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Topic Summary

Posted by: Chiesa
« on: 03/06/20, 18:49 »

Mercafir, il paradosso: lo spostamento del mercato si farà comunque

Nonostante la Fiorentina non parteciperà al bando per l’area Mercafir, il piano per spostare il mercato ortofrutticolo va avanti

Lo spostamento del mercato ortofrutticolo, cittadella viola o meno, andrà avanti: e quindi – si chiede il Corriere Fiorentino – se non dovesse andarci lo stadio cosa fare di quei 14,5 ettari nell’area sud della Mercafir? Palazzo Vecchio inizia a interrogarsi, ma nonostante l’operazione stadio alla Mercafir sembra saltata, il trasferimento del mercato ortofrutticolo andrà avanti, magari non spedita e veloce come doveva esserlo finora per rispettare i 22 mesi di tempo inseriti proprio nel bando per lasciare libera l’area per lasciare spazio al nuovo impianto. Gli operatori hanno comunque bisogno di spazi moderni e rapidità nella logistica. Con Commisso che non parteciperà al bando, il problema potrebbe diventare una opportunità: con il Consiglio Comunale che sta per affrontare la revisione del Piano strutturale, c’è il tempo per decidere cosa farci di nuovo.

Redazione VN
Posted by: Chiesa
« on: 03/06/20, 18:41 »

Mercafir, game over di Commisso. Che lancia un’appello alla politica italiana

Dal 2008 alla lettera di ieri: si infrange il sogno Mercafir per il nuovo stadio

Capitolo per ora chiuso, e come scrive La Nazione, “cala il sipario su un’idea accarezzata e inseguita per oltre dieci anni”. Precisamente dal 2008, quando si iniziò di parlare di stadio nell’area nord della città e i protagonisti erano Renzi e i Della Valle, alla lettera di ieri di Rocco Commisso: tutto finito, anche se l’annuncio era nell’aria da tempo. Dai plastici al game over: la Fiorentina non partecieperà al bando per la costruizione del nuovo stadio a Novoli e dunque si riparte da capo. Bocciata la Mercafir, incassato il no della Soprintendenza per il Franchi, il patron viola chiede un’area per fare il suo stadio e si appella a tutti i leader, da Firenze a Roma.

Redazione VN
Posted by: Chiesa
« on: 03/05/20, 17:58 »

Nardella risponde a Commisso: “Inaspettata la lettera, devo rispettare le leggi. Franchi? Siamo con ACF”

Dario Nardella risponde alla lettera di Commisso

Il sindaco di Firenze Dario Nardella, tramite una lettera, ha risposto a Rocco Commisso e al suo annuncio di non partecipare al bando per l’area Mercafir

Cari fiorentini,
in questi giorni difficili per il paese e per la nostra città siamo tutti impegnati in questa battaglia contro il contagio del Coronavirus e la crisi economica che conseguentemente sta colpendo i nostri territori. Per questo innanzitutto voglio ringraziare fin da ora tutti voi, a partire dal personale medico e sanitario, per quanto state facendo.
Nel frattempo è arrivata un’inaspettata lettera del Presidente di ACF Fiorentina nella quale si annuncia che non presenterà alcuna offerta per la realizzazione di un nuovo stadio di proprietà privata nell’area Mercafir. Ipotesi, questa, attuabile fin dal 2012 secondo i regolamenti comunali e prospettata all’attuale proprietà di Fiorentina fin dai primi incontri, proprio per venire incontro alle esigenze di tempi veloci, costi ragionevoli e controllo totale.
Apprendo con grande dispiacere che, nonostante i nostri sforzi dimostrati, la proprietà ritenga ad oggi di non voler fare questo importante investimento per i tifosi e per Firenze.
Se il terreno della Mercafir fosse mio, da fiorentino, tifoso viola, lo regalerei subito alla squadra della nostra città. Però, da Sindaco, amministratore pubblico, ho il dovere di rispettare le regole e non posso usare i soldi dei miei cittadini per coprire i costi e consentire i legittimi profitti di una società per azioni come ACF Fiorentina.
E’ un peccato che non venga raccolta una straordinaria opportunità di investimento che non riguarda solo l’impianto sportivo ma almeno altri 30000 metri quadri di attività economiche private, oltre a quelle normalmente previste all’interno di uno stadio moderno.
Come sapete non è il Comune a poter cambiare le leggi nazionali sulla tutela del Franchi ma continueremo ad essere al fianco della Fiorentina in ogni iniziativa tesa a rendere più facili gli interventi sui monumenti, in prospettiva di una loro valorizzazione.
Confermo tutta la stima e simpatia per il Presidente Rocco Commisso, i suoi collaboratori e la società e auspico che maturino al più presto una volontà chiara, costruttiva e concreta nell’interesse comune. Noi ci siamo e ci saremo.

