Gioca Cerci, riposa D'AgostinoTurno di riposo per D'Agostino, Cerci torna titolare sulla fascia destra in attacco: sono queste le scelte più importanti fatte da Mihajlovic dopo l'allenamento di rifinitura che gli è servito per fare il punto finale dell'intero lavoro fatto svolgere da lunedì a ieri. Due scelte che se ne portano dietro un'altra quale naturale conseguenza o, forse, tale non è e vanno invertiti i termini della questione: Santana a centrocampo.
VIOLA D'ATTACCO - Il tecnico serbo vuole una Fiorentina che se la giochi all'Olimpico come se l'è giocata al San Paolo due settimane fa. Una Fiorentina attiva e non passiva, concentrata e pronta a rispondere colpo su colpo alla Lazio, capace soprattutto di alzare e abbassare i ritmi a seconda delle esigenze. Per riuscirci serve una Fiorentina che abbia fiato e corsa per tutti i novanta minuti e da qui nasce la scelta di Mihajlovic: D'Agostino ogni tanto ha bisogno di uno stop cautelativo per non sovraccaricare il ginocchio operato a febbraio e, considerando che nemmeno Montolivo è al top della condizione fisica per via dell'affaticamento muscolare successivo al rientro, ecco che l'argentino si sposterà in mediana al posto del regista siciliano. Detto ( da Mihajlovic) che Behrami parte dalla panchina e che Zanetti non è stato neppure convocato, saranno ovviamente Donadel e il succitato Montolivo a completare il reparto.
TRIDENTE INEDITO - Il capitano stringe i denti e gioca, mentre Donadel è ormai diventato un punto di riferimento in squadra e Mihajlovic difficilmente ci rinuncia, idem dicasi per l'eclettico Santana, adesso esterno offensivo a scombinare i meccanismi della retroguardia avversaria, adesso (oggi pomeriggio) 'finto' incontrista a fare diga nel mezzo e ad innescare la ripartenza. E al posto di Santana, da ala, ci sarà Cerci in un tridente d'attacco del tutto inedito con Gilardino e Ljajic. Non è un inedito i tre insieme nella formazione d'inizio (contro Lazio, Parma, Palermo e Milan), ma in una combinazione tattica differente che prevedeva il talento ex Partizan alle spalle del centravanti di Biella. Stavolta agiranno tutti sulla stessa linea per dare più profondità alla manovra viola, potendo appunto contare alle spalle su un centrocampo che, oltre alla qualità, garantisce disciplina e copertura. Babacar e Marchionni le alternative da sfruttare o per mantenere l'identica struttura (Marchionni) o per accentuare le caratteristiche d'attacco (Babacar). Dipende ovviamente dal tipo di piega che prenderà la partita dell'Olimpico.
ESAME GULAN - Ricapitolando: Santana, Donadel e Montolivo a centrocampo; Cerci, Gilardino e Ljajic in attacco. Rimane da prendere in esame la difesa, dove sono sempre stati in quattro e sempre saranno in quattro, perché questo è uno dei capisaldi inamovibili del modulo di Mihajlovic. Con Natali ancora non disponibile, la novità attesa e annunciata è relativa alla corsia sinistra per la squalifica di Pasqual: spazio a Gulan che torna titolare in campionato a distanza di oltre tre mesi dalla prima e ultima volta, lo scorso 17 ottobre a Marassi contro la Sampdoria, mentre al 14 dicembre a Parma in Coppa Italia risale invece l'ultima presenza dal fischio d'avvio. Scontata l'assegnazione delle altre maglie: De Silvestri a destra, Gamberini e Krøldrup centrali.
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