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La Nazione: rimonta in cinque partite, tutto è possibile

Milan e Inter dimostrano di avere grandi debolezze: le prossime due giornate fondamentali per convincersi davvero che il sesto posto è alla portata

Un mese alla fine del campionato e per la Fiorentina – scrive La Nazione – l’aggancio al sesto posto è tornata ad essere un’operazione possibile. La sconfitta del Milan contro l’Empoli ha completato un weekend da favola per i viola. Dopo la pirotecnica vittoria nello scontro diretto contro l’Inter, la Fiorentina ha rimesso nel mirino il Milan, titolare di cattedra di quel sesto posto che dà accesso al terzo turno preliminare di Europa League: sono soltanto tre i punti di distanza dalla squadra di Montella (4 considerando gli scontri diretti a favore dei rossoneri, ndr). Un mese fa, prima della 30ª giornata che inaugurava il decisivo mese di aprile, la Fiorentina era a -7 dalla sesta piazza, occupata a parimerito da Inter e Atalanta. A conti fatti, dopo quattro partite, la situazione è migliorata. I rimpianti per il ko contro l’Empoli sono tantissimi, perché con il successo nel derby, la Fiorentina adesso avrebbe gli stessi punti del Milan. Si guarda però avanti in casa viola e si punta a giocarsi il tutto per tutto nelle ultime cinque giornate.
Scricchiolano le milanesi. Due pareggi, una vittoria e una sconfitta il Milan; addirittura tre sconfitte e un pareggio l’Inter. Aprile finora è stato terribile per le due milanesi. Sulla scia di questo momento, la Fiorentina nelle prossime due gare può mettere ulteriore pressione. A iniziare dal prossimo turno, quando l’Inter riceverà il Napoli determinato a prendersi il secondo posti ai danni della Roma, e il Milan scenderà a Crotone, ancora in corsa per la salvezza. Impegni sulla carta molto più difficili di quello programmato per la squadra di Sousa, che giocherà a Palermo contro una squadra che ha fatto due punti nelle ultime dieci giornate, subendo 31 gol.

Redazione VN
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Repubblica: panchina viola, la disfatta di Pioli solleva qualche dubbio

Dopo l’umiliazione del povero Stefano viene da pensare che i Della Valle possano anche cambiare idea

Come riporta Repubblica, se fino a sabato pomeriggio il nome di Stefano Pioli sembrava in cima alla lista di Cognigni, e quindi di Diego, dopo l’umiliazione del povero Stefano, uno che forse lo spogliatoio lo conosce solo per sentito dire (così almeno sembra, visto lo scarso impegno), viene da pensare che l’uomo forte di casa Fiorentina potrebbe anche cambiare idea. L’elenco di nomi papabili resta il solito con Di Francesco, Maran e sullo sfondo Semplici.

Redazione VN
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Gazzetta: Inter, Pioli via a fine stagione. Pronti 55 milioni per Conte o Simeone

I due allenatori hanno 20 giorni per decidere

Come riporta La Gazzetta dello Sport, l’avventura di Pioli all’Inter si chiuderà a fine campionato. E’ pronto un rilancio per Conte e Simeone. Sul tavolo dei due tecnici verrà presentata un’offerta da far tremare i polsi: contratto di cinque anni, ingaggio salito a 11 milioni di euro a stagione, con poteri assoluti all’interno della Pinetina. C’è soprattutto Conte nella testa di Zhang, ma è sul fronte Simeone che sembrano esserci margini più ampi. Il pressing cinese durerà al massimo per 2-3 settimane, poi spazio alle alternative: si parla di Spalletti, Jardim del Monaco, Sampaoli, Marco Silva e Marcelino.

Redazione VN
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La Nazione: Europa e Babacar, due sorrisi all’improvviso. Ora lo sprint

Le milanesi zoppicano, il cammino dei viola è più lineare

Pare che nessuno voglia arrivare sesto, sicché la vittoria nella partita di basket contro l’Inter ha riportato la Fiorentina – scrive La Nazione – in posizione abbastanza strategica per l’obiettivo pluridichiarato, cioè arrivare in Europa. Il kappaò del Milan ha cambiato la prospettiva per il sesto posto – quello che apparentemente nessuno vuole – con turni preliminari annessi. La Fiorentina aveva già annunciato le date del ritiro a Moena (8-23 luglio) ammainando di fatto la prospettiva di cominciare la preparazione in anticipo per prepararsi ai due play off andata e ritorno previsti in Europa League: i primi nell’ultima settimana di luglio, gli eventuali secondi nell’ultima settimana di agosto. Quindi, tempi forzatamente anticipati: tanto per capirsi la scorsa estate il Sassuolo – sesto classificato – si è radunato il 26 giugno per preparare una stagione sfalsata rispetto alle altre squadre italiane.

