Author Topic: ACF FIORENTINA - LECCE 1:1  (Read 6045 times)

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Re: ACF FIORENTINA - LECCE
« Reply #24 on: 01/23/11, 14:14 »
Condannati a vincere

Voglia di continuare ancora. Voglia di conferme. La Fiorentina versione 2011 ha tre risultati positivi consecutivi in tasca e la possibilità di proseguire su questa strada in una sfida oggi col Lecce che richiede il massimo della concentrazione e quella personalità vista al San Paolo, là dove i pronostici dicevano 1 “quasi” fisso. Ribadire i passi avanti di gioco e carattere dentro una sfida solo apparentemente più facile (la lezione del ribaltone col Brescia avrà insegnato qualcosa), potrebbe dare nuova benzina a tutto l’ambiente. Offrire un segnale molto importante ai tifosi e portare tutti a immaginare un futuro meno malinconico dentro una classifica gelida come queste giornate di fine gennaio. Da valutare anche questo 4-3-3 che Mihajlovic ha messo in piedi dopo aver battuto troppo spesso la testa in un inconsistente 4-2-3-1. Il 4-3-3, nonostante un’apparenza molto offensiva, in realtà è un modulo che permette di coprire bene il campo senza perdere mai gli equilibri. Coi giocatori giusti e in condizione riesci a fare un buon muro a centrocampo, e non a caso a Napoli la Fiorentina ha sofferto poco o nulla. Grazie a gente come Santana, esterno d’attacco sulla carta, ma centrocampista a tutta fascia nei fatti, trasformare il tutto in un solido 4- 4-2 è un giochetto abbastanza facile. Naturalmente, a uno come Ljajic non puoi chiedere lo stesso sacrificio, ma semmai una maggiore incidenza in zona gol, dove Gilardino deve ancora ritrovare il meglio di sé. Test interessante, quindi, quello di oggi, mentre tutti restiamo in attesa di capire cosa accadrà da domani in poi, cioè nell’ultima settimana di mercato. Ci sono giocatori ormai poco utili alla causa che dovranno lasciare Firenze e nomi nuovi da consegnare a Mihajlovic, che deve mettere in pratica il suo gioco e avere a disposizione tutti uomini motivati. Naturalmente, la vicenda Vargas lascia intuire che se il giocare già era sul mercato adesso lo sarà anche di più. Anche perché, tra l’altro, la Fiorentina da qualche parte dovrà incassare. Una vicenda abbastanza triste, quella di Vargas, atleta di spessore che da tempo ha perso contatto con la realtà. Inutile chiedersi cosa ci facesse all’alba di sabato in giro per la città. Inutile stare qui a dire come si dovrebbe comportare un professionista da un milione all’anno. Questi sono segnali del lento tramonto della Fiorentina che fu. Il caso Mutu ne è l’emblema. Questa è una storia diversa ma di sicuro poco edificante. Un po’ per tutti. Anche se poi quello che conta è che esista un gruppo di professionisti seri e devoti alla causa. E una società che si faccia rispettare fino in fondo. Anche perché su certi temi Diego Della Valle non transige. E così deve essere. Il fatto che poi il peruviano da tempo era in rotta con la società era cosa abbastanza nota. Ma, considerato il patrimonio tecnico e l’investimento fatto a suo tempo su di lui, forse ribadire determinati valori non fa mai male. Infine la vicenda Colosseo. Una bella notizia per il patrimonio artistico mondiale. Diego Della Valle ha portato in fondo un’operazione straordinaria per l’immagine del suo gruppo e di grandissima portata per un paese, il nostro, a rischio disfacimento (vedi caso di Pompei). Nella logica della cultura del made in Italy la mossa è perfetta. Fare paragoni con gli investimenti recenti nella Fiorentina ha poco senso. Sperare, facendo le dovute proporzioni e indipendentemente dalla notizia del Colosseo, in un “restaurino” della squadra invece un po’ di senso lo ha. Vediamo cosa accade. Intanto il Lecce, però.

