Montolivo in dubbio Gilardino scalpitaUn dubbio risolto, salvo imprevisti dell’ultimo secondo, e uno ancora da sciogliere. Manuel Pasqual giocherà, per Riccardo Montolivo, invece, la decisione finale verrà presa solo nella mattinata di oggi, prima della riunione tecnica. L'indolenzimento muscolare accusato dal centrocampista sta inducendo ad un pizzico di precauzione in più.
DIFESA COMPATTA - Detto questo, Sinisa Mihajlovic riconfermerà la formazione vista in campo sabato scorso contro il Napoli. Confermati gli uomini e confermato lo schieramento tattico, il 4-3-3. In difesa, al centro si sistemeranno Gamberini e Krøldrup. Saranno loro a garantire solidità al reparto, così come dimostrato al San Paolo. Detto che Pasqual non pare in discussione - nel caso in cui il terzino avesse dato forfait, Mihajlovic avrebbe spostato De Silvestri a sinistra con Comotto a destra -, l'unico cambiamento, quello dettato da un eventuale esclusione del capitano viola dalla squadra titolare porterebbe all'inserimento di Marchionni.
VARIABILE SANTANA - Sì, perché Santana, uno dei giocatori diventati sempre più punto di riferimento del gruppo, verrebbe ad essere arretrato sulla linea del centro campo, con l’ex juventino chiamatoa garantire spinta in fase offensiva. Viceversa giocherà nella sua solita posizione di tornante destro.
LA SICUREZZA DEL METRONOMO - Nel mezzo, toccherà a Gaetano D’Agostino, il regista che nei giorni scorsi ha giurato amore eterno a Firenze, trovare il giusto equilibrio e favorire le ripartenze dei compagni. Accanto a lui, più spostato verso sinistra, agirà invece Marco Donadel, uno dei senatori a cui, tra pochi giorni, verrà proposto il prolungamentodel contratto.
ESTRO E CONCRETEZZA - Davanti, la manovra offensiva sarà affidata alla fantasia e all’imprevedibilità di Adem Ljajic, l’autore del gol partita contro il Brescia, e al potenziale di Alberto Gilardino. L’attaccante viola ha anche i numeri dalla sua. I giallorossi sono la seconda squadra più battuta dal cecchino viola, sette volte, insieme a Sampdoria e Livorno, e dopo l’Udinese, a cui ha segnato in 17 occasioni. Gilardino, in gol anche nell’ultima rocambolesca gara casalinga contro il Brescia, adesso vuole ricominciare a segnare: sei gol, quelli realizzati in campionato fino ad oggi, sono troppo pochi per chi i record è abituato a frantumarli. Gila vuol rifarsi, anche per mettere a tacere i continui rumors di mercato.
LA FORZA DI CHI ENTRA - Mihajlovic, dal canto suo, guarda con attenzione anche a chi sarà chiamato a subentrare dalla panchina, vedi soprattutto Babacar. Toccherà a lui, un po' come accaduto a Napoli, garantire quel pizzico di imprevedibilità necessario per cogliere impreparato l'avversario.
LA PRIMA DI NETO - Chi respirerà invece un'aria diversa, mista tra emozione e tensione, sarà il nuovo acquisto della Fiorentina, il portiere brasiliano presentato lunedì scorso Norberto Neto. Pantaleo Corvino, il responsabile dell'area tecnica viola, lo aveva detto chiaramente: Neto si sarebbe aggregato fin da subito alla prima squadra, pronto a mettersi a disposizione del tecnico e dei preparatori, oltre che a subentrare in caso di effettiva necessità. Così è stato. Per lui sarà il primo bagno di folla con il Franchi e la sua nuova tifoseria.
ADDIO AD UN PASSO - Diametralmente opposta, invece, la situazione di Cristiano Zanetti. Dopo 33 presenze in due stagioni, infatti, la sua avventura in maglia viola è praticamente giunta al capolinea. Ieri, Mihajlovic non lo ha convocato e la cessione del centrocampista arrivato dalla Juventus nel-l'estate del 2009 si è conclusa.
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