Firenze, è la notte della veritàFIORENTINA-GENOA (stasera, ore 20.45) è una di quelle partite così importanti che quasi sembrano riuscire a riaccendere l’entusiamo dei giorni migliori. Peccato, però, che per la squadra viola l’incrocio di questa sera significhi molto più semplicemente un’altra cosa, ovvero, cercare di scappare il più in fretta possibile da una classifica troppo in bilico. Sarà un esame, come si dice in questi casi. Esame probabilmente decisivo e anche per questo la squadra dopo la batosta di Roma (sabato scorso) contro la Lazio ha deciso di affrontare un mini-ritiro. E non è tutto. Vista infatti l’importanza della partita, i tifosi — più che mai arrabbiati contro allenatore e giocatori — hanno deciso una tregua, congelando la contestazione, in attesa di archiviarla del tutto (o quasi) nel caso la Fiorentina torni ad essere una buona Fiorentina.
IN MEZZO a tutto questo ci sono un altro paio di argomenti che fanno alzare la tensione nell’attesa del match con il Genoa. Prendiamo il caso Mutu. Domanda: quale sarà il futuro del romeno? E ancora: davvero, domenica, l’attaccante sarà reintegrato in squadra, per poi riprendersi una maglia da titolare nella sfida successiva, il 13 febbraio a Palermo?
UNA RISPOSTA definitiva potrà darla solo Andrea Della Valle che già ieri è arrivato a Firenze per stare accanto alla squadra. Per parlare con Mihajlovic, per guardare negli occhi i giocatori, per ’percepire’ l’aria che circola attorno alla Fiorentina e, appunto, per provare a dare una svolta concreta (in qualsiasi direzione) alla vicenda Mutu. Deve affrontare tutti questi piccoli-grandi problemi ADV e per questa ragione, al termine dell’allenamento di ieri, affrontando un gruppetto di giornalisti, ha preferito rinviare a oggi dichiarazioni ufficiali. A oggi, dunque. Meglio se dopo che la squadra di Mihajlovic avrà riacceso il motore dei risultati positivi indispensabili per arrivare in fretta alla salvezza.
Dal caso Mutu alla panchina di Mihajlovic. Nessuno, ma proprio nessuno all’interno della società, anche dopo lo scivolone contro la Lazio, ha mai messo in discussione la permanenza dell’allenatore serbo in viola. Dunque, la Fiorentina va avanti con Miha anche se... anche se, obiettivamente, il passaggio del risultato di questa sera sarà un passaggio fondamentale. L’allenatore dovrà essere bravo a risvegliare la squadra, a farla girare nella direzione giusta e alla fine dovrà riuscire a consegnare alla società un risultato che allontani i fantasmi di una crisi al buio e di un classifica troppo vicina alle posizioni che portano in serie B.
MIHAJLOVIC affronterà il Genoa consapevole della piena fiducia che Della Valle e Corvino hanno nei suoi confronti, ma il tecnico sarà consapevole anche di un altro fatto: stasera la Fiorentina dovrà esprimere un proprio gioco, cambiare la marcia delle ultime due partite e infine fare di tutto per vincere.
MA IN CASA VIOLA, da troppo tempo, le buone notizie rimangono una merce rara. Così, anche ieri, alla vigilia di una sfida così delicata come quella con il Genoa ecco piombare nello spogliatoio l’ennesimo guaio. Manuel Vargas, appena rientrato in gruppo e — probabilmente — vicinissimo al ritorno in squadra ha interrotto l’allenamento per una brutta distorsione alla caviglia. Per lui quindi, niente Genoa ma anche niente Parma, visto che solo oggi (dopo una visita specialistica) si conoscerà la prognosi del nuovo stop.
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