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Re: ACF FIORENTINA - LECCE
« Reply #25 on: 01/23/11, 14:15 »
La mossa degli esterni e D'Agostino arretrato

Dare continuità ai risultati positivi. Questo si chiede alla Fiorentina e, proprio per questo, la gara col Lecce riveste una particolare importanza. Tatticamente sarà la Fiorentina a doversi incaricare di fare la partita e la squadra di Mihajlovic fatica quando deve costruire azioni da gol in metà campo intasate.
Tre centrocampisti: Donadel, D’Agostino e Montolivo avranno ancora una volta il peso della squadra sulle loro spalle. Caratteristiche diverse ma simili, ad eccezione del primo, ed in realtà manca quel giocatore in grado di inserirsi puntando le difese avversarie e garantendo superiorità numerica negli ultimi venti metri. Dovranno sopperire gli esterni.
Il modulo: Per giocare col tridente servirebbe almeno un attaccante esterno, cosa di cui la Fiorentina è del tutto sprovvista. Mihajlovic utilizza invece i tanti centrocampisti esterni di cui dispone, quindi è senz’altro più corretto parlare di 4-5-1 o, se preferite, 4-1-4-1 con D’Agostino davanti alla difesa.

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Re: ACF FIORENTINA - LECCE
« Reply #26 on: 01/23/11, 14:17 »
Montolivo in dubbio Gilardino scalpita

Un dubbio risolto, salvo imprevisti dell’ultimo secondo, e uno ancora da sciogliere. Manuel Pasqual giocherà, per Riccardo Montoli­vo, invece, la decisione finale verrà presa solo nel­la mattinata di oggi, prima della riunione tecnica. L'indolenzimento muscolare accusato dal centro­campista sta inducendo ad un pizzico di precauzio­ne in più.

DIFESA COMPATTA - Detto questo, Sinisa Mihajlovic riconfermerà la formazione vista in campo sabato scorso contro il Napoli. Confermati gli uomini e confermato lo schieramento tattico, il 4-3-3. In di­fesa, al centro si sistemeranno Gamberini e Krøl­drup. Saranno loro a garantire solidità al reparto, così come dimostrato al San Paolo. Detto che Pa­squal non pare in discussione - nel caso in cui il terzino avesse dato forfait, Mihajlovic avrebbe spostato De Silvestri a sinistra con Comotto a de­stra -, l'unico cambiamento, quello dettato da un eventuale esclusione del capitano viola dalla squa­dra titolare porterebbe all'inserimento di Mar­chionni.

VARIABILE SANTANA - Sì, perché Santana, uno dei gio­catori diventati sempre più punto di riferimento del gruppo, verrebbe ad essere arretrato sulla li­nea del centro campo, con l’ex juventino chiama­toa garantire spinta in fase offensiva. Viceversa giocherà nella sua solita posizione di tornante de­stro.

LA SICUREZZA DEL METRONOMO - Nel mezzo, tocche­rà a Gaetano D’Agostino, il regista che nei giorni scorsi ha giurato amore eterno a Firenze, trovare il giusto equilibrio e favorire le ripartenze dei compagni. Accanto a lui, più spostato verso sini­stra, agirà invece Marco Donadel, uno dei senato­ri a cui, tra pochi giorni, verrà proposto il prolun­gamentodel contratto.

ESTRO E CONCRETEZZA - Davanti, la manovra offen­siva sarà affidata alla fantasia e all’imprevedibili­tà di Adem Ljajic, l’autore del gol partita contro il Brescia, e al potenziale di Alberto Gilardino. L’at­taccante viola ha anche i numeri dalla sua. I gial­lorossi sono la seconda squadra più battuta dal cecchino viola, sette volte, insieme a Sampdoria e Livorno, e dopo l’Udinese, a cui ha segnato in 17 occasioni. Gilardino, in gol anche nell’ultima ro­cambolesca gara casalinga contro il Brescia, ades­so vuole ricominciare a segnare: sei gol, quelli rea­lizzati in campionato fino ad oggi, sono troppo po­chi per chi i record è abituato a frantumarli. Gila vuol rifarsi, anche per mettere a tacere i continui rumors di mercato.

