Author Topic: SS LAZIO - ACF FIORENTINA 2:0  (Read 5843 times)

Offline Lechu

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Re: SS LAZIO - ACF FIORENTINA 2:0
« Reply #32 on: 01/30/11, 12:35 »
Quanto di più? È duro guardare la caduta di questo club. I tessuti bianchi per alcuni giocatori e allenatore. La luce rossa per la strada il club è diretta.
« Last Edit: 01/30/11, 12:41 by Lechu »

Offline Frey

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Re: SS LAZIO - ACF FIORENTINA 2:0
« Reply #33 on: 01/30/11, 13:55 »
Io, come molti di voi, lo dico da mesi: è una vergogna. Via il serbo-romano e corvino.
"Nessun toscano può definirsi tale se non ha a cuore Firenze e la Fiorentina". Indro Montanelli

Offline Chiesa

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Re: SS LAZIO - ACF FIORENTINA 2:0
« Reply #34 on: 01/30/11, 16:56 »
Le pagelle viola della stampa fiorentina

Ecco il riassunto dei voti della stampa fiorentina per la partita  Lazio-Fiorentina


            Vnews NAZI C.FIO REPU GAZZ R.BLU STAD
Boruc      5,5        6       5,5    5    6        6-      5,5    
De Silvestri 5,5        5        5     5    5        5        6    
Gamberini   5,5       5,5    5,5      5,5   5       5,5       5,5    
Kroldrup      4,5    5      5,5    4     5        5         5    
Gulan          5,5    5       6      5     5        6-       5,5    
Montolivo    4,5      4,5      5      5    5,5      5         5    
Donadel      5,5    5    5,5   5,5    6       5,5         6    
Santana     6,5    6       6      6    6       6,5     5,5    
Cerci        5           4,5     6    4,5    5       6-        5    
Gilardino    5,5             6    5,5     5    5      5,5        5    
Ljajic       5             5     5     4,5    5       5        5    
D'Agostino  5           5,5    5,5    5    6    6      5,5    
Babacar     sv             6    6    5,5    5,5    sv      sv    
Behrami     sv             sv    sv    sv    5,5   sv      sv    
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Re: SS LAZIO - ACF FIORENTINA 2:0
« Reply #35 on: 01/30/11, 17:07 »
Questo gruppo non ha un'anima. Ci vuole una scossa

In una partita piena di emozioni e ricordi per Mihajlovic, visto il suo splendido passato in biancoceleste, condito con l’arrivo nella rosa viola di Beherami, anche lui ex di turno insieme a De Silvestri, alla Fiorentina correva l’obbligo di dare un senso definito a un cammino fin qui altalenante. A Roma i viola si presentano con il 4-3-3 delle ultime giornate. Al duttile ed eclettico Santana il compito di sostituire a centrocampo un affaticato D’Agostino. Cerci a destra completa, insieme a Ljajic e all’onnipresente, più avanzato Gilardino, il trio offensivo.
I quattro in difesa si differenziano dalle ultime gare solo per Gulan al posto dello squalificato Pasqual. Ma bando ai ricordi, alle tattiche e ai numeri, a Sinisa serviva una Fiorentina con un atteggiamento propositivo. Ma è la Lazio a fare la partita, anche se non in maniera brillante come al solito, grazie anche a una Fiorentina che nel primo tempo è ben messa in difesa. Ci voleva un po’ più di precisione nei passaggi, durante le ripartenze. L’imprecisione nell’impostazione consentiva alla squadra di Reja di poter recuperare in fretta e mantenere costante la presenza nella tre quarti viola. La Lazio senza Zarate ed Hernanez ha meno qualità ma i viola non ne approfittano. La prima e unica conclusione al 37’ grazie a un bel sinistro di Cerci, e questo la dice lunga. Poco il gioco sulle fasce, i terzini non spingono e si cerca sempre e solo l’isolatissimo Gilardino: troppo prevedibile. Partita senza emozioni.
C'è poca reattività anche se nei primi venti minuti del secondo tempo, l’entrata di D’Agostino al posto di Ljajic, con spostamento di Santana nel trio offensivo, sembra aver dato maggior ordine a centrocampo. Ma nulla cambia nelle conclusioni a rete. Al primo errore della difesa, la situazione precipita: l’uno-due di Krozac mette in ginocchio la Fiorentina. Nulla cambia pur tornando al centrocampo a rombo, con Santana dietro a Babacar (al posto di Cerci) e Gila. Non si può andare a Roma e sperare in una vittoria con un solo tiro in porta. E’ brutto dirlo, ma a questa squadra manca l’anima. Ci vuole una scossa.

