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Topic Summary

Posted by: Chiesa
« on: 09/10/20, 23:31 »

Fiorentina, la soddisfazione per l’emendamento: “Adesso si studierà come agire per il nuovo stadio”

La Fiorentina esprime la propria soddisfazione e ricorda le linee guida dettate da Commisso

In seguito all’odierna approvazione da parte del Parlamento dell’emendamento a favore della realizzazione di nuove infrastrutture sportive in Italia, la Fiorentina – tramite il proprio sito ufficiale – esprime la propria soddisfazione e ringrazia tutte le Istituzioni ed i soggetti coinvolti, sia politici che sportivi che, insieme al Club Viola, rappresentato in particolare da Joe Barone, si sono adoperati in questi mesi affinché una nuova Legge per gli stadi si potesse davvero concretizzare.

Rocco Commisso e la Società Viola hanno già da giugno dello scorso anno preso a cuore questa necessaria riforma che, con l’ausilio della nuova Legge, si spera possa contribuire a far crescere il sistema calcio italiano ed a farlo ritornare competitivo in Europa e nel mondo.

Nei prossimi giorni verranno analizzati nel dettaglio tutti gli aspetti applicativi affinché la Fiorentina possa comprendere al meglio le nuove possibilità sulle quali potrà contare per realizzare un nuovo stadio a Firenze.

Rimangono invariati i punti cardine già espressi il 6 giugno 2020 da Rocco Commisso in merito ad un possibile nuovo stadio al posto dell’attuale Artemio Franchi, ovvero la responsabilità del progetto, inclusi il controllo da parte di chi investe, la certezza di tempi giusti e la concreta possibilità di realizzare un nuovo stadio moderno e funzionale che la Città di Firenze e tutti i tifosi della squadra Viola meritano.

Redazione VN
Posted by: Chiesa
« on: 09/09/20, 15:08 »

“Nardella ha difeso favola dei Della Valle, ma progetto Mercafir è fermo”

Francesco Torselli di Fratelli d’Italia contro Dario Nardella

“Per colpa di Nardella che ha sposato e difeso da sempre la favola dei fratelli Della Valle di realizzare il nuovo stadio nell’area Mercafir, Firenze e tutta la Toscana hanno un mercato ortofrutticolo obsoleto e poco funzionale. L’azienda è costretta a intervenire quotidianamente facendo interventi di manutenzione e spendendo migliaia di euro, pur sapendo che quelle strutture sono destinate a essere demolite e ricostruite ex novo. Quando ero consigliere comunale i Della Valle ci presentavano plastici e progetti del nuovo stadio in cui veniva addirittura indicato il colore della pelle delle poltroncine. Bene! I fratelli marchigiani hanno ammaliato il primo cittadino fiorentino ma così, per oltre 10 anni, il progetto di ammodernamento di Mercafir è rimasto fermo“.

E’ quanto affermato da Francesco Torselli, capolista di Fratelli d’Italia a Firenze per il Consiglio Regionale, dopo aver visitato il mercato ortofrutticolo.

“Mercafir è una struttura vecchia, eccessivamente grande per le funzioni che svolge, ha bisogno di un ammodernamento urgente e di una razionalizzazione. A causa della mancata ristrutturazione del mercato, ci sono imprenditori che perdono fino a 400mila euro all’anno perché la disfunzionalità del centro si ripercuote su tutta la filiera, compreso il consumatore finale come per esempio i ristoratori. In questo momento di crisi economica nessuna impresa si può permettere di sostenere questi sprechi. E’ stato sprecato troppo tempo, la sinistra ha traccheggiato e alla fine ci rimettono i cittadini.

E’ inoltre incredibile – conclude il capolista Torselli – che la Regione Toscana non sia mai intervenuta in merito al futuro di Mercafir, pur essendo una struttura strategica per l’intera Toscana. Il mercato non è solo una questione fiorentina, occorre pensare al modo in cui la Regione possa intervenire”.

Adnkronos

Redazione VN
Posted by: Chiesa
« on: 09/05/20, 19:01 »

Pres. Confindustria Firenze: “Da 20 anni si parla di stadio, è arrivato il momento di farlo”

Le parole di Bigazzi: “La nuova pista dell’aeroporto, l’alta velocità, le linee ferroviarie, la tramvia, lo stadio e la banda ultra larga… tutti progetti fondamentali”

Infrastrutture, semplificazione, politiche industriali: questo è ciò che chiede l’industria fiorentina, nelle parole di Maurizio Bigazzi, presidente di Confindustria Firenze, intervistato da Il Sole 24 Ore – Centro. “E’ da 20 anni che parliamo delle stesse cose. La differenza è che questa volta è arrivato il momento di farle, non si può più aspettare. La nuova pista dell’aeroporto, la stazione dell’alta velocità e le linee ferroviarie, la tramvia, lo stadio, la diffusione della banda ultra larga… tutti progetti fondamentali”.

