Mutu-Fiorentina: segnali di paceSaranno Diego e Andrea Della Valle a decidere, ma l’impressione è che il prossimo acquisto della Fiorentina, l’attaccante da più parti atteso, possa essere...Adrian Mutu. Una scelta che però i patron viola vogliono ponderare fino all’ultimo secondo. Sono ancora scottati per la decisione presa in agosto quando, dopo l’infortunio di Jovetic, decisero di scommettere ancora sul romeno. Una cosa è certa: Adrian sta facendo di tutto per cercare di rimuovere il veto, però molto sta facendo anche un mercato che non offre ai viola l’uomo giusto in attacco.
SCUSE E INCHINI - Mutu da giorni e giorni sta cercando di trovare il canale giusto per rimuovere la gabbia nella quale è entrato. Vuole giocare, non ne può più di questo aventino calcistico imposto e che sicuramente non gradisce. Ha mosso tutto e tutti. Ha chiesto scusa ai compagni, alla società, ha detto ovunque di essere pentito. Ma, cosa più importante, ha fatto sapere di aver chiuso il suo rapporto con i Becali. Era l’atto assolutamente indispensabile per pensare di avere ancora una chance nei confronti dei Della Valle. Giovanni, il suo ormai ex procuratore, in una conferenza stampa surreale aveva detto parole di fuoco sui padroni della Fiorentina ( «bravi a fare le scarpe» ) e a Corvino ( colpevole di trasformare la squadra viola in una succursale del Partizan). Con lui al fianco ogni possibilità di riavvicinarsi ai Della Valle era priva di speranze. Prima operazione, quindi, l’addio da Giovanni Becali al quale Mutu ha lasciato l’onere dell’ufficializzazione: «La Fiorentina sostiene che il problema sarei io e quindi mi faccio da parte e di comune accordo con il giocatore abbiamo deciso di interrompere la collaborazione, fermo restando che per me Adrian resterà sempre un amico». Al suo posto arriva, pare, Pietro Chiodi, che per la verità ha da sempre ottimi rapporti con lo stesso Becali e con il calcio romeno e in particolare con le scuole di Hagi. Una mezza rottura, una rottura di facciata per riannodare i fili? Resta evidente la necessità che ha Mutu di ammorbidire l’intransigenza dei Della Valle.
MEGLIO FIRENZE - Un primo ostacolo forse è stato rimosso, ma resta pressochè impossibile ottenere che i patron della Tod’s diano il via libera a Mutu verso club italiani. No al Cesena, troppo concorrenziale, e no pure ai club importanti come Inter, Juve e Napoli, considerati un premio a un giocatore che non lo merita. Ma i club italiani aspettano, pronti a intervenire qualora si apra uno spiraglio. Altrimenti resta la strada estera, ma chi lo trova un club pronto a sobbarcarsi circa 8 milioni di euro lordi per pagare il contratto ancora attivo fra il giocatore e il club viola? Un cul de sac, certo i Della Valle possono impuntarsi e tenere ancora Adrian sul suo... aventino, però per Mihajlovic non sarebbe facile gestire la situazione se la classifica restasse difficile e il gol un mezzo miraggio. E poi Adrian ha mosso tutti gli amici per far sapere che per lui Firenze è magnifica.
DI NUOVO DENTRO - L’impressione è che tutto si giochi dentro la testa dei Della Valle, che hanno sì una gran voglia di cancellare anche il ricordo di Mutu ma sanno pure che le proposte che ci sono sul mercato (Caracciolo, Kharja e Barreto) non convincono completamente. Ecco che cresce l’ipotesi ritorno. Ma Mihajlovic e gli altri giocatori? Dentro lo spogliatoio è più facile ritrovare spazio per uno sfottò sulla lavagnetta, un abbraccio e di nuovo tutti in campo. Ma tocca ai Della Valle, solo a loro.
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