Post reply

Warning - while you were reading 105 new replies have been posted. You may wish to review your post.
Name:
Email:
Subject:
Message icon:

Anti-spam: complete the task

shortcuts: hit alt+s to submit/post or alt+p to preview


Topic Summary

Posted by: Chiesa
« on: 01/26/21, 22:45 »

Nardella: “Fondi pubblici sul Franchi, qualcuno fraintende”. E sull’incontro con Commisso…

Un estratto dell’intervento del Sindaco sulla questione del rifacimento del Franchi

Il Sindaco di Firenze Dario Nardella è intervenuto ai microfoni del Pentasport di Radio Bruno per parlare dello Stadio Franchi, accennando ad un incontro forse già in settimana con il Presidente della Fiorentina Commisso: “C’è qualcuno che legge in modo sbagliato il fatto che si voglia andare in fondo sul Franchi con i contributi pubblici, come se fosse una cosa che andando avanti si porrebbe in contrasto con Commisso, in realtà credo che la Fiorentina sarebbe ben contenta di questa soluzione. Noi dobbiamo correre perché quando il Franchi riaprirà dopo l’emergenza covid i tifosi possano tornarci senza problemi di alcun tipo. Se entro il fine settimana penso di vedere qualche cittadino americano (chiara l’allusione all’incontro con Commisso, ndr)? Chissà, potrebbe succedere, fino ad ora abbiamo avuto dei reciproci impegni che ci hanno impedito di vederci”.

Redazione VN
Posted by: Chiesa
« on: 01/26/21, 22:00 »

Cunazza: “Franchi, approccio sbagliato e sbrigativo. Udine può essere il modello”

Parla il critico dell’architettura sportiva

Antonio Cunazza, critico dell’architettura sportiva e fondatore della pagina Facebook ‘Archistadia’, ha parlato a La Nazione della questione Franchi: «C’è un approccio sbagliato, troppo sbrigativo. Non si può ragionare per visioni contrapposte, è impossibile mantenere l’impianto così com’è ed è sbagliatissimo al tempo stesso abbatterlo. Serve parlarsi, trovare un compromesso. Mantenere la storica struttura perimetrale svuotando e ricostruendo l’impianto all’interno credo sia una buona strada da seguire. Udine può essere un modello».

Redazione VN
Posted by: Chiesa
« on: 01/25/21, 14:41 »

Sindaco Campi: “Stadio? Istituzioni unite, priorità al Franchi ma noi ci siamo. Ora tocca alla Fiorentina”

Il sindaco di Campi Bisenzio Fossi sul tema stadio della Fiorentina

Emiliano Fossi, sindaco di Campi Bisenzio, al Pentasport di Radio Bruno:

Siamo tutti compatti per affrontare insieme il tema stadio con le altre istituzioni politiche. È una buona notizia anche per la Fiorentina che può decidere qual è la soluzione migliore. Qualsiasi scelta faranno, le istituzioni sono pronti ad accompagnare la società secondo i propri ruoli. I comuni e la regione hanno fatto la propria parte. È giusto che la Fiorentina guardi in primis l’ipotesi sul capoluogo e sul Franchi che è sempre stata la casa viola. Allo stesso modo è legittimo che il comune di Firenze adotti tutte le strategie per valutare al massimo il Franchi, che sia con la società viola o con un intervento dell’amministrazione per il restyling. L’alternativa può essere Campi Bisenzio, in quel caso andrebbero fatti dei passi avanti. Fino ad oggi abbiamo fatto ciò che ci competeva, a questo punto il passo ulteriore sarebbe il progetto preliminare e dunque lo studio di fattibilità della Fiorentina. Questa cosa l’abbiamo condivisa con la società quando ci siamo incontrati nei giorni scorsi.