Redazione VN
Posted by: Chiesa
« on: 03/05/20, 17:44 »

Lettera di Commisso: “Non parteciperemo al bando Mercafir. Voglio uno stadio all’avanguardia”

Il presidente viola Rocco Commisso ha scritto una lunga lettera alla Famiglia Viola spiegando i motivi che lo hanno spinto ad accantonare il progetto Mercafir

La notizia era nell’aria, la conferma arriva direttamente dalla lettera scritta da Rocco Commisso e pubblicata in mattinata. “Annunciamo oggi a malincuore che la Fiorentina non parteciperò alla gara pubblica per la Mercafir con scadenza prevista per il 7 aprile 2020”. A seguire il testo integrale della lettera con le motivazioni che hanno portato a questa decisione.

Cara Famiglia Viola,

da quando sono diventato proprietario dell’ ACF Fiorentina e nei mesi successivi, ho partecipato a molte conferenze pubbliche nelle quali ho illustrato i diversi obiettivi chiave che dovranno essere raggiunti per rendere il Club vincente e competitivo nel più breve tempo possibile. Ho discusso delle limitazioni finanziarie imposte dalle regole del fair play finanziario della UEFA. Ho spiegato, inoltre, che il complesso del nuovo Stadio è un investimento infrastrutturale essenziale che porterebbe benefici significativi, non solamente migliorando l’esperienza della Famiglia Viola nel giorno della partita, ma anche consentendo alla Fiorentina di ottenere una serie di ricavi necessari per allestire una squadra che possa eventualmente competere al massimo livello europeo.

Nel rispetto dell’importanza storica, culturale ed economica che lo Stadio Artemio Franchi riveste per la Famiglia Viola, per i residenti e per le attività commerciali di Campo di Marte e per i cittadini di Firenze in generale, a settembre 2019 abbiamo presentato alla Città e alla Soprintendenza un progetto preliminare di ristrutturazione del Franchi che avrebbe potuto essere portato a termine nell’arco di 30 mesi. Il progetto avrebbe previsto la copertura integrale delle tribune per tutti gli spettatori, un complesso dotato di impianto di climatizzazione con attività commerciali, servizi igienici e di ristorazione moderni e ampi sky box, preservando al contempo le principali idee architettoniche di Nervi. Tuttavia, la risposta iniziale della Soprintendenza è stata negativa, in particolare la Soprintendenza ha esaminato il nostro progetto e ha espresso un parere negativo relativamente all’idea di sostituire le curve originarie con curve ristrutturate più vicine al terreno di gioco. La posizione della Soprintendenza è purtroppo infelice poiché tutte le altre componenti di significativa importanza storica non sarebbero state coinvolte e poiché un ammodernamento del Franchi avrebbe esteso significativamente l’utilità e quindi la vita di uno stadio costruito 90 anni fa.

Ad ottobre 2019, il Comune di Firenze, di sua iniziativa, ci ha proposto la possibilità di costruire un nuovo stadio nell’area del complesso Mercafir, che misura 14,8 ettari. Il Comune riteneva all’epoca che l’area Mercafir fosse l’unica opzione disponibile all’interno del territorio comunale che si potesse ben abbinare aitre importanti obiettivi da me fissati:

1. Tempistiche rapide per le approvazioni regolamentari riguardanti lo stadio e fine dei lavori prevista entro settembre 2023.

2. Costi ragionevoli per l’acquisto e lo sviluppo del sito, da mantenere tali anche dopo il completamento dello Stadio.

3. Controllo totale da parte della Fiorentina del progetto di costruzione e della gestione dello Stadio dopo il suo completamento.

Sfortunatamente, dopo un’attenta valutazione delle particolari condizioni finanziarie e contrattuali della gara pubblica d’appalto per la Mercafir, resi pubblici a febbraio 2020, nonché dei rischi inerenti, la Fiorentina ritiene che nessuna delle tre condizioni di cui sopra sia stata soddisfatta. Conseguentemente, annunciamo oggi a malincuore che la Fiorentina non parteciperà alla gara pubblica per la Mercafir con scadenza prevista per il 7 aprile 2020. Per poter affermarsi e competere ai massimi livelli, la Fiorentina necessita di un complesso con un nuovo stadio che possa garantire alla nostra Famiglia Viola non solo la migliore esperienza nel vedere una partita e servizi all’avanguardia, ma aumenterà al contempo le fonti di ricavo, di cui il nostro Club ha disperatamente bisogno per poter crescere sia in Italia sia nel palcoscenico europeo.