La prima richiesta per il nuovo presidente della Regione Toscana, per Bigazzi, sarà quella di avere una burocrazia più snella: “Anche la Regione deve imparare a essere più snella e a dare risposte in tempi industriali. Bisogna mettere in grado la Toscana di competere con le economie più dinamiche dell’Europa, aumentare il tasso di industrializzazione”.

Redazione VN
Posted by: Chiesa
« on: 09/05/20, 17:33 »

VN – Nuovo Franchi, ecco il percorso che attenderebbe la Fiorentina con lo sbloccastadi

Quali sono le tappe che la società viola dovrebbe percorrere in base al nuovo emendamento?

L’emendamento sblocca stadi è nella fase finale del percorso verso la promozione a legge: si parla di metà settembre. In molti ne hanno discusso, anche perché il periodo è molto intenso sul versante politico, ma in pochi hanno capito veramente cosa comporta all’atto pratico per la Fiorentina. Allora ecco una panoramica dell’intero iter legislativo che la società del presidente Commisso deve intraprendere per mettere mano al Franchi, che sia per ricostruirlo o semplicemente per ristrutturarlo.

Parte prima – Presentazione e valutazione del progetto, pre-emendamento

Già a partire dal 2014 (Legge 27 dicembre 2013, n. 147, articolo 1, comma 304) un soggetto che voglia intervenire su un impianto sportivo è tenuto a presentare al relativo Comune uno “studio di fattibilità“, ovvero una sorta di progetto corredato da un piano economico-finanziario e da un accordo con una o più associazioni o società sportive che andranno ad utilizzare la struttura in questione (nel caso della Fiorentina, chiaramente, non serve l’accordo con nessuna società, essendo la società stessa il soggetto interessato). L’Amministrazione Comunale deve quindi valutare la proposta riunendo tutti gli individui competenti in un incontro detto “conferenza di servizi”, ed emettere un parere entro 90 giorni dalla presentazione.

Dopo aver incassato questo primo parere positivo, la Fiorentina dovrebbe apportare le ultime modifiche e presentare il progetto definitivo al Comune, che avrebbe altri 30 giorni per valutarlo e dare finalmente il via libera. Il problema è che la Sovrintendenza ha posto il proprio veto sull’unico progetto presentato fino ad ora, quello a firma dell’Architetto Casamonti.

Parte seconda – Approfondimento sullo studio di fattibilità

Secondo il Decreto Legge 24 aprile 2017, n.50, articolo 62, comma 1, lo studio di fattibilità di cui abbiamo parlato può prevedere costruzioni anche non destinate all’attività sportiva, purché siano funzionali al finanziamento (ristoranti, centri commerciali etc.) e all’agibilità dello stadio. È possibile demolire l’impianto, ricostruirlo, riconvertirlo. Se l’impianto è pubblico, come lo è il Franchi, lo studio di fattibilità può contemplare la cessione ad un privato da parte dell’Amministrazione Pubblica del diritto di superficie o del diritto di usufrutto.

Cosa sono? Il diritto di superficie concede a chi se ne avvale, la proprietà di una costruzione all’interno di un terreno altrui; il diritto di usufrutto invece concede di servirsi di un bene di proprietà altrui, godendo dei ricavi a patto di non cambiare la destinazione economica di tale bene. In sostanza, nel primo caso la Fiorentina sarebbe proprietaria del nuovo Franchi, nel secondo non lo sarebbe, ma percepirebbe ogni tipo di incasso derivante da esso. Il diritto di superficie e quello di usufrutto non possono essere ceduti per una durata superiore al periodo di tempo previsto per il recupero dell’investimento, stabilito nel piano economico-finanziario, con un massimo rispettivamente di novanta e trenta anni.

E’ esattamente qui che entra in scena l’emendamento. Letteralmente: il testo si riallaccia al comma 1, inserendo i commi 1-bis e 1-ter. Cosa stabiliscono? Andiamo avanti…
Parte terza – Cosa cambia con l’emendamento

La Fiorentina, stando a quanto si legge nello sblocca stadi, può intervenire sullo stadio nonostante sia un bene culturale, a patto che gli elementi di valore architettonico, culturale e testimoniale vengano tutelati. Fin qui niente di nuovo.