http://www.violanews.com/news.asp?idnew=71853
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Re: SS LAZIO - ACF FIORENTINA 2:0
« Reply #36 on: 01/30/11, 17:08 »
Squadra contestata duramente, striscione al Franchi

Ieri sera quando la squadra è arrivata nella sede scelta per il ritiro c'è stata una dura contestazione da parte di un gruppo di tifosi che era a conoscenza dell'albergo scelto per il ritiro della squadra. Secondo quanto scrive il sito ultrasblog.biz, solo l'intervento di Mihajlovic ha rassicurato dopo una trentina di minuti i tifosi presenti. Intanto davanti al Franchi è apparso uno striscione firmato dal Marasma con la scritta: " Allenatore da corrida, giocatori senza palle, società fantasma, campagna acquisti fallimentare, basta Firenze merita rispetto".

http://www.violanews.com/news.asp?idnew=71865
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Re: SS LAZIO - ACF FIORENTINA 2:0
« Reply #37 on: 01/30/11, 18:43 »
Servono scelte coraggiose

La Fiorentina è un’ombra. Un ectoplasma. Il niente. E un niente così è perfino difficile da inventare. Serve talento. Ma molto talento per ammazzare in questo modo le potenzialità di un gruppo. Giocatori persi nella mediocrità collettiva. Salvi Santana per l’impegno e la volontà. Poi pensi che lo volevano vendere e che nessuno gli ha ancora rinnovato il contratto. Il resto? No, il resto non c’è. L’allenatore, soprattutto, non c’è. Non c’è la capacità di mettere insieme qualche schema offensivo degno di questo nome. Un calcio involuto. Fragile. Niente fantasia, nessun movimento utile a creare superiorità numerica. Questa è un Fiorentina inguardabile, con giocatori incomprensibili. Cerci ne è un esempio. Un’ala che gioca un calcio arcaico. O azzecca la giocata da fenomeno o è un uomo in meno al servizio della squadra. In attesa che faccia il fenomeno (glielo auguriamo di cuore) sarebbe giusto chiedersi il senso di certi investimenti. E di tutta questa gente di fascia destra. Ora c’è anche Behrami, che però qui sarà trasformato in interno di centrocampo. Un buon giocatore. Ottimo, ci auguriamo. E che sia benvenuto. Ma a sinistra resta il vuoto, però. Storie tecnicamente strane. Ma i nomi che abbiamo usato sono solo esempi. Qui sono tutti allo sbando. E il tecnico, va detto, ha generato una confusione tattica davvero inquietante. In più ci aggiungi il caso Mutu, il caso Vargas e via dicendo. E ti chiedi: ma la società dov’è? Ma non eravamo diversi, noi? Non rappresentavamo il desiderio di prenderci un calcio migliore, divertente, ambizioso ma politicamente corretto? Emozione, spettacolo e sentimenti. Ecco quello che era la Fiorentina fino a un anno fa. E ora? Come è possibile trovare una emozione dentro il non gioco di una squadra che sembra annoiarsi della propria prevedibilità? E il sentimento, poi. Sembra davvero passata una vita. Da notti nate per sognare, a pomeriggi vissuti nella speranza di un segno, anche piccolo, per poter crederci ancora. Il tutto mentre intorno a questo gruppo di giocatori persi si apre un grande vuoto. Perché questa squadra ti lascia addosso un freddo senso di impotenza. Si aspetta sempre che accada qualcosa che non accade mai. Perfino un ottimo 0- 0 a Napoli era stato preso coi sorrisi degni di una vittoria clamorosa. Tanto per dire a quale mediocrità ci siamo abituati in questi sette mesi di gestione tecnica Corvino-Mihajlovic. E’ evidente che il tecnico non è stato messo nelle condizioni ottimali e di sicuro nella vita saprà fare meglio di così. Però qualcosa bisogna fare. Sia nell’immediato che pensando a ricostruire il futuro. I moduli che cambiano e ricambiano difficilmente ti trasformano la vita. Questa Fiorentina, intesa come squadra, non è mai nata. Adesso la parola passa ad Andrea Della Valle. Una Fiorentina così è una umiliazione per tutti. Per rilanciare un sogno serve coraggio. E servono scelte. A volte perfino rivoluzioni.