Il problema per ora è virtuale, sebbene lo sprint delle due squadre milanesi sia zoppo assai (l’Inter ha messo insieme la miseria di 5 punti nelle ultime 6 partite, il Milan 8, i viola 13). E domenica la Fiorentina giocherà a Palermo, che non vince dal 5 febbraio e ha perso otto delle ultime dieci partite. Sempre nelle ultime 10 partite, i gol subiti sono stati 30: è anche facile fare la media.

Sesto posto quindi improvvisamente abbordabile anche in termini di rimonta a corto raggio, visto che domenica il Milan andrà a Crotone e l’Inter ospiterà il Napoli. Il posto buono per andare in Europa sarebbe in realtà il quinto (subito ammissione ai girone di Europa League) ma l’Atalanta ha 8 punti di vantaggio e con tutto l’ottimismo possibile la prospettiva è lontana da qualsiasi realtà. Nel frattempo la Fiorentina si gode Babacar, protagonista assoluto contro l’Inter: sembra la fioritura definitiva di un talento rimasto troppo spesso nelle retrovie, sebbene le 105 presenze e i 33 gol messi a segno complessivamente con la Fiorentina confermino il valore dell’attaccante.

Redazione VN
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Corriere: l’abbraccio di Astori, capitano senza fascia

Il difensore sempre più leader della squadra. Sarà lui a guidare il nuovo corso

Sul Corriere Fiorentino si parla di Davide Astori. Non è il capitano, ma il leader nemmeno tanto silenzioso di una Fiorentina con tanti giocatori in partenza. Il timbro da leader l’ha messo due volte contro l’Inter: il gol del 2-2 e l’abbraccio a Bernardeschi che pochi minuti prima aveva chiesto scusa allo stadio per il brutto errore dal dischetto. Bernardeschi avrà apprezzato. Gli sarà servito? Sicuramente perché fatto da un calciatore che si è preso la Fiorentina sulle spalle. Non è un caso che il difensore sia uno dei punti fermi della squadra che sarà. Nella staffetta per la fascia di capitano potrebbe entrarci anche Astori. In corsa per il prossimo anno ci sono Borja Valero e lo stesso Bernardeschi.

Redazione VN
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Il momento di Bernardeschi, tra ansie e punti interrogativi

Contro l’Inter Bernardeschi è stato protagonista di un rigore sbagliato e delle scuse al pubblico quando è stato sostituito: un grande segnale di maturità

Il Corriere dello Sport-Stadio si sofferma sul momento di Federico Bernardeschi caratterizzato dalle tante sostituzioni in campi e dai dubbi sul rinnovo. Il giocatore, insieme al suo entourage e alla sua famiglia, sta valutando la proposta della Fiorentina. Contro l’Inter è stato protagonista di un rigore sbagliato e delle scuse al pubblico quando è stato sostituito: un grande segnale di maturità. La Fiorentina vorrebbe ripartire da lui, mettendolo al centro del progetto consegnandogli la fascia da capitano.

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Bernardeschi, che stress tra contratto e voglia di stupire

In Inghilterra rilanciano l’interesse del Chelsea su input diretto di Conte

Berna, perché? Perché incaponirsi a tirare un rigore che Babacar si era guadagnato, anche con un po’ di mestiere, per un fallo di D’Ambrosio? E, soprattutto, perché tirarlo così? Difficile dare risposte certe e – scrive La Nazione – capire cosa può essere passato nella testa del talento viola, diviso tra la voglia di essere ancora decisivo per legittimare una proposta di contratto all’altezza di un giocatore in grado di determinare l’esito di un incontro. Forse per la prima volta, Fede ha toccato con mano quanto possa pesare la responsabilità di avere sulle spalle le sorti della squadra, magari davanti a chi sarebbe disposto a fare follie pur di strapparti alle tue radici. Quelle che ti hanno fatto crescere e ti stanno facendo diventare adulto, perdonandoti anche gli errori, come ha fatto Astori correndo ad abbracciare Berna in panchina dopo aver segnato il gol del pareggio. Anche imparando da questi gesti si diventa grandi.

Il ragazzo ha la stoffa e la testa giusta per capire le lezioni. Apprezzato da tutti il gesto al momento di uscire, quando Bernardeschi ha chiesto scusa a tutto lo stadio e alla squadra per aver calciato in maniera sciagurata il rigore. Un cucchiaio a metà tra il ‘vorrei ma non posso’ o, forse tra il ‘mi piacerebbe, ma ancora non riesco’. Perché i rigori si possono anche sbagliare, ma è come reagisci dopo gli sbagli che si capisce se il futuro è tuo oppure si è trattato di un grande abbaglio.

Chi è sicuro che che il futuro sia di Federico pare essere il Chelsea, almeno secondo quando sta filtrando in queste ora da Londra.