Considerate le radici fiorentine del Club e il fatto che un impianto ristrutturato o completamente nuovo porterebbe alla creazione di posti di lavoro e alla nascita di nuove attività economiche, senza considerare i benefici intangibili che verrebbero generati a favore della comunità, desidero fortemente che il nostro stadio sia situato all’interno della Città di Firenze, o almeno all’interno dell’area metropolitana fiorentina. Sebbene apprezziamo fortemente gli sforzi profusi dal Sindaco Dario Nardella e dai funzionari locali relativamente al progetto Mercafir, per il raggiungimento dei nostri obiettivi a breve termine necessitiamo che le Istituzioni si dimostrino più collaborative e flessibili, che ci forniscano ulteriori opzioni circa le aree di costruzione dell’impianto, e necessitiamo anche che siano in grado di prendere decisioni molto più rapidamente di quanto non sia stato fatto sino ad oggi se vogliamo completare la costruzione del nuovo stadio in tempi ragionevoli.

Per questo motivo, invitiamo tutti i leader e le Istituzioni politiche, normative e sportive, della Città di Firenze, delle città vicine, della Regione Toscana e di Roma, ad aiutare la Fiorentina a raggiungere l’obiettivo di costruire un nuovo stadio in tempi rapidi, a un costo ragionevole e in maniera tale che il nostro Club possa esercitare un legittimo e maggiore controllo sul proprio futuro. Tale contributo potrebbe prevedere la revisione o la reinterpretazione della legge sui Monumenti, al fine di garantire maggiore flessibilità nel caso di uno stadio costruito 90anni fa, a maggior ragione qualora la ristrutturazione ne preservi le principali peculiarità architettoniche (purtroppo, è un problema riscontrato anche nel caso di altri impianti sportivi italiani fatiscenti, lasciati in abbandono perché è impossibile donare loro nuova vita).

Come accade frequentemente negli Stati Uniti, specialmente nel caso della costruzione di nuovi impianti sportivi, le città italiane potrebbero cercare nuovi metodi per incentivare investimenti privati che portino alla creazione dinuovi posti di lavoro, a nuove imposte locali, stimolando la crescita economica e migliorando l’immagine delle città nel mondo. Forse un giorno potremmo vedere un’Italia che non sia orgogliosa solamente del suo patrimonio culturale, ma che guardi anche alfuturo, cogliendo rapidamente le opportunità per promuovere un ulteriore sviluppo economico. Ciò renderebbe la vita più semplice alle persone come me, che vogliono effettuare in breve tempo investimenti ingenti sul lungo termine al fine di migliorare le città italiane. Questo dovrebbe essere l’obiettivo di qualsiasi Governo che aspiri a donare ai propri cittadini un futuro economico più luminoso.La rapida realizzazione diquesto obiettivo, ossia la costruzione di un nuovo stadio per la Fiorentina, gioverebbe innanzitutto alla bellissima città di Firenze, la casa della Famiglia Viola.Per concludere, vorrei ringraziare tutti voi per il vostro immancabile sostegno nei confronti del nostro Club. Insieme, credo che potremmoarricchire la nostra grande storiae ottenere ancora più successi in futuro per la vostra amata Fiorentina!

Rocco B. Commisso – Presidente ACF Fiorentina

Redazione VN
Posted by: Chiesa
« on: 02/28/20, 19:54 »

Tramonta l’opzione Mercafir, si va verso il restyling. Ma ci sono delle questioni da risolvere

Il punto della situazione

Il Corriere Fiorentino si concentra anche sulla vicenda legata allo stadio. Commisso si sarebbe tirato indietro dal costruire un nuovo impianto a causa dei costi troppo elevati e degli ostacoli troppo alti, e allora l’unica soluzione in piedi resta quella di un ammodernamento del Franchi. Sì, ma a carico di chi? Essendo di proprietà del Comune, le spese dovrebbero essere a carico dell’Amministrazione, incaricata come da accordi di provvedere alle spese ordinarie e straordinarie di manutenzione. Da Palazzo vecchio non filtra nulla, se non la promessa di investire circa 1,5 mln in lavori che esulano dal restyling per il prossimo anno sull’impianto di Nervi. Tra due settimane Commisso sarà di nuovo in città, e forse allora si potrà sciogliere qualche nodo.

