Vigilia di Fiorentina-Genoa, gara decisiva per capire se i viola reagiranno dopo la batosta con la Lazio, in sala stampa è intervenuto il tecnico viola Sinisa Mihajlovic. Queste le sue parole:"La squadra si è allenata bene, anche se abbiamo avuto un solo allenamento a disposizione. Abbiamo potuto lavorare poco, per quanto riguarda il ritiro siamo insieme, l’atmosfera è serena. Siamo consapevoli che domani ci aspetta una partita difficile, sono convinto che daranno il massimo. Il cuore non deve mai mancare in una squadra, è una componente fondamentale. Questi sono momenti particolari, bisogna vedere come reagisce ogni giocatore, da quel punto di vista le sensazioni sono positive. Ci sono anche i lati negativi, ci sono giocatori che reagiscono male, altri invece sono più carichi. Domani è una partita particolare. Sono tutti giocatori che non hanno mai vissuto queste situazioni, da anni a Firenze non c’era una contestazione. Ho già preparato i tappi alle orecchie per tutti, così non sentono niente e giocano. Bisogna vedere e valutare bene le cose, abbiamo anche oggi un allenamento, dobbiamo vedere. È una partita che mi piace. Quando i risultati non arrivano il primo che paga è l’allenatore, forse è giusto così, io sono concentrato per la mia squadra e cerco di dare il massimo. È inutile pensare a questo, non sono condizionato dalle voci. Vado avanti per la mia strada, io non chiederò mai le dimissioni anche se magari a qualcuno può fare piacere. Io sono sereno sempre, queste voci non mi preoccupano, fa parte del mio lavoro, vediamo quello che succederà con il Genoa. Non ho sentito niente da parte della proprietà, sapevo di avere piena fiducia da parte loro. Non dobbiamo farsi prendere dal panico, per quanto riguarda la squadra, alcune sono abituate a lottare per non retrocedere. È più facile lottare per la Champions, che non per la retrocessione. Io ho chiesto ai miei ragazzi di avere la cattiveria che hanno le squadre che lottano per non retrocedere. Solo così possiamo arrivare ai risultati. Questa squadra, nel suo dna, non è una squadra cattiva, era così anche quando giocavo. Da un po’ di tempo stiamo lavorando su questo aspetto. Dobbiamo avere fiducia in quel che facciamo. Il calcio è bello solo quando vinci, quando vinci ti senti imbattibile, quando invece perdi, non hai più la tranquillità necessaria, ti viene anche l’idea di aver dimenticato come si gioca bene. Le cose più facili diventano le più difficili. A Corvino non ho chiesto niente, il nostro obiettivo principale era recuperare i giocatori infortunati e i giocatori che fisicamente non stanno bene. Alla società, ripeto, non ho chiesto niente. Mutu? Non so niente… Aspettano il collegio arbitrale per Mutu, poi ci sarà le decisione, non è dato per scontato che farà di nuovo parte del nostro gruppo. Io non ne sono sicuro. Domani giochiamo una gara importante, spero e penso che faremo risultato, poi su Mutu ne parleremo in un altro momento. Non si parla del Genoa, si parla di Mutu, di Barreto, non è un messaggio giusto. In questo momento inserire giocatori più esperti è importante. Montolivo? Mentalmente va chiesto a lui, fisicamente sta migliorando. Ci vuole altri dieci giorni per essere al top ma sta meglio. Palacio? Prima giocava da esterno, adesso è una seconda punta… Il Genoa è una squadra ben organizzata, giocano con un 4-4-2 classico, davanti sono molto pericolosi, non gioca Dainelli e per noi questo è un vantaggio. È una gara difficile. Se abbiamo lo spirito e l’atteggiamento giusto faremo bene, non credo che questi due aspetti potranno mancare, dopo tutto ciò che è successo. Ci deve essere un giusto mix tra aggressività, personalità, voglia di giocare. I tifosi? Ci hanno sostenuto sempre, hanno fischiato quando era necessario. Se devono fischiare però, spero che aspetteranno la fine della partita. Dobbiamo essere preparati ad ogni eventualità. Se vedono una Fiorentina aggressiva, sicuramente il pubblico potrà essere vicino alla squadra. Dipende tutto da noi. Il Mihajlovic di Catania e quello di Firenze? Non c’è nessuna differenza, tutto quello che facevo a Catania lo faccio a Firenze. In certe situazioni sono migliorato, sono un ragazzo sveglio che magari può sbagliare ma cerco sempre di imparare e rimanere concentrato su ciò che faccio”.
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