Author Topic: ACF FIORENTINA - GENOA CFC 1:0  (Read 6344 times)

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Re: ACF FIORENTINA - GENOA CFC 1:0
« Reply #32 on: 02/03/11, 01:32 »
Episodi e Regolamento: Fiorentina - Genoa 1-0

La gara vinta dalla Fiorentina contro il Genoa non presenta particolari episodi arbitrali decisivi ai fini del risultato; si potrebbe discutere su una direzione di gara complessivamente ondivaga, ma ciò non contribuirebbe in nessun modo a chiarificare alcuni aspetti regolamentari talvolta oscuri.

In questo caso facciamo quindi riferimento a un’azione avvenuta sul finire del primo tempo, quella relativa all’ammonizione del difensore del Genoa Moretti.

Il regolamento ( Regola 12, Falli e scorrettezze) prevede che un calcio di punizione diretto deve essere accordato alla squadra avversaria del calciatore che, per imprudenza, negligenza o vigoria sproporzionata – dunque indipendentemente dalla volontà – salti su un avversario, oppure lo colpisca (o tenti di colpirlo), lo spinga, lo carichi, lo calci, lo sgambetti o effettui su di lui un tackle; inoltre verrà punito quel calciatore che volontariamente sputi contro un avversario, lo trattenga o colpisca il pallone con la mano.

Ovviamente, la tipologia dell’infrazione del calciatore rossoblù ricade nel trattenere volontariamente un avversario; la norma prevede un’apposita e approfondita casistica finalizzata a chiarire le circostanze in cui un calciatore debba essere punito soltanto dal punto di vista tecnico o anche da quello disciplinare.*

Le Interpretazioni delle Regole del Gioco e linee guida per arbitri stabiliscono che “trattenere un avversario consiste nell’atto di impedirgli di avanzare o di muoversi, facendo uso delle mani, delle braccia o del corpo”; “se un calciatore trattiene un avversario per impedirgli di impossessarsi del pallone o di raggiungere una posizione vantaggiosa deve essere ammonito per comportamento antisportivo; se un calciatore impedisce un’evidente opportunità di segnare una rete trattenendo un avversario deve essere espulso; nessun provvedimento disciplinare deve essere assunto nelle altre situazioni di trattenuta dell’avversario”.

L’arbitro Celi assume la decisione corretta sia tecnicamente che disciplinarmente, punendo l’infrazione con un calcio di punizione diretto e ammonendo il calciatore responsabile della trattenuta.

Il Regolamento ricorda inoltre che “se un difensore comincia a trattenere un avversario all’esterno dell’area di rigore e continua a trattenerlo all’interno dell’area di rigore, l’arbitro accorderà un calcio di rigore”; ciò stabilisce che è scorretto, per quanto riguarda il fallo continuato, punire l’infrazione nel punto in cui è iniziata.

* Un calciatore titolare può essere punito tecnicamente soltanto quando si trova sul terreno di gioco e commette uno dei dieci falli previsti dalla Regola 12 mentre il pallone è in gioco; qualsiasi calciatore, titolare o di riserva, può essere punito disciplinarmente in qualunque momento, da quando l’arbitro fa il suo ingresso sul terreno di gioco fino a quando non lo abbandona dopo il fischio finale.

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Re: ACF FIORENTINA - GENOA CFC 1:0
« Reply #33 on: 02/03/11, 01:38 »
Fiorentina-Genoa: pochi spettatori allo stadio

La Fiorentina comunica il numero degli spettatori presenti questa sera per la partita contro il Genoa, 20.129. L'incasso totale della serata è di 364.947,10 euro.
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Offline labaro viola

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Re: ACF FIORENTINA - GENOA CFC 1:0
« Reply #34 on: 02/03/11, 10:28 »
Ottimi i tre punti..... le note positive però si fermano qui. Quanto al gioco niente anche col Genoa; forse è chiedere troppo vista la situazione in cui ci troviamo, ma alla ventitresima giornata (con una partita da recuperare) non abbiamo ancora visto uno straccio di gioco da parte di questa squadra.... rendiamone merito a Mihajlovic!!!!!!! :mad: Senza l'errore del portiere del Genoa non so come si sarebbe messa.... Bene Behrami ed il solito Santana, che quest'anno è uno dei pochi degni di indossare la nostra maglia. Bene anche Montolivo, finalmente eh bellino!!!, alla 23° giornata ti sei svegliato! Credo sia la prima partita giocata bene in questa stagione da questo "immenso campione"!!!! Se aspettavi ancora un po' la stagione sarebbe finita.






















