Episodi e Regolamento: Fiorentina - Genoa 1-0La gara vinta dalla Fiorentina contro il Genoa non presenta particolari episodi arbitrali decisivi ai fini del risultato; si potrebbe discutere su una direzione di gara complessivamente ondivaga, ma ciò non contribuirebbe in nessun modo a chiarificare alcuni aspetti regolamentari talvolta oscuri.
In questo caso facciamo quindi riferimento a un’azione avvenuta sul finire del primo tempo, quella relativa all’ammonizione del difensore del Genoa Moretti.
Il regolamento ( Regola 12, Falli e scorrettezze) prevede che un calcio di punizione diretto deve essere accordato alla squadra avversaria del calciatore che, per imprudenza, negligenza o vigoria sproporzionata – dunque indipendentemente dalla volontà – salti su un avversario, oppure lo colpisca (o tenti di colpirlo), lo spinga, lo carichi, lo calci, lo sgambetti o effettui su di lui un tackle; inoltre verrà punito quel calciatore che volontariamente sputi contro un avversario, lo trattenga o colpisca il pallone con la mano.
Ovviamente, la tipologia dell’infrazione del calciatore rossoblù ricade nel trattenere volontariamente un avversario; la norma prevede un’apposita e approfondita casistica finalizzata a chiarire le circostanze in cui un calciatore debba essere punito soltanto dal punto di vista tecnico o anche da quello disciplinare.*
Le Interpretazioni delle Regole del Gioco e linee guida per arbitri stabiliscono che “trattenere un avversario consiste nell’atto di impedirgli di avanzare o di muoversi, facendo uso delle mani, delle braccia o del corpo”; “se un calciatore trattiene un avversario per impedirgli di impossessarsi del pallone o di raggiungere una posizione vantaggiosa deve essere ammonito per comportamento antisportivo; se un calciatore impedisce un’evidente opportunità di segnare una rete trattenendo un avversario deve essere espulso; nessun provvedimento disciplinare deve essere assunto nelle altre situazioni di trattenuta dell’avversario”.
L’arbitro Celi assume la decisione corretta sia tecnicamente che disciplinarmente, punendo l’infrazione con un calcio di punizione diretto e ammonendo il calciatore responsabile della trattenuta.
Il Regolamento ricorda inoltre che “se un difensore comincia a trattenere un avversario all’esterno dell’area di rigore e continua a trattenerlo all’interno dell’area di rigore, l’arbitro accorderà un calcio di rigore”; ciò stabilisce che è scorretto, per quanto riguarda il fallo continuato, punire l’infrazione nel punto in cui è iniziata.
* Un calciatore titolare può essere punito tecnicamente soltanto quando si trova sul terreno di gioco e commette uno dei dieci falli previsti dalla Regola 12 mentre il pallone è in gioco; qualsiasi calciatore, titolare o di riserva, può essere punito disciplinarmente in qualunque momento, da quando l’arbitro fa il suo ingresso sul terreno di gioco fino a quando non lo abbandona dopo il fischio finale.
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