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PARTITE FIORENTINA / Re: ACF FIORENTINA - INTERNAZIONALE FC 5:4
« Last post by Chiesa on Today at 13:04 »
Prima pagina: i titoli viola dei quotidiani di oggi

La nostra rassegna stampa ‘ultra veloce’ sulla Fiorentina


In prima pagina “Viola credici”. A pagina 14 “Sousa, slancio per l’Europa”. Al centro “Bernardeschi, ansie e punti interrogativi” mentre in basso “Babacar, posto fisso adesso e il prossimo anno”.


Il titolo “Gol e personalità: Baba al massimo, la Viola lo coccola”. Nel sottotitolo “Il senegalese è perfetto nel ruolo di vice Kalinic: con le sue reti la Fiorentina dà la caccia al sesto posto”.


In apertura del QS: “Europa più vicina“. A pagine 2 e 3: “Europa e Babacar, due sorrisi all’improvviso: ora lo sprint”. In taglio medio: “Il fantasma del sesto posto nel festival dei passi falsi”. In taglio basso: “Solo due reti nei primi 15 minuti. Ma dopo un’ora i viola si scatenano”. A pagina 3, sulla destra: “Berna, che stress tra contratto e voglia di stupire”. A pagine 4 e 5: “Rimonta in cinque partite: tutto è possibile”. In taglio basso: “E alla fine la Fiorentina ha conosciuto l’emozione di vincere 5-4”. A pagina 5, in alto: “Sanchez centrale: i rischi di una scelta senza paracadute”. A pagina 5, in basso: “Antognoni senza confini. Lo aspettano a Barcellona”.


Nell’inserto fiorentino a pagina 7 “Babacar, il silenzioso del gol Legato al nuovo tecnico il suo futuro in maglia viola” mentre in basso “Lisbona, individuato l’investitore di Ficini”.


In apertura: “Capriole d’Europa“. A pagina 2: “L’Empoli rilancia la Fiorentina”. A pagina 3: “Ora il vento soffia per i viola. Ma serve (quasi) l’en plein”. In taglio basso: “L’abbraccio di Astori, capitano senza fascia”. A pagina 4: “Gli sms, il raduno, poi gli scontri. Ha un volto chi ha ucciso l’ultras”.

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Prima pagina: i titoli viola dei quotidiani di oggi

La nostra rassegna stampa ‘ultra veloce’ sulla Fiorentina


In prima pagina “Viola credici”. A pagina 14 “Sousa, slancio per l’Europa”. Al centro “Bernardeschi, ansie e punti interrogativi” mentre in basso “Babacar, posto fisso adesso e il prossimo anno”.


Il titolo “Gol e personalità: Baba al massimo, la Viola lo coccola”. Nel sottotitolo “Il senegalese è perfetto nel ruolo di vice Kalinic: con le sue reti la Fiorentina dà la caccia al sesto posto”.


In apertura del QS: “Europa più vicina“. A pagine 2 e 3: “Europa e Babacar, due sorrisi all’improvviso: ora lo sprint”. In taglio medio: “Il fantasma del sesto posto nel festival dei passi falsi”. In taglio basso: “Solo due reti nei primi 15 minuti. Ma dopo un’ora i viola si scatenano”. A pagina 3, sulla destra: “Berna, che stress tra contratto e voglia di stupire”. A pagine 4 e 5: “Rimonta in cinque partite: tutto è possibile”. In taglio basso: “E alla fine la Fiorentina ha conosciuto l’emozione di vincere 5-4”. A pagina 5, in alto: “Sanchez centrale: i rischi di una scelta senza paracadute”. A pagina 5, in basso: “Antognoni senza confini. Lo aspettano a Barcellona”.


Nell’inserto fiorentino a pagina 7 “Babacar, il silenzioso del gol Legato al nuovo tecnico il suo futuro in maglia viola” mentre in basso “Lisbona, individuato l’investitore di Ficini”.


In apertura: “Capriole d’Europa“. A pagina 2: “L’Empoli rilancia la Fiorentina”. A pagina 3: “Ora il vento soffia per i viola. Ma serve (quasi) l’en plein”. In taglio basso: “L’abbraccio di Astori, capitano senza fascia”. A pagina 4: “Gli sms, il raduno, poi gli scontri. Ha un volto chi ha ucciso l’ultras”.

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Stadio: Fiorentina, lo slancio per l’Europa. Qualificazione non impossibile

Il calendario farà incrociare ai viola due big come Napoli e Lazio ma domenica ci sarà una sfida alla portata come quella di Palermo…

La Fiorentina ha il diritto e il dovere di credere all’Europa League. Come scrive Il Corriere dello Sport-Stadio, il sesto posta dista tre punti ed è giusto che la squadra continui a tenerlo d’occhio visto che ci sono ancora 15 punti a disposizione. Il calendario farà incrociare ai viola due big come Napoli e Lazio ma domenica ci sarà una sfida alla portata come quella di Palermo. La proprietà spinge per l’obiettivo europeo, Sousa preferisce ragione di partita in partita. Corvino ci ha creduto fin da quando si presentò in sala stampa con Gonzalo e l’allenatore. Adesso è davvero vietato mollare.

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