Episodi e Regolamento: la rete annullata a Gilardino
Partita ricca di episodi, quella tra Parma e Fiorentina della 24° giornata; in giornata inseriremo le analisi di altre azioni contestate e importanti da un punto di vista regolamentare.
Dopo 6 minuti Gilardino va in rete, ma il signor Gava annulla la segnatura per fuorigioco; Behrami colpisce il palo e il centravanti biellese mette dentro sulla ribattuta (minuto 0.15 del video).
La Regola 11 ( Il Fuorigioco) stabilisce che “un calciatore si trova in posizione di fuorigioco quando è più vicino alla linea di porta avversaria rispetto sia al pallone, sia al penultimo avversario; […] un calciatore in posizione di fuorigioco deve essere punito solo se, a giudizio dell’arbitro, nel momento in cui un suo compagno gioca il pallone o è da questo toccato, egli prende parte attiva al gioco intervenendo nel gioco oppure influenzando un avversario oppure traendo vantaggio da tale posizione”.
“Nell’ambito della Regola 11 si applicano le seguenti definizioni: ‘più vicino alla linea di porta avversaria’ significa che qualsiasi parte della testa, del corpo o dei piedi del calciatore è più vicina alla linea di porta avversaria sia rispetto al pallone, sia al penultimo avversario. Le braccia non sono incluse in questa definizione.”
Posto che la posizione di fuorigioco deve essere rilevata nel momento in cui un compagno tocca o gioca il pallone, e che Gilardino si trova effettivamente al di là del penultimo difensore ducale – nella fattispecie, Paci – al momento del tiro di Behrami, la norma chiarisce la fattispecie dell’infrazione: ‘trarre vantaggio da tale posizione’ significa giocare un pallone che rimbalza dal palo o dalla traversa o giocare un pallone rimbalzato da un avversario, essendo stati in posizione di fuorigioco”. La domanda/risposta n.9 esemplifica la situazione: “Come si comporterà l’arbitro se un calciatore in posizione di fuorigioco al momento del tocco (tiro o passaggio) del compagno, riceve il pallone non direttamente, ma a seguito di una deviazione procurata da un avversario, da un palo, dalla traversa, dall’asta della bandierina d’angolo, dall’arbitro o da un assistente dell’arbitro sul terreno di gioco? L’arbitro valuterà punibile detta posizione di fuorigioco, quando il calciatore trarrà vantaggio dalla sua posizione, toccando il pallone dopo la deviazione”. La precedente versione del Regolamento prevede esplicitamente (Regola 11, domanda/risposta n.9) questa situazione: “Come si comporterà l’arbitro se un calciatore in posizione di fuorigioco non punibile, riceve il pallone non direttamente da un compagno ma a seguito di una deviazione procurata dal portiere avversario, dal palo, dalla sbarra trasversale, dall’asta della bandierina d’angolo, dall’arbitro o da un assistente dell’arbitro all’interno del terreno di gioco? Poiché le predette deviazioni sono da ritenere irrilevanti ai fini del gioco, in quanto è come se il calciatore ricevesse direttamente il pallone da un compagno, l’arbitro valuterà punibile detta posizione di fuorigioco, solo se il calciatore dimostrerà di voler partecipare all’azione di gioco o trarre vantaggio dalla sua posizione”.
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