LA FORZA DI CHI ENTRA - Mihajlovic, dal canto suo, guarda con attenzione anche a chi sarà chiama­to a subentrare dalla panchina, vedi soprattutto Babacar. Toccherà a lui, un po' come accaduto a Napoli, garantire quel pizzico di imprevedibili­tà necessario per cogliere impreparato l'avver­sario.

LA PRIMA DI NETO - Chi respirerà invece un'aria di­versa, mista tra emozione e tensione, sarà il nuo­vo acquisto della Fiorentina, il portiere brasiliano presentato lunedì scorso Norberto Neto. Pantaleo Corvino, il responsabile dell'area tecnica viola, lo aveva detto chiaramente: Neto si sarebbe aggrega­to fin da subito alla prima squadra, pronto a met­tersi a disposizione del tecnico e dei preparatori, oltre che a subentrare in caso di effettiva necessi­tà. Così è stato. Per lui sarà il primo bagno di fol­la con il Franchi e la sua nuova tifoseria.

ADDIO AD UN PASSO - Diametralmente opposta, inve­ce, la situazione di Cristiano Zanetti. Dopo 33 pre­senze in due stagioni, infatti, la sua avventura in maglia viola è praticamente giunta al capolinea. Ieri, Mihajlovic non lo ha convocato e la cessione del centrocampista arrivato dalla Juventus nel-l­'estate del 2009 si è conclusa.

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Re: ACF FIORENTINA - LECCE
« Reply #27 on: 01/23/11, 14:21 »
Fiorentina-Lecce, gli schieramenti tattici

Così il Corriere dello Sport-Stadio vede in campo le due formazioni oggi



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Re: ACF FIORENTINA - LECCE
« Reply #28 on: 01/23/11, 14:51 »



FIORENTINA (4-3-3): Boruc - De Silvestri, Gamberini, Kroldrup, Pasqual - Montolivo (72' Cerci), D'Agostino (84' Bolatti), Donadel - Santana, Gilardino, Ljajic (80' Babacar). A disp.: Neto, Comotto, Cerci, Camporese, Bolatti, Marchionni, Babacar. All.: Mihajlovic

LECCE (4-2-3-1): Rosati - Tomovic, Gustavo, Fabiano, Brivio - Munari, Vives - Giacomazzi (92' Grossmuller), Olivera, Di Michele (90' Ferrario) - Jeda (89' Corvia). A disp.: Benassi, Donati, Corvia, Ferrario, Piatti, Grossmuller, Bertolacci. All.: De Canio

Arbitro: Davide Massa (Imperia)

Reti: 56' Gilardino - 29' Di Michele

Ammoniti: Pasqual, Donadel - Giacomazzi, Brivio, Jeda

Spettatori: 22.000

Note: 40' Di Michele sbaglia un rigore
« Last Edit: 01/23/11, 18:37 by Chiesa »
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Re: ACF FIORENTINA - LECCE
« Reply #29 on: 01/23/11, 15:57 »
Déjà vu  :(.
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Re: ACF FIORENTINA - LECCE 0:1
« Reply #30 on: 01/23/11, 17:30 »
Mi sono "rubato". Dopo il Napoli pensavo che siamo sulla buona strada, invece pareggiamo dopo una malissima partita. Sono nuovamente destrutto. Quel stagione mi fa invecchiare totalmente.
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Re: ACF FIORENTINA - LECCE 0:1
« Reply #31 on: 01/23/11, 17:43 »
Le pagelle: Gila salva la Fiorentina, difesa colabrodo