L’emendamento però ammette la possibilità di riprodurre tali elementi anche altrove e in dimensioni diverse da quelle originali, e assegna al Ministero dei Beni e delle Attività Culturali (d’ora in poi “Mibact”), non più alla Sovrintendenza, il compito di individuarli. Quindi, il Dottor Pessina e i suoi uffici vengono privati di ogni voce in capitolo? No: possono ancora fornire indicazioni e raccomandazioni sulla tutela di alcuni specifici elementi, ma lo devono fare entro tempi molto più brevi rispetto a prima, e, cosa fondamentale, non hanno più il diritto di veto. La valutazione del Mibact deve pervenire entro 90 giorni dalla presentazione del progetto, termine prorogabile a 120 giorni nel caso in cui mancassero dei documenti necessari al procedimento. Scaduto questo termine, qualsiasi vincolo di interesse culturale decade, risultando comunque in un semaforo verde per la Fiorentina. La palla è quindi nelle mani del Comune, unica entità che può bloccare l’avanzamento dell’iter burocratico, con le tempistiche indicate nella parte prima; è chiaro che nessuno può fare quel che vuole, ci sono delle regole e delle istanze da rispettare e l’Amministrazione Comunale, con le varie commissioni, deve assicurarsene; nessuna brusca frenata, tuttavia, potrà più giungere da Palazzo Pitti.

Le valutazioni di interesse culturale e di impatto ambientale e paesaggistico, in definitiva, non avranno mai la meglio sulle esigenze di funzionalità, di adeguamento agli standard europei e di sostenibilità economico-finanziaria dell’impianto. In linea teorica, ogni tipo di intervento è possibile, anche una completa demolizione e ricostruzione, previo parere del Mibact su cosa si debba salvare e dove lo si debba ricollocare e con il via libera del Comune di riferimento. Rocco Commisso potrà finalmente tentare di raggiungere con lo stadio Artemio Franchi gli standard delle big europee, sempre che voglia mettere da parte l’alternativa Campi Bisenzio e lo stadio di proprietà.

Federico Targetti
@fedetarge
Posted by: Chiesa
« on: 09/03/20, 14:42 »

Fossi: “La Fiorentina merita lo stadio. Priorità a Firenze, ma a Campi siamo pronti”

Le parole del sindaco di Campi Bisenzio

Il sindaco di Campi Bisenzio, Emiliano Fossi, è intervenuto al Pentasport:

    Se la Fiorentina riuscirà a trovare la strada per lo stadio a Firenze bene, altrimenti a Campi ci siamo. L’importante è che la Fiorentina riesca a trovare una soluzione, il club ha sempre dato priorità a Firenze. Le forze politiche si stanno muovendo a riguardo del tema stadi, il Franchi potrebbe avere delle ripercussioni Il comune di Campi ha già avviato un iter interlocutorio in attesa che arrivi la scelta definitiva, a quel punto eventualmente daremo un’ accelerata. Speriamo in un grande futuro della Fiorentina, senza interesse per i campanili. Qualsiasi scelta si voglia fare servirà attenzione e prudenza. Sulla questione aeroporto c’è stato qualche errore visto che i comuni non sono stati coinvolti

Redazione VN
Posted by: Chiesa
« on: 08/30/20, 20:50 »

Stadio ed emendamenti: per Repubblica vince la linea PD, Renzi e IV al palo

Il punto dell’edizione fiorentina del quotidiano che approfondisce l’iter degli emendamenti al Dl Rilancio,sul tema stadi

Repubblica, nella sua edizione fiorentina, riporta degli screzi fra il PD e Italia Viva di Matteo Renzi, per la questione emendamenti. Oggetto del contendere circoscritto in particolare alla città di Firenze e allo stadio “Franchi”. Il quotidiano è convinto che nella disputa interna alla maggioranza prevarrà la proposta del Partito Democratico che ha in Caterina Biti la prima firmataria. Emendamento che Palazzo Chigi preferisce a quello di Italia Viva, promosso dal senatore Renzi. Tre, essenzialmente, le ragioni citate dal giornale: l’attenzione della norma al “rispetto dei soli specifici elementi strutturali, architettonici o visuali di cui sia strettamente necessaria a fini testimoniali la conservazione”. Compito che rimarrà sì in capo alla Soprintendenza, ma con l’affermazione di vincoli sportivi primari, rispetto a quelli culturali. Infine, l’emendamento PD prevede che le esigenze sportive siano dirimenti anche rispetto ai vincoli paesaggistici. E Renzi attacca: “Pd vuol far contare di più le soprintendenze, grave errore”