labaro viola - "Quando scendono in campo i ragazzi, il cuore mi batte perchè, hanno 11 MAGLIE VIOLA, IL COLORE PIU' BELLO CHE C'E'..."

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Re: ACF FIORENTINA - GENOA CFC 1:0
« Reply #35 on: 02/03/11, 16:55 »
Santana segna, la Fiorentina respira

La Fiorentina riemerge dalla crisi. Bat­te il Genoa con una presta­zione convincente, soprat­tutto da parte di alcuni tra gli uomini più criticati, ad esempio Montolivo. La vit­toria avrebbe potuto esse­re anche più larga se solo i ragazzi di Mihajlovic fos­sero stati più spietati sotto porta. Ma l’impressione che la Fiorentina ha dato contro un avversario tec­nicamente ricco, è stata quella di una squadra vi­va, da un punto di vista atletico in buone condizio­ni e con una certa chiarez­za di idee. E’ ovvio che questi segnali di rinascita dovranno essere confer­mati nei prossimi appun­tamenti, a cominciare da quello di Parma. Una squadra, però, che ha fat­to della velocità la sua ar­ma letale e che ha trovato in Behrami ( purtroppo uscito anticipatamente dal campo, malconcio) un es­senziale strumento dina­mico. Non tutte le perples­sità sono state cancellate ieri sera ma non era facile riemergere da settantadue tribolatissime ore e Mon­tolivo e compagni da que­sto punto di vista hanno offerto una buona risposta anche dal punto di vista della personalità. Persino le inquietudini finali sono state gestite nel migliore dei modi e pur schiaccian­dosi molto, la Fiorentina è riuscita a limitare al mini­mo i pericoli. Sulle ali di Santana e Marchionni questa squadra può prova­re a volare. Quanto meno può provare a uscire da una situazione di classifi­ca poco rispettosa della storia del club.

ORGOGLIO E PAURE - Per la Fiorentina, la vigilia non è stata sicuramente tran­quilla. E le stesse scelte iniziali di Mihajlovic sono state in qualche misura condizionate dalle conte­stazioni scatenate dalla sconfitta con la Lazio, l’ul­timo detonatore di una stagione poco esaltante. Rinuncia ai più giovani come Liajic, Cerci e D’Agostino, fisicamente in difficoltà. Il tecnico viola ha puntato sugli anziani più collaudati e sul neo­acquisto Behrami. Miha­jlovic lo ha schierato in una posizione diversa da quella che lui occupa nor­malmente: alla destra di Donadel che faceva lo schermo davanti alla dife­sa (con il Genoa in posses­so di palla, la squadra vio­la si organizzava secondo i princìpi del 4- 1- 4- 1). Lo svizzero di origini kosova­re è, però, giocatore di grande velocità e combi­nandosi sulla destra con un altro giocatore molto veloce come Marchionni ha immediatamente crea­to difficoltà alla difesa rossoblù ( evidenti gli af­fanni di Criscito e Konko). Privo di Dainelli, il repar­to arretrato genoano appa­riva sin dall’inizio ben po­co impermeabile. Ciò non toglie che la mancanza di serenità induceva la Fio­rentina a un atteggiamen­to molto timoroso, in trop­pi non vedevano l’ora, nei primi minuti, di liberarsi del pallone con conse­guenze evidenti sulla flui­dità della manovra. Poi, però, dopo una buona pa­rata di Boruc su conclu­sione ravvicinata di Pala­cio, la Fiorentina si è scos­sa: è diventata sempre più aggressiva con Marchion­ni e Santana che sulle fa­sce dominavano alzando i ritmi e Behrami che con la sua velocità recuperava palloni e accompagnava gli esterni in fase offensi­va. Proprio la velocità avrebbe potuto portare in vantaggio la squadra viola al 37', grazie a un pallone sdradicato da Montolivo dai piedi di Criscito sulla propria trequarti ( cinque contro uno ma la sfera in area finiva sui piedi sba­gliati, quelli di Comotto che non è certo uno spieta­to finalizzatore). Ma era evidente che il vantaggio non poteva che venire dal­le fasce (cross di Pasqual, difettoso intervento di Eduardo che perdeva la palla sulla pressione di Marchionni, Santanaa, al­la quarta rete in campio­nato, la quinta in stagione, girava perfettamente ver­so la porta vuota).