Redazione VN
Posted by: Chiesa
« on: 01/25/21, 14:17 »

Telenovela nuovo stadio: Commisso incontrerà Nardella. E Barone telefona a Fossi

Nel frattempo il patron è soddisfatto per l’evoluzione del centro sportivo a Bagno a Ripoli

Deve ancora essere fissata la data dell’incontro tra Rocco Commisso e il sindaco di Firenze Dario Nardella: avverrà questa settimana. Già sabato invece il dg viola Joe Barone ha telefonato al sindaco di Campi Bisenzio Emiliano Fossi, che aveva già visto venerdì.  Commisso orientato sul Franchi? Chissà, anche se appare difficile che scelga di entrare nell’affare. Il problema dei tempi è noto, perché le scelte del Comune si intrecciano con quelli imprenditoriali e sportivi del patron gigliato. Prima dell’estate non si conoscerà il bando del concorso, che si dovrebbe concludere entro il 2022 e, essendo un progetto esecutivo, i lavori potrebbero partire subito se le risorse necessarie saranno pronte. Palazzo Vecchio dovrà scegliere il modello di business economico che sosterrà i lavori: se con una parte di project financing o con una concessione; in entrambi la Fiorentina potrebbe rispuntare tra i soggetti interessati, se ovviamente lo sarà davvero. Lo scrive il Corriere Fiorentino.

Redazione VN
Posted by: Chiesa
« on: 01/24/21, 22:08 »

La politica si allei pure, ma lasci a Commisso libertà di scelta

Ieri summit coordinato da Eugenio Giani fra Dario Nardella e Fossi. La politica ha trovato un’intesa per lo sviluppo della città metropolitana

Lo scenario politico

Dopo le diverse frecciatine esplicite e sottintese dei mesi scorsi sull’asse Firenze-Campi, sembra proprio che i due responsabili politici abbiano trovato un accordo di massima. Giani, Nardella e Fossi hanno disegnato lo sviluppo della città metropolitana in direzione nord ovest e tutto questo non può che essere positivo per Firenze, Campi Bisenzio e Sesto Fiorentino che gravita a metà distanza, ma non solo perché lo sviluppo in quell’area darà una mano anche a Prato il cui sindaco potrà ottenere finalmente la terza corsia dell’A11 sino Pistoia e il raddoppio della Perfetti Ricasoli. Giani esce rafforzato nel suo ruolo di mediatore fra i contendenti e potrà dire di aver gettato nei cinque anni della sua presidenza regionale le basi per una vera Firenze metropolitana.

E lo stadio?

Non dovrà esserci assolutamente nessun obbligo verso Commisso che dovrà essere libero di scegliere l’opzione da lui preferita. Se opterà per il restyling del Franchi, quanto risparmiato dal Comune dal fronte Recovery Fund potrà contribuire a riqualificare altre aree urbane (utilizzando altre sezioni dello stesso Recovery Fund). Oltre agli stadi di Prato e Pistoia che non sono in condizioni ottimali. Se invece il patron viola deciderà di migrare verso Campi ci sarà un forte sviluppo imprenditoriale privato, verso quella zona. Il Franchi impiegherà meno fondi, in quanto saranno necessari meno lavori e ne dovrà beneficiare l’intera area di Campo di Marte che sarà riqualificata e rimarrà un polo sportivo all’interno di Firenze.

Il futuro

Tutto questo potrà funzionare al meglio e portare prosperità al territorio e una miglioria ai tifosi della Fiorentina se saranno rispettati i ruoli e mantenuti i patti. La prima mossa sarà della Fiorentina e di Commisso che dovrà esaminare le due opzioni sul tavolo e decidere, poi di conseguenza dovrà entrare in scena la politica con lo sviluppo cittadino e metropolitano. Guai se i fattori dovessero invertirsi, si potrebbe generare un corto circuito deleterio per tutti.