BORUC 6-: Incolpevole sul gol del Lecce (Di Michele calcia da due passi) è salvato dalla traversa sul calcio di rigore. Rischia un altro penalty con un'uscita a valanga su Jeda nella ripresa.
DE SILVESTRI 4,5: Dalle stelle alle stalle in appena 8 giorni. Se a Napoli era stato il migliore, oggi è uno dei peggiori. Pesa l'errore da cui nasce il gol leccese. Da lì in poi una gara piena zeppa di errori.
GAMBERINI 5: In costante affanno, quasi che di fronte a lui ci fosse Messi anzichè Di Michele: l'attaccante lo salta in più di un'occasione e gli prende anche il tempo di testa in area. Almeno partecipa all'azione del pareggio facendo da 'torre' per Gila.
KROLDRUP 5: Pure lui finisce troppo spesso in balia degli attaccanti giallorossi. Tante incertezze, su tutte il mancato intervento di testa che costringe Pasqual al fallo da rigore su Di Michele.
PASQUAL 6: Il meno peggio del pacchetto arretrato, nonostante il fallo da rigore, figlio però di un errore non suo. Se non altro non fa grosse 'buche' e si spinge spesso in avanti, seppur con risultati non sempre soddisfacenti. Gran palla in area per Montolivo che sbaglia lo stop.
MONTOLIVO 5: Smarca Ljajic di tacco al limite dopo 5': resterà la sua migliore giocata. Partita poco lucida, sul piano fisico viene sovrastato da Giacomazzi (!) e perde sempre l'attimo della giocata. Dal 74' CERCI sv
D'AGOSTINO 4,5: Se la Fiorentina non gira e l'azione è lenta e confusionaria la colpa è anche (non certamente solo) sua. Lui dovrebbe dare idee e geometrie, invece la maggior parte dei palloni che passano dai suoi piedi vengono regalati al Lecce. Errori di concetto, oltre che tecnici, che lasciano intuire uno stato mentale poco sereno. Dall'86' BOLATTI sv
DONADEL 5,5: Buon primo tempo, ingaggia un duello roccioso con Munari e recupera tanti palloni. Pericoloso anche nell'area avversaria, chiama Rosati alla respinta di pugno. Nella ripresa si perde un po' nel caos viola, ma certo non si può chiedere a lui di dare ordine alla manovra.
SANTANA 6: Uno dei pochissimi a salvarsi. Si conferma in ottima forma macinando chilometri e mettendosi al servizio della squadra, ora a destra, ora in mezzo e nel finale a sinistra. I pericoli della Fiorentina nascono spesso dalle sue iniziative, ci prova con conclusioni da fuori impegnando Rosati.
GILARDINO 6,5: Abbandonato a se stesso in un modulo che prevede Santana e Ljajic sulla linea dei centrocampisti. Sempre in mezzo a due avversari, protegge palla e prova a dialogare con chi capita dalle sue parti. Per fortuna trova la zuccata del pareggio: se non segna lui è notte fonda.
LJAJIC 5: Provare ci prova anche: corre, si impegna, cerca anche lo spunto. Come al 4' quando triangola con Montolivo e conclude con un rasoterra da fuori area a lato. Il problema è che produce tantissimo fumo e pochissimo arrosto. Tremendamente leggero - siamo costretti a ripeterci - finisce col rimbalzare sugli avversari. Dall'81' BABACAR sv
MIHAJLOVIC 4,5: Dopo i tre risultati positivi e una buona prestazione al San Paolo, con un solo titolare infortunato (Vargas), non ci aspettavamo una Fiorentina così brutta. Che ringrazia la traversa (e la dea bendata) per averla tenuta a galla nel primo tempo e ottiene con grande sofferenza un punto non del tutto immeritato. Ma le difficoltà dei viola sono enormi: la difesa tagliata come il burro, il centrocampo che non fa gioco, l'attacco che non fa paura. Così è uno strazio.
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