CAMBI E RICAMBI - Da un punto di vista tattico, le squadre hanno cambiato completamente pelle nel­la ripresa. Mihajlovic al mutamento è stato in qual­che misura obbligato per­ché un problema alla co­scia consigliava di togliere dal terreno di gioco Be­hrami per inserire Cerci che da queste parti non gode di particolare stima. Con l’ex romanista, Sinisa trasformava il modulo ini­ziale in un rinnovato 4-2-3- 1. Dall’altra parte, Bal­lardini che doveva rimon­tare, prima passava al 4-3-1-2 e poi a un iper-offensi­vo 4- 2- 1- 3. Le scelte del genoano incutevano qual­che timore in Mihajlovic che rinunciava all’uomo più pericoloso, Santana, per inserire un altro difen­sore, Natali, e organizzare la fase difensiva intorno a tre centrali. Il Genoa in versione così spregiudica­ta guadagnava campo ma concedeva anche spazi e occasioni (una, ghiottissi­ma, la sprecava Cerci). Boruc tremava su qualche palla inattiva ma nel com­plesso riduceva i pericoli al minimo sindacale.

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Re: ACF FIORENTINA - GENOA CFC 1:0
« Reply #36 on: 02/03/11, 16:56 »
La grinta di Behrami: un 'esordio' da standing ovation

Un esordio davvero importante quello di Valon Behrami, ieri sera: il centrocampista svizzero visto al Franchi contro il Genoa non si può considerare nemmeno parente del giocatore spento intravisto nei pochi minuti disputati sabato a Roma.
Behrami parte dal primo minuto contro ogni pronostico e dimostra di poter fare davvero la differenza in mezzo al campo. Ha tanta grinta e voglia di stupire, sulle sue spalle grava l’incarico di dimostrare che, nonostante tutto, il mercato di gennaio ha portato i suoi frutti. Bastano pochi minuti per capire che lui ha quella determinazione che ultimamente è mancata alla Fiorentina. All’ottavo del primo tempo cerca di fermare una pericolosa azione d’attacco rossoblù buttandosi in un doppio contrasto davvero duro dal quale sfortunatamente esce sconfitto. Gioca a tutto campo, una continua staffetta tra attacco e difesa. Imposta le migliori azioni viola e torna continuamente a dare manforte ai difensori. Troppo poco concreti davanti i viola: Behrami lo capisce e inizia a spingere, è il 17’ del primo tempo quando si lancia in una splendida azione d’attacco sulla fascia destra dove, nel tentativo di crossare in mezzo, conquista un buon calcio d’angolo. Ai tifosi piace e gli applausi quando tocca palla lo dimostrano; non passa molto e al 30’ del primo tempo dopo un liscio di Gilardino sfiora la rete dell’uno a zero.
Corre tanto, forse troppo, e al decimo della ripresa, recuperando un pallone al limite dell’area di rigore, prende una botta alla coscia destra e chiede il cambio che arriva al 14’. Entra Cerci ed esce Behrami: finisce così l’esordio dal primo minuto in maglia viola per lo svizzero, che raggiunge Mihajlovic in panchina e dagli spalti piovono applausi. Standing ovation per lui che se la merita davvero.