Redazione VN
Posted by: Chiesa
« on: 08/12/20, 11:42 »

CorSport: Stadio e Centro Sportivo? Altro che fast fast fast

Dopo le problematiche emerse con la Soprintendenza, Commisso si è detto pronto a rinunciare alla costruzione del CS

Poco più di un anno fa, al suo insediamento al timone di comando della Fiorentina, Rocco Commisso aveva usato una parola inglese ripetuta tre volte per far capire come avrebbe voluto fare le cose da presidente del club viola. “Fast fast fast”.  Ma Commisso non aveva fatto i conti con le pastoie della burocrazia, con gli ostacoli disseminati qua e là dentro leggi che possono diventare trappole micidiali. Stando a quanto scritto nell’edizione odierna del Corriere dello Sport, gli sono bastati pochi mesi per capire che sarebbe stato difficile, se non impossibile, andare al ritmo che avrebbe desiderato per dare alla Fiorentina un palcoscenico più moderno e più efficiente dove esibirsi e una casa comune a tutte le squadre maschili e femminili. Se sullo Stadio regna ancora incertezza, per il CS Rocco ha giocato d’anticipo, acquistando i terreni a Bagno a Ripoli per edificare quella che, nel progetto, diventerebbe la struttura più grande d’Europa per estensione. Ma tutto non è andato liscio come l’olio, anzi, la pandemia ha allungato i tempi e tra un rinvio e l’altro è arrivato l’alt al progetto da parte della Soprintendenza in mancanza di adeguamenti precisi. Tanto che Commisso si è detto pronto a rinunciare alla costruzione del centro sportivo e a quel punto – sempre stando alle sue ultime dichiarazioni – anche il nuovo stadio entrerebbe in un’enorme bolla d’incertezza. Altro che fast fast fast.

Redazione VN
Posted by: Chiesa
« on: 08/10/20, 15:31 »

“Bene gli emendamenti, ma è sbagliato puntare tutto sul Franchi. Campi Bisenzio…”

Forza Italia: “Si rifà lo stesso errore della Mercafir. Lasciamo scegliere Commisso senza troppi paletti”

“Commisso ha messo un vero e proprio aut aut. Nella sua intervista su Radio Bruno, il presidente viola è stato chiaro come non mai: non accetterà ulteriori ostacoli ai suoi investimenti. E come dargli torto?” affermano l’On. Erica Mazzetti, deputata di Forza Italia, e Jacopo Cellai, Capogruppo di Forza Italia in Consiglio Comunale e candidato alla Regione. “Prima il centro sportivo, poi lo stadio: se salta il primo, salta pure il secondo: chiaro ed inequivocabile”.

“Anche tutta questa fiducia negli emendamenti ci sembra mal riposta. Condividiamo qualunque azione volta a semplificare la vita a chi vuole investire, che sia o meno il proprietario della Viola, ma – precisano Mazzetti e Cellai – insistere solo sul Franchi ci sembra una coazione a ripetere. Prima l’amministrazione si è arenata sulla Mercafir (di cui ora non si parla più), tentando in ogni modo di convincere Commisso che quella fosse l’area più bella, più funzionale del mondo, ora è stata vittima di una grande folgorazione sulla via delle scale elicoidali. Peccato che quando il Centrodestra nel 2011 con Giovanni Galli propose di intervenire per risanare il Franchi il PD, tra le cui fila c’erano anche alcuni c’erano anche alcuni che oggi sono diventati paladini del Franchi, fece muro”.

“Sebbene quindi – spiegano gli esponenti azzurri – non sia certo da scartare l’ipotesi di un restauro del Franchi – ci spiegheranno poi dove fare parcheggi e aree commerciali, come e in che tempi – ma non si può non considerare anche la bontà di fare il nuovo stadio a Campi Bisenzio che per altro non bloccherebbe lo sviluppo di Peretola, come già dimostrato dal sindaco Fossi. Lasciamo quindi scegliere a Commisso dove preferisca fare lo stadio che ritiene indispensabile per far crescere il fatturato della squadra. Evitiamo – concludono Mazzetti e Cellai – di condizionare in alcun modo le sue decisioni, che ci sembrano sempre sagge, prudenti e concrete, visto e considerato che Commisso ha saputo portare Mediacom al novantaquattresimo trimestre di crescita consecutivo. Il rischio che perda la voglia di investire ci sembra quanto mai alto”.

Redazione VN