BORUC 5,5: Subito attento su Floccari, bravo anche sul destro di Gonzalez deviato. Rischia nella ripresa con un'uscita a vuoto su angolo. Va a farfalle sul cross che porta al raddoppio.
DE SILVESTRI 5,5: Purtroppo la bella prova di Napoli sembra un caso isolato. Nel suo ex stadio offre una prestazione modesta: esce spesso sconfitto nel duello con Mauri e quando spinge è raramente preciso.
GAMBERINI 5,5: Attento e concentrato nel primo tempo, soffre con l'ingresso di Sculli. Proprio il numero 77 trova lo spazio per il cross del 2-0.
KROLDRUP 4,5: L'errore sul rigore è doppio: prima lascia passare il pallone per Kozak (che stasera sembrava Ibra), poi lo abbatte dentro l'area. Allo stesso modo aveva lasciato girare in area Floccari dopo 4'.
GULAN 5,5: E' uno dei meno peggio, almeno fino al 2-0 sul quale ripiega in ritardo. Fino a lì se l'era cavata un po' in tutte le situazioni, facendosi notare per un provvidenziale salvataggio aereo su Kozaz con diagonale perfetta.
MONTOLIVO 4,5: Un fantasma sul campo dell'Olimpico. Corricchia quasi svogliatamente, riesce a perdere tanti palloni pur toccandone pochissimi.
DONADEL 5: Finchè gioca centrale davanti alla difesa il suo lo fa e il giallo che prende è un po' eccessivo. Nella ripresa passa mezzala sinistra e finisce spaesato e completamente fuori dal gioco. Perde il pallone che dà il là al contropiede del raddoppio.
Dal 75' BEHRAMI sv: Esordio poco felice, sarà ancora convinto di non aver mai giocato in una squadra così forte?
SANTANA 6,5: Il voto è forse generoso ma predicare sempre nel deserto non dev'essere facile. Per un'ora è l'unico che inventa qualcosa, cambia tre ruoli e non toglie mai la gamba. Poi è inevitabile che si intristisca anche lui.
CERCI 5: E' suo l'unico tiro veramente pericoloso della Fiorentina, un sinistro da 37' che fa volare Muslera. Il resto è da dimenticare.
Dal 69' BABACAR sv: Non si può chiedere a lui di cambiare volto ad una squadra senza anima.
GILARDINO 5,5: Lupo solitario, intorno a lui solo maglie biancocelesti. Lui non fa molto e non riesce neppure a proteggere palla come sa fare, ma giocare così sarebbe dura per chiunque.
LJAJIC 5: Il ritornello è sempre lo stesso: troppo leggero, sia di fisico che di testa. Soprattutto per fare l'esterno di centrocampo come questo modulo richiede. Più che colpa sua è di chi continua a farlo giocare così.
Dal 46' D'AGOSTINO 5: Entra nell'intervallo per dare ordine alla squadra. All'inizio trova qualche palla filtrante, ma è un'illusione. Porta troppo palla e rallenta il ritmo invece che alzarlo.
MIHAJLOVIC 4: Passano le settimane ma di progressi non c'è neanche l'ombra. Insiste sul 4-5-1 (perchè questo è e non certo un 4-3-3) lasciando Gilardino abbandonato a sé stesso con due esterni come Cerci e Ljajic che corrono tanto e compicciano nulla. I suoi giocatori non hanno nè organizzazione nè mordente. E pensare che di fronte c'era una Lazio in crisi e super rimaneggiata.