http://www.violanews.com/news.asp?idnew=71854
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Re: SS LAZIO - ACF FIORENTINA 2:0
« Reply #38 on: 01/31/11, 12:58 »
I tifosi non ci stanno più: forte contestazione nella notte

Le forche caudine. Uno do­po l’altro, da Montolivo a Ljajic, tutti i giocatori viola sono lentamente scesi dal pullman aziendale e a occhi bassi sono passati attraverso il tunnel di in­sulti lanciati dai tifosi viola che per di­verse ore avevano atteso che tornasse­ro da Roma con sulle spalle lo 0-2 con la Lazio. In fila indiana i giocatori sono entrati, attraverso l’entrata secondaria dell’hotel scelto dalla società viola co­me sede del ritiro anticipato. Era già mezzanotte e quarantacinque della not­te fra sabato e domenica.

MEZZORA DI PAURA - Torniamo indietro di pochissimo. Dieci minuti dopo la mez­zanotte di sabato, davanti all’hotel vici­no a Porta a Prato, a pochi passi dal centro cittadino, arriva il pullman del­la Fiorentina preceduto da due poliziot­ti e avendone altri due in scia. Ad aspettare la comitiva viola circa un centinaio di tifosi di tutte le età che pa­zientemente hanno visto l’incedere len­to dei minuti masticando stanchezza e fiele. Il pullman cerca di raggiungere l’uscita retrostante ma viene immedia­tamente circondato. Le porte restano chiuse e partono colpi a mano aperta dei tifosi e una pioggia di slogan contro tutto e contro tutti. A Montolivo viene gridato: « Levati la fascia di capitano, non la meriti...». A Cerci si suggerisce di tornare a Roma, a Mihajlovic di da­re le dimissioni o di prendere a calci i propri giocatori. Nessuno viene rispar­miato. In un clima surreale il pullman resta fermo, avvolto negli slogan e nel­la pioggia. Prova a uscire il team mana­ger della Fiorentina, Roberto Ripa. Ri­cacciato dentro da un’onda di insulti. A quel punto tutti restano dentro, bian­chi, spettrali. Finchè poi esce Sinisa Mihajlovic. E’ lui l’unico che parla con la gente: «Avete ragione, ma state sicu­ri che reagiremo, dateci forza. Mercole­dì c’è la riprova...». I tifosi non mollano di un passo: « Tu la faccia ce l’hai già messa altre volte, noi vogliamo i gioca­tori » .

LA SFILATA - Sinisa cerca di calmare le acque e dopo mezzora di fuoo e paura ottiene la garanzia che i suoi ragazzi potranno scendere e andare verso l’al­bergo senza rischiare di essere colpiti. Nessuna violanza, viene assicurato. E la promessa verrà mantenuta anche se qualcuno rischia una pedata nel sedere o uno scapaccione. Fischi, urla sì, per tutti i giocatori è una sfilata da brivido, altro che Pitti, è una passeggiata all’in­ferno. Raggelati specialmente i più gio­vani, i più impauriti. Nessuno viene ri­sparmiato, ma è verso la società viola e pure verso i Della Valle che si crea un tappeto di insulti. Nessun giocatore prova a rispondere, a replicare. Testa giù e passo rapido verso la propria ca­mera. Mihajlovic tira un sospiro di sol­lievo, è riuscito a evitare che la cosa de­generasse. Nessuna violenza ma la con­sapevolezza che fra squadra e città ora­mai la frattura non è più sanabile. Il formidabile ciclo di questi ultimi cin­que anni è finito, non si può salvare neppure con la respirazione bocca a bocca.

