DDV e l'imprenditoria italiana: ''Avanti con Pompei''Diego Della Valle, sempre al centro dell'economia e dell'imprenditoria italiana, ha rilasciato una lunga intervista al settimanale Vanity Fair dove spiega il perché dei 25 milioni per il Colosseo, la sua idea sulla politica nazionale e l'importanza dell'investimento in RCS. "Un paio di mesi fa con una telefonata Alemanno mi telefonò per chiedermi se potevo dare una mano alla restaurazione del Colosseo, ed ho risposto subito sì. Il bello è che non ci guadagnerò niente, solo la soddisfazione di fare il bene del paese. E' un'operazione che dà un messaggio mondiale forte. Alla cerimonia con il ministero della cultura c'erano molte persone con le quali ho potuto iniziare a parlare della nuova iniziativa a Pompei. La mia idea è che, se riusciamo a fare 4 o 5 operazioni di rilevanza internazionale e centinaia di progetti a livello nazionale, il mondo comincia ad accorgersi di noi: nuovi poli industriali, tutoraggio locale".
Non può mancare una domanda sul suo impegno in politica: "Non mi interessa la politica, trovo più gratificante fare cose socialmente utili. Luca Montezemolo è in una fase di forte riflessione, sta pensando seriamente di scendere in politica, ma io l'ho sempre dissuaso. Se si andasse alle elezioni al momento non voterei, e non sarebbe la prima volta".
Non si risparmia neanche sui "rottamatori" di Renzi, Diego Della Valle, che anzi vede di buon occhio nel nuovo scenario politico: "Loro rappresentano il nuovo, potevano arrivare anche un pò prima. L'importante è che i giovani si facciano guidare dagli ideali e non dall'opportunismo. Ma ci sono tanti giovani bravi, bisogna andarli a cercare e farli emergere".
La sua Tod's ha chiuso il 2010 con un fatturato di 787,5 milioni di euro (+10,4%), eppure il Dottor Della Valle non sembra accontentarsi: "L'investimento nel Corriere della Sera è come tutti gli altri, lo sto cercando di valorizzare al massimo, creando nuovi porti di lavoro".
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