Saverio Pestuggia
@s_pestuggia
Posted by: Chiesa
« on: 01/24/21, 22:04 »

Rocco-Campi, l’amore del patron traballa. Silenzio che fa rumore

Il punto sulla situazione stadio dopo il meeting a tre di ieri

Come riportato da La Nazione, non è ancora stata fissata la data per un incontro tra il sindaco Dario Nardella e Rocco Commisso. Il pranzo di quest’ultimo con il sindaco di Campi Emiliano Fossi non ha portato bene. Ieri, infatti, Fossi ha deciso di abbandonare il suo ruolo di alfiere viola metropolitano per tornare al fianco del presidente della Regione Eugenio Giani e Nardella. Così il patron, già abbastanza nervoso dopo la disfatta contro il Napoli, ha deciso di optare per il silenzio. La partita per lo stadio, dal punto di vista di Rocco, ha preso una brutta piega. Il fast fast fast è stato seppellito sotto montagne di burocrazia. Secondo il quotidiano, gli spazi commerciali ricavabili dal progetto di restyling del Franchi non sarebbero sufficienti per influire sul bilancio della società. Da adesso in poi è probabile un attenzione maggiore venga dedicata esclusivamente alla vicenda Centro Sportivo già ampiamente indirizzata.

Redazione VN
Posted by: Chiesa
« on: 01/24/21, 21:36 »

Il professore: “Restyling Franchi possibile, è solo una scelta politica”

Il parere del direttore del dipartimento di architettura dell’Università di Firenze: “Assurda la scelta del Mibact, il Franchi non è adeguato all’ambito urbano

Il restyling dell’Artemio Franchi è tema caldo, caldissimo. E proprio su questo argomento La Nazione ha intervistato Giuseppe De Luca, direttore del dipartimento di architettura dell’Università di Firenze.

Secondo il professore, il restyling è possibile: “E’ una decisione squisitamente ed esclusivamente politica, non tecnica, nel senso che tecnicamente si può fare benissimo. La proposta di un adeguamento soft si può fare, ha una sua ragione d’essere, ma non deve passare come intervento per salvare il Nervi. (…). Lo stadio Nervi è già stato violentato pesantemente in occasione di Italia ’90 e non si può più parlare di integrità dell’opera.

Per De Luca la scelta del MIBACT di porre dei vincoli sul Franchi “è assurda, fatta per non scontentare nessuno. I limiti attuali? E’ uno stadio urbano che durante le partite blocca una parte della vita della città. Questo perché non è adeguato all’ambito urbano in cui si colloca, è messo malamente nello scacchiere urbano. Uno dei veri problemi è quello viario, perché non riesce ad assorbire il traffico. E ciò anche a causa di scelte mai concluse, come per esempio il ponte di Varlungo. Ecco, quella è una vergogna per una città che si classifica come rinascimentale: arrivi a Varlungo e hai le “corna“ di una città interrotta. Oltretutto, il proseguimento del ponte avrebbe risolto non pochi problemi proprio per lo stadio”.

Redazione VN
Posted by: Chiesa
« on: 01/24/21, 21:24 »

Patto a tre sullo stadio: istituzioni compatte, ora Commisso deve scegliere

Dal governo locale e regionale nessun veto, ora la Fiorentina dovrà portare atti concreti e non solo idee

Dopo l’incontro a tre fra Giani, Nardella e Fossi, la Repubblica analizza le due opzioni riguardo la nuova casa della Fiorentina. Dal meeting, il sindaco di Campi ne esce rafforzato, perché se Commisso decidesse di traslocare fuori dal Comune di Firenze, la città Metropolitana e la Regione si impegneranno a non porre veti. Fra i tre amministratori, è un patto “a denti stretti” – scrive il quotidiano -, che evita lo strappo e sfida Commisso. La palla infatti, passa adesso al patron viola, che continua a portare idee ma non atti concreti.

L’alleanza

La Fiorentina – si legge – non ha preso benissimo la nuova “allenza” delle istituzioni, che mette Commisso ad un bivio: da una parte il Franchi, con il faraonico disegno di Nardella da 100 milioni, una concessione di 99 anni e 10/15 mila metri quadrati di commerciale. Dall’altra l’area della Piana, dove l’impianto non andrebbe ad impattare con la previsione della nuova pista aeroportuale: Commisso sarebbe tentato da questa ipotesi, ma intanto deve vedersela con un Pd metropolitano compatto.

Redazione VN