Author Topic: Corrado Viciani, una Coppa e una rete indimenticabili  (Read 474 times)

Offline Chiesa

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TRATTO DAL SITO UFFICIALI DEL MUSEO FIORENTINA

L’esordio di Corrado Viciani in serie A non sarebbe potuto essere più nobile: il 4 maggio del 1949 un destino feroce e violento si porta via la più grande squadra di football di sempre e con essa i cuori di tutti i granata e tutti gli italiani. La sciagura di Superga del Grande Torino lasciò in eredità a tanti germogli delle giovanili granata una maglia con un tricolore sul cuore e un lutto al braccio da indossare sino al termine del campionato nelle gare durante le quali erano stati chiamati a sostituirsi ai Campioni scomparsi. L’incontro tra il Toro e la Fiorentina in programma per il 7 maggio allo stadio Filadelfia non fu mai giocato dai ventidue titolari delle due formazioni ma da un manipolo di ragazzotti nel recupero del 12 giugno.

Anche la Fiorentina – così come le altre squadre che affrontarono il Torino in quel funesto finale di stagione – schierò la squadra ragazzi con la sola eccezione di Sergio Cervato per l’impossibilità da parte del tecnico viola Luigi Ferrero di sostituirlo adeguatamente.
Di quella squadra – maglia viola con lutto, calzoncini bianchi e calzettoni a righe orizzontali bianche e viola – faceva parte Corrado Viciani, scomparso il 12 febbraio a Castiglion Fiorentino all’età di 85 anni. Leggendo la formazione viola di quel giorno scopriamo nomi che ritroveremo in futuro, e altri meno conosciuti: Grandi, Martini, Cervato, Viciani, Canali, Chiaverini, Cappellini, Torrini, Cantini, Biagioli e Battisti.
Corrado Viciani all’epoca aveva vent’anni ed era stato acquistato dalla Castiglionese l’estate precedente: il suo muscolare ruolo di mediano nell’epoca d’oro del “sistema” lo mise a confronto con Augusto Magli, pilastro inamovibile di quella Fiorentina,  relegandolo forzatamente tra le seconde linee. Corrado ebbe il grande privilegio di veder nascere, crescere e correre la grande Fiorentina degli anni cinquanta: nel 1949, anno del suo arrivo a Firenze infatti, cominciano a confluire in maglia viola alcuni dei tasselli che andranno a formare un blocco insuperabile negli stadi italiani come in quelli in terra straniera, quando i nostri giocatori svestivano il viola per indossare l’azzurro.
Trascorso senza altre sue apparizioni il campionato successivo – 1949/1950 – Corrado Viciani veste per sei volte la maglia da titolare nel 1950/51 e, in quello seguente ben 16 volte. Cresce quindi, insieme alla squadra viola nel suo complesso, anche la considerazione che i tecnici di quegli anni succedutisi alla guida dei viola, hanno nei confronti del ragazzo.

 

Bologna, 7 ottobre 1951: la Fiorentina strapazza i felsinei con tre reti. Da sinistra in piedi: Costagliola, Chiappella, Galassi, Viciani, Ekner, Rosetta e Roosemburg. Accosciati: Ekner, Pandolfini, Magnini e Cervato
La migliore gara condita da quell’’unica rete messa a segno nella sua carriera fiorentina, Viciani la disputa sul campo del Novara l’8 febbraio del 1953. Quel giorno Corrado, schierato da finta ala destra, sfodera una prova maiuscola insieme ai suoi compagni: al 53’ fornisce palla al compagno Magli che, a sua volta, libera lo svedese Ekner. La sfera, rapida, corre nuovamente verso Corrado all’appuntamento con la prima rete in serie A di quel ragazzo serio e volonteroso che cresceva di pari passo con la squadra. L’imprendibile cannonata che scaturì dal piede destro di Viciani dal limite dell’area fu per Carlo Alberto Cernuschi – numero uno novarese – come un’inattesa frustata. Il portiere fa appena in tempo a spostare la mano destra verso la palla ma questa è già alle sue spalle. Il successivo pareggio azzurro, frutto di una sfortunata autorete di Venturi, permette a Viciani di mettersi ancora in mostra grazie ad un perfetto assist di testa in area verso Tullio Ghersetich che, alla mezzora della ripresa, riporta in vantaggio la Fiorentina.  E mentre la difesa viola cancella gli attacchi dei padroni di casa guidati da Silvio Piola, Viciani si gusta la gioia di una giornata indimenticabile nella quale è stato determinante per la vittoria della propria squadra: il sogno di ogni calciatore.



La saetta di Corrado Viciani è partita: per Il portiere del Novara Cernuschi non c’è niente da fare. L’8 febbraio del 1953 la Fiorentina vince a Novara
Corrado Viciani vanta anche una presenza viola nella Coppa Grasshopper vinta proprio dalla Fiorentina: il 28 dicembre del 1952 al Comunale proprio contro le cavallette, prima gara dell’importante competizione, Corrado subentra nel secondo tempo a Chiappella rimasto nello spogliatoio per un problema fisico. Il suo personale palmarès si può legittimamente fregiare di quella meravigliosa vittoria viola.
La cessione di Viciani, avvenuta al termine della stagione 1952/53 al Como, e la sua successiva brillante carriera da allenatore da lui intrapresa al termine dell’attività agonistica, lo allontanano da Firenze. Corrado dimostra, in panchina, tutta la saggezza e la lungimiranza del grande allenatore: le sue squadre disputano un football fatto di tecnica e di possesso palla, di pressing e di intensità. Negli anni nei quali imperava il gioco all’italiana, la sua Ternana vince nel 1972 il campionato di serie B lasciando alle proprie spalle nella classifica finale addirittura la Lazio e il suo Palermo arriva a disputare la finale di Coppa Italia nel 1974 contro il Bologna nella competizione nella quale la stessa Fiorentina subisce un rovescio per 2-0 ad opera dei rosanero.
Corrado, ha salutato tutti a Castiglion Fiorentino – città della quale era originario nonostante la sua nascita libica – in una giornata di sole come quella volta a Novara esattamente 61 anni fa, quando visse una delle giornate più belle della sua carriera sportiva regalando a tutti noi una importante vittoria.
Ai suoi cari, a tutta la sua famiglia il nostro più affettuoso conforto; da ieri anche la nostra famiglia sentirà la sua grave mancanza.
Autore
Massimo Cecchi
« Last Edit: 02/20/14, 00:49 by Chiesa »
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