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Re: ACF FIORENTINA - GENOA CFC 1:0
« Reply #37 on: 02/03/11, 16:58 »
Le ali dei bei tempi e un Behrami in più: missione compiuta

La notte di Sinisa Mihajlovic è ancora viola. Grazie ai «suoi» ragazzi, che hanno giocato anche per lui. Grazie a Santana autore del gol che ha battuto il Genoa, grazie a Boruc che ha salvato il risultato in più di un’occasione. Grazie a un gruppo che si è unito ancora di più, in un ritiro che si è chiuso ieri sera con una tavolata di festeggiamento (finalmente) al Godò. Ma è stata una serata dura, difficile, piena di tensione. La Fiorentina era entrata in campo alle 20.15 per il consueto riscaldamento. Ad accoglierla gli applausi di un Franchi però ancora semideserto e la musica dei Queen per cercare di riscaldare un ambiente gelido (e non solo per il freddo). I want it all» («Voglio tutto» ) spara l’altoparlante a tutto volume. A Sinisa in realtà basterebbe avere già questi tre punti in tasca. Invece per conquistarli, come nel più classico dei canovacci, ci sarà da soffrire. Anche perché quando si comincia a fare sul serio, quando le squadre entrano in campo accompagnate questa volta dall’inno di Narciso Parigi, l’ambiente diventato tutt’altro che piacevole. Striscioni di contestazione spuntano in ogni settore dello stadio, ce n’è per tutti, ma soprattutto per la proprietà. Non sono diversi i cori, che prendono di mira però i giocatori. «Correre bisogna correre» e cantiamo solo per la maglia» sono quelli che coinvolgono di più il Franchi. Poi al fischio d’inizio la Fiesole comincia a incitare la squadra, ma l’effetto contestazione, la consapevolezza di giocarsi in una sera il tutto per tutto, trattiene ancora le gambe dei viola. E così i primi dieci minuti vedono la Fiorentina nel pallone; passaggi sbagliati a un metro e una squadra che sembra in stato confusionale. Sinisa sbraita dalla panchina, vorrebbe quasi entrare in campo, ma sa che questa volta i suoi giocatori dovranno cavarsela da soli. Per questo il tecnico ha scelto di mandare in campo i più esperti. Con un’unica eccezione in difesa, dove per il forfait dell’ultimo minuto di Kroldrup tocca al giovanissimo Camporese prendere i panni del veterano. A suonare la carica, in campo, è Behrami. E non è un caso che sia proprio il nuovo arrivato a trascinare i compagni. Lo svizzero, a Firenze solo da dieci giorni, è libero dalle scorie di questa pazza stagione, ha «la testa libera» , come aveva chiesto Mihajlovic prima della gara. Il resto della Fiorentina però è contratto, e il Genoa prova ad approfittarne. Al 7’ Palacio va vicinissimo al gol, ma Boruc riesce a deviare un tiro indirizzato all’incrocio dei pali. È il momento più difficile per la Fiorentina, la Fiesole si sveglia, chiede «il cuore» ai giocatori consapevole che solo questo può salvare la squadra dall’ennesima brutta figura. E i giocatori rispondono, alzando il baricentro, cercando l’anticipo, arrivando primi sul pallone. Arriva così anche la prima occasione. Ghiottissima. Marchionni al 22’ mette al centro per Gilardino che a due passi dalla porta manca clamorosamente il pallone di testa. I viola spingono sulle fasce, Marchionni e Santana sono i più vivi. Ma anche il Genoa prova a pungere, con Floro Flores che al 36’ impegna ancora Boruc con un tiro al volo da pochi metri. Paura, tanta, in campo e sugli spalti. I viola sembrano continuamente in un equilibrio precario. E allora ci pensa Santana, ancora lui, al quarto gol in campio- nato (il quinto della stagione). È il 40’, l’azione parte dalla sinistra, Pasqual mette al centro, Marchionni si getta sul pallone disturbando Eduardo, in uscita, che non trattiene: l’argentino da due metri mette dentro. Ma il vero eroe del primo tempo diventa Boruc che al 45’ respinge di piede un tiro a botta sicura di Criscito. Pericolo scampato, ma è anche il segnale che ci sarà da soffrire fino all’ultimo. E invece, nella ripresa, la Fiorentina torna in campo con un atteggiamento più coraggioso. Possesso palla, qualche buona trama e soprattutto la capacità di tenere lontano il più possibile il Genoa. I viola provano ad amministrare, le azioni pericolose dei rossoblù diminuiscono, ed è la Fiorentina ad avere la palla del ko definitivo. Con Cerci, che al 28’ sbaglia clamorosamente davanti alla porta tra i fischi dello stadio. I tre punti arrivano comunque, difesi alla fine con i denti e con un’inedita difesa a cinque, grazie all’ingresso di Natali. Quindi la liberazione del fischio finale. L’abbraccio e il bacio tra Mihajlovic e il suo secondo Marcolin, con cui ha condiviso questa difficilissima vigilia. Dentro o fuori, non c’erano alternative. E Miha ha puntellato la sua panchina; con i chiodi di una squadra che ha giocato anche per lui. Superando almeno per una sera) le proprie paure.

