Le pagelle: D'Agostino lento ma decisivo, Gamberini in affanno
BORUC 6: Incolpevole sulla prima rovesciata di Amauri, blocca con sicurezza il tentativo in fotocopia dell'italo-brasiliano. Splendida uscita su Amauri nel secondo tempo, graziato da Crespo e Giovinco.
COMOTTO 6: Confermato titolare dopo la buona prova col Genoa, vince il duello individuale con Palladino e spinge con continuità nel primo tempo. Cala alla distanza, soprattutto quando dalle sue parti si sposta Giovinco.
Dal 76' DE SILVESTRI sv
GAMBERINI 5: Non è tanto per il gol, su cui non riesce a contrastare Amauri che, però, trova un'autentica prodezza. Il fatto è che l'ex Juve torna dopo mesi a sembrare un attaccante importante, prendendole quasi tutte e sfiorando anche il raddoppio. E in questo c'è anche il contributo di Gamberini.
CAMPORESE 6: Meno sicuro del solito, complice anche la giornata no di Gamberini, ha il "merito" di essere abbattuto da Gobbi guadagnando il rigore del pareggio. Lascia troppo campo a Crespo in contropiede che, per fortuna, non trova la porta e Amauri crea qualche grattacapo anche a lui.
PASQUAL 5,5: In grande sofferenza contro Giovinco che dalla sua parte offre due assist al bacio per Amauri. Va un po' meglio in fase di spinta dove prova ad accompagnare l'azione viola.
BEHRAMI 6+: Conferma le buone impressioni dell'esordio, dando sostanza e dinamicità al centrocampo viola. Grande lottatore, talvolta persino troppo irruento, è anche il più pericoloso in zona-gol: ha la chance in avvio col portiere in uscita, poi in mischia colpisce un palo e tira a lato poco prima di uscire. Alla distanza paga una condizione non ancora ottimale.
Dal 77' MUTU 6: Alla prima palla cerca subito la porta e impegna Mirante. Rientro importante per Mihajlovic.
D'AGOSTINO 6: Gioca davanti alla difesa col compito di dare ordine ad un centrocampo un po' sperimentale. Ci riesce solo a tratti e troppo spesso è lento nel far girare la palla. Pochissimi i passaggi smarcanti, in compenso è perfetto dal dischetto e il suo gol vale il pareggio.
SANTANA 6: Altro giro, altro ruolo per l'argentino, impiegato da mezzala sinistra. Fatica a trovare la posizione ma non risparmia mai impegno e quantità. Per la qualità c'è meno spazio e alla lunga si accende la spia della riserva. Ciononostante si adatta - tanto per cambiare - passando prima largo a sinistra e poi da interno destro nel finale.
CERCI 5: Messo in campo a sorpresa da Mihajlovic, con l'intento di fargli ritrovare fiducia in se stesso. Non si hanno tracce della sua presenza per 35' poi si fa vedere con una buona incursione in area e un mezzo rigore guadagnato. Nella ripresa torna nel totale anonimato e stavolta non c'è neanche l'alibi dei fischi.
GILARDINO 5,5: Solito discorso per il Gila: è isolato e di palloni giocabili ne vede pochissimi. In compenso non sembra però fare troppo per migliorare le cose, facendosi pescare troppo spesso in fuorigioco. Gol annullato - giustamente - proprio per offside.
MARCHIONNI 5,5: Gioca largo a sinistra e non ripete la prestazione brillante di 4 giorni fa. Sparacchia fuori (ma da posizione non facile) nel primo tempo su assist di Santana. Per il resto si vede poco, nonostante l'impegno.
Dal 65' DONADEL 6: Entra per dare più protezione alla difesa, non ha il passo di Giovinco ma porta legna in mezzo al campo.
MIHAJLOVIC 5,5: Sorprende con le scelte iniziali, rispolverando D'Agostino e - soprattutto - lasciando fuori Montolivo e puntando su Cerci. La squadra parte forte ma dopo il gol va in confusione, complice un centrocampo inedito. Nella ripresa la Fiorentina trova il pareggio su rigore ma il pallino del gioco resta sempre in mano al Parma. Sinisa cerca di limitare i danni inserendo Donadel per Marchionni, poi nel finale gioca la carta Mutu. Il punto conquistato è la notizia migliore della giornata.