INDEGNI - Ma la contestazione alla Fio­rentina si articola anche verso lo sta­dio Franchi, come di consueto. Duran­te la notte ai cancelli viene appeso lo striscione sul quale c’è scritto: «Allena­tore da Corrida, giocatori senza palle, società fantasma, campagna acquisti fallimentare. Basta, Firenze merita ri­spetto ». Firmato Marasma, un club del­la Fiesole. E c’è anche un altro striscio­ne più piccolo con un semplice: Indegni. Capannelli intorno al Franchi, decine di sondaggi su radio, tv, siti. In discussione Mihajlovic e la mancanza di gioco, Corvino e il suo non-mercato, i Della Valle e la loro visione decentra­ta dalla Fiorentina. Con una richiesta che viene da tutte le parti: mercoledì tutti allo stadio, i Della Valle per primi, la loro assenza averrebbe considerata un’insulto alla città. Ieri il presidente ad interim Cognigni si è presentato in ritiro dalla squadra. Ma ora nel centro del mirino ci sono proprio i giocatori, accusati di non avere orgoglio, di ave­re la testa al proprio futuro (Montolivo e Vargas per primi), di avere una co­stanza inaccettabile di notti bianche. Vero e falso si mischiano, reale e im­maginario vanno a braccetto e il cock­tail finale è devastante.

PUGNO DURO - Per adesso la società vio­la ha fatto sapere che Mihajlovic non è in discussione e che nei confronti della squadra ci sarà pugno di ferro. Il tecni­co ha detto che lui va avanti per la sua strada e che non si dimetterebbe nep­pure sotto la minaccia di un cannone, ma è indiscutibile che la gara di merco­ledì con il Genoa e quella successiva di domenica con il Parma hanno valenze straordinarie. Mihajlovic è il tecnico sul quale ha scommesso senza esitazio­ni Corvino, è l’uomo che ha avuto l’in­vestitura da parte di Diego e Andrea Della Valle dopo la rottura con Pran­delli, ma due fallimenti nelle prossime gare metterebbero tutti a spalle girate davanti a un plotone d’esecuzione. In­tanto i tifosi dopo la contestazione han­no fatto sapere: mercoledì tutti al Fran­chi a sostenere la squadra, fino al no­vantasimo. Ma se la squadra non ci mette il cuore, allora sarà contestazio­ne ad oltranza.

http://www.violanews.com/news.asp?idnew=71897
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Re: SS LAZIO - ACF FIORENTINA 2:0
« Reply #39 on: 01/31/11, 13:02 »
La rabbia di Firenze fa paura

Clima giustizialista, facce buie, inverno pieno dentro la Fiorentina. Vento ghiacciato fuori. Alla fine è arrivata la tempesta ormonale, basta con gli alibi e le giustificazioni, la squadra è stata contestata a Roma e a Firenze (almeno cento tifosi fuori dall’hotel Villa Medici, sede del ritiro deciso sabato sera dalla società). Ieri intorno allo stadio gli striscioni hanno messo per iscritto la fine della pazienza e nessuno è stato risparmiato: società, allenatore, giocatori. Neanche il reintegro di Mutu — ancora nessuna notizia certa sulla data, sembra probabile però il ritorno in rosa dopo il Parma — potrà placare il clima di sospettosa attesa definitivamente innescato dalle ultime, disastrose partite contro Lecce e Lazio. E c’è anche il primo tempo giocato contro il Brescia nella collezione di orrori calcistici, un nulla senza sfondo con la squadra incapace di uscire dalla banalità.

Sabato sera Mihajlovic è sceso a parlare con i tifosi e dopo mezz’ora il miniassedio si è sciolto, temporaneamente smobilitato dalle parole dell ’allenatore. Mihajlovic ci ha del resto sempre messo la faccia — guardare su youtube il filmato di quando, vice di Mancini all’Inter, scende dall’auto per affrontare un gruppo di ultrà — e anche in questa situazione sembra pronto a prendersi le responsabilità. Mihajlovic sa bene di essere nel mirino mentre cominciano inevitabilmente a circolare i nomi dei possibili sostituti — in giro non c’è granché —, mentre per giugno torna attuale il nome dell’ex viola Dunga. Urla e sfottò in via del Prato, ma è su un altro prato che dopodomani saranno giudicati i giocatori, contro il Genoa, nel turno infrasettimanale di campionato.

http://www.violanews.com/news.asp?idnew=71901
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