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Re: ACF FIORENTINA - GENOA CFC 1:0
« Reply #38 on: 02/03/11, 16:59 »
Intanto Santana aspetta una proposta dalla Fiorentina...

Mario ha il contratto in scadenza. Mario a giugno potrebbe andare via. E da un paio di giorni è libero di firmare per un´altra società, il regolamento glielo permette. Ma lui vuole rimanere a Firenze e aspetta un´offerta dalla Fiorentina. Intanto Mario Santana continua a fare gol. Quello di ieri sera è il quarto quest´anno in campionato. Mica male per uno continuamente messo in discussione. In questo periodo è il miglior giocatore della Fiorentina, non è la prima volta che risolve una partita. Corvino e il suo procuratore si sono già parlati, ma non sono entrati nel dettaglio del nuovo contratto. Per quello c´è tempo, anche se nei prossimi giorni ci sarà un nuovo incontro. Del resto è inutile spostare a giugno la discussione, meglio chiarire prima. Nel frattempo l´argentino gioca il suo campionato personale. Impegno, duttilità, colpi e qualche eccesso, ma vista la situazione va benissimo così. In attesa che arrivi una proposta decente e la firma su un contratto nuovo.

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Re: ACF FIORENTINA - GENOA CFC 1:0
« Reply #39 on: 02/03/11, 17:01 »
Comotto e Marchionni, una notte da guerrieri

Un sospiro di sollievo. Di quelli forti e prolungati. Una vittoria che riporta un po’ di sereno, dopo giornate difficili. Mihajlovic si è affidato ai cosiddetti «vecchi», a chi conosce le battaglie e i momenti difficili. Come Comotto ad esempio: «Abbiamo fatto una grande gara — sottolinea il difensore viola — gestendo bene ogni momento. Adesso però sedersi sarebbe un grave errore, dobbiamo continuare su questa strada. Abbiamo fatto una prestazione da uomini. Abbiamo dimostrato cosa vuol dire essere professionisti, tutto qui», poi una battuta sulla palla gol avuta e ribattuta dal portiere del Genoa: «Si è visto che non sono una punta. Ho fatto una gran corsa e sono arrivato stanco davanti alla porta. Il mio rinnovo contrattuale? Quando scendiamo in campo dobbiamo sempre dare il massimo e dimostrare il nostro valore ogni domenica».

Altro veterano Marco Marchionni, uno dei migliori: «Venivamo da una settimana particolare, sono arrivati tre punti dal grande significato. Siamo contenti, ma abbiamo vinto una battaglia e non la guerra. Mancano molte partite da qui alla fine. Dobbiamo continuare così per i nostri tifosi che ci chiedono prestazioni come questa. Lo scorso anno lottavamo per altri obiettivi, quest’anno dobbiamo calarci in questa nuova situazione». Poi la domanda sulla scelta degli uomini esperti da mandare in campo in una gara delicata: «I più vecchi possono guidare i più giovani – continua Marchionni – e contro il Genoa è accaduto questo. Noi certi momenti li capiamo e li interpretiamo, magari chi ancora ha pochi anni in questi giorni ha patito un po’ una atmosfera non facile». Benissimo anche Behrami, soddisfatto della sua prima al Franchi: «Ringrazio i tifosi per gli applausi, era importante tirare fuori il carattere. Ho grande entusiasmo e voglio aiutare la Fiorentina».

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