Redazione VN
Posted by: Chiesa
« on: 02/25/20, 20:24 »

Stadio alla Mercafir, Nardella: “Ognuno si assuma responsabilità, c’è un bando e mi attengo alle leggi”

Dario Nardella parla dello stadio alla Mercafir

«Ognuno si assumerà le proprie responsabilità». Il sindaco Dario Nardella, alle domande sulla questione stadio nel corso di una intervista su Rtv38, ribadisce la posizione di Palazzo Vecchio sull’operazione nuovo stadio e cittadella viola alla Mercafir. Ed è sempre la stessa: secondo Nardella il Comune ha fatto quanto doveva, ora tocca agli altri, cioè alla Fiorentina, decidere cosa fare. «C’è un bando pubblico — ripete per l’ennesima volta Nardella — Qualunque cosa io dicessi che potesse in alcun modo condizionare l’esito del bando pubblico sarebbe ovviamente molto sbagliata. Vedo che tanti colleghi si pronunciano sulla gara pubblica, ognuno si assumerà le responsabilità di quello che dice, degli effetti di quello che dice». Insomma, il percorso è tracciato e fino all’8 aprile, e forse anche dopo, nulla può cambiare di quanto contestato dalla società di Rocco Commisso: valore dei terreni, delle opere compensative, degli obblighi di bonifica ed altro prima di intervenire. «Io mi attengo alle leggi — ha concluso Nardella — c’è una procedura pubblica per vendere un’area, ho rispettato i tempi e gli impegni presi». E questo secondo Nardella riguarda norme urbanistiche, infrastrutture, procedure.

Redazione VN
Posted by: Chiesa
« on: 02/24/20, 18:05 »

Rischi dell’area Mercafir, a tranquillizzare Rocco ci pensano… i Della Valle

Alcuni studi effettuati dai Della Valle possono tornare utile nello studio dell’area da parte dell’attuale Fiorentina. Ma si va verso il no per il bando

L’idea di Commisso di dividere le spese con il Comune per la Mercafir non trova risposte a Palazzo Vecchio. E da casa Fiorentina ci si interroga sul partecipare o meno al bando (al momento sembra orientato per il no). Lo riporta La Repubblica di oggi raccontando anche una curiosità che intreccia presente a passata proprietà del club viola. A tranquillizzare Rocco su alcune preoccupazioni tecniche dell’area ci pensano, ironia della sorte, i Della Valle e più precisamente gli studi e i controlli fatti in passato su quella area. Dal rischio archeologico a quello bellico, passando per la qualità ambientale del terreno e delle acque sotterranee, non sono state rilevate anomalie particolari e quindi non dovrebbero sopraggiungere complicazioni.

Redazione VN
Posted by: Chiesa
« on: 02/23/20, 19:31 »

Stadio alla Mercafir, l’ultima idea di Commisso: spese a metà con il Comune

Si tratterebbe di almeno 25 milioni di euro per non perdere lo stadio e tutto l’indotto commerciale, oltre che per evitare il danno d’immagine

Rocco Commisso non parteciperà al bando per la Mercafir. Almeno per il momento. Troppe incognite, su cui è stato tenuto all’oscuro in questi mesi di incontri tra le due task-force, proprietà e Comune. I costi sono schizzati verso l’alto: da 22 a 57 milioni, con la possibilità concreta che possano arrivare a 70, se non superare i 100. E senza la certezza che lo stadio si farà davvero. La perizia su cui si fonda il bando lascia infatti molti spazi vuoti, soprattutto perché ruota attorno al grande dubbio: che cosa c’è sotto la superficie dell’area? Nessuno è in grado di dirlo. I periti mettono in rilievo una serie di rischi, tutti a carico dell’acquirente: quello idraulico, quello bellico e quello archeologico. Commisso vuole costruire lo stadio alla Mercafir. La considera l’unica soluzione possibile. Ma a un patto: che il Comune si impegni a coprire il 40-50 per cento dei costi e a garantire tempi certi. Conti alla mano, almeno 25 milioni per non perdere lo stadio e tutto l’indotto commerciale e turistico che il progetto porterebbe a Firenze, e per evitare il danno d’immagine. Lo scrive Repubblica in edicola oggi.

Redazione VN