovrà sfruttare bene l'occasione.

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« Reply #13 on: 02/04/11, 17:32 »
Osio: ''Il caos a Parma potrebbe favorire la Fiorentina''

Intervenuto ai microfoni di Radio Blu, l'ex centrocampista del Parma Marco Osio, attuale tecnico della Fortis Juventus: "A inizio stagione sia Fiorentina che Parma avevano altre ambizioni e si sono invece ritrovate a lottare in brutte acque. Nessuno si aspettava tante sofferenze, in entrambe le piazze. Amauri? A Torino sono state annate difficili a livello di squadra e lui ne ha risentito. Nell'ultimo anno non ha praticamente mai segnato e potrebbe rilanciarsi a Parma. La vittoria della Fiorentina sul Genoa è stata meritata, pur senza fare grandi cose, e il morale sarà più alto rispetto ai gialloblu e questo potrebbe favorire i viola. Il centrocampo viola? Guardando i nomi è di buonissimo livello ma in questa stagione sfortunata ci sono stati tanti guai fisici, penso a Montolivo e D'Agostino. Secondo me il 4-4-2 potrebbe essere il modulo più adatto alla rosa della Fiorentina, con il gioco sugli esterni che può esaltare le caratteristiche di Gilardino. Behrami? E' un ottimo giocatore che dà quantità e qualità, un buon acquisto. Il reintegro di Mutu? Se il gruppo è intelligente può riaccettarlo, anche se da fuori non è facile giudicare".

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Re: FC PARMA - ACF FIORENTINA
« Reply #14 on: 02/04/11, 17:34 »
Qui Parma: allenamento a porte chiuse. Crespo a parte

Allenamento mattutino a porte chiuse al Centro Sportivo di Collecchio per il Parma FC in vista della gara di domenica al Tardini contro la Fiorentina. Lavoro personalizzato per Hernan Crespo e Nwankwo. Sabato 5 febbraio è previsto un allenamento mattutino dalle 11.00 sempre a porte chiuse al Centro Sportivo di Collecchio.

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Re: FC PARMA - ACF FIORENTINA
« Reply #15 on: 02/04/11, 17:36 »
Morrone: ''Con la Fiorentina con fame, grinta e cattiveria''

“Un vecchio allenatore – dice il capitano del Parma FC Stefano Morrone, che diventerà papà per la terza volta – diceva che raggiungere la salvezza con una provinciale è ogni anno un’impresa. Noi dobbiamo essere realisti: mancano 15 punti alla salvezza, e 15 finali, da affrontare ognuna con fame, grinta e cattiveria agonistica. Questo gruppo i valori li ha, e non merita la posizione di classifica che occupa attualmente. Con l’impegno e la compattezza ne verremo fuori, insieme. Ai tifosi dico che questo gruppo dà ogni giorno il 150%, e nessuno si tira indietro: da capitano ci metto la mano sul fuoco. Mercoledì abbiamo collezionato 7-8 occasioni, ma il Lecce è stato bravo ad approfittare dell’unico tiro in porta. Noi dovremo essere più concreti, a cominciare già da domenica contro la Fiorentina.”

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