Author Topic: I commenti per Europa League  (Read 629 times)

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Re: I commenti per Europa League
« Reply #8 on: 07/05/18, 18:35 »
Coppe europee: ecco il quarto cambio

Dalla prossima stagione anche in Champions e Europa League ci sarà un’opzione in più per gli allenatori

Una serie di emendamenti alle regole del calcio entrerà subito in vigore in varie competizioni UEFA. Lo rende noto la stessa associazione europea del calcio. Gli emendamenti approvati dall’International Football Association Board(IFAB), l’organo legislativo del calcio, riguardano il numero di sostituzioni, le ulteriori sostituzioni se un incontro procede ai tempi supplementari, il numero massimo di sostituti che possono essere iscritti sul referto di gara, il numero e la posizione di sedili aggiuntivi nell’area tecnica e l’uso delle comunicazioni elettroniche nell’area tecnica.

In Spagna-Russia, ai Mondiali, nel corso del primo tempo supplementare, Erokhin ha preso il posto di Kuzyayev: questo è stato il primo “quarto cambio” della storia della kermesse iridata, in base alle recenti disposizioni della Fifa. Ora anche la Uefa ammetterà, nei supplementari, la quarta sostituzione.Cio’ vale a partire dalla Champions League 2018/19, dalla Europa League 2018/19 e dalla Supercoppa Uefa 2018, che sara’ dunque la prima gara con la nuova regola. Lo scrive il sito internet di tuttosport.

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Re: I commenti per Europa League
« Reply #9 on: 07/05/18, 23:27 »
Storica qualificazione per i sammarinesi del Tre Fiori

Ad un passo dalla qualificazione anche la Folgore

Storica giornata per il calcio di San Marino. Per la prima volta nella storia, infatti, un club della repubblica del Titano ha superato un turno in una competizione europea. Si tratta del Tre Fiori, che, nonostante la sconfitta per 1-0 in Galles contro il Bala Town, avanza al turno successivo di Europa League grazie alla vittoria per 3-0 dell’andata. Ad un passo dalla qualificazione anche la Folgore, che, dopo aver vinto per 2-1 in trasferta contro gli andorrani dell’Engordany, ha subìto il gol dell’1-1 al 96′ nel match di ritorno.

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Re: I commenti per Europa League
« Reply #10 on: 07/05/18, 23:39 »
FC Prishtina-College Europa 5:0 (9'rig., 35'rig. Dallku, 13' Mankenda, 59' Januzi, 86' Pefqeli)
Gżira United-UE Sant Julià 2:1 (66'rig. Samb, 93' Bilbao - 62' Méndez)
SS Folgore-UE Engordany 1:1 (86' Sacco - 96'aut. Sartori)
St Joseph's-B36 Tórshavn 1:1 (88' J.L. Otero - 14'rig. Cieślewicz) d.c.r. 2-4
KÍ Klaksvík-Birkirkara FC 2:1 (45' Pavlović, 59' Klettskarð - 90' Marcelo Henriqe)
Bala Town-SP Tre Fiori 1:0 (77' Burke)
Trakų FK-Cefn Druids 1:0 (29'rig. Bilaletdinow)
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Re: I commenti per Europa League
« Reply #11 on: 07/07/18, 23:50 »
Il 19 la sentenza del TAS. L’avversaria ai preliminari…

Novità e certezze sul fronte Europa: il Milan ha presentato il ricorso, il 19 la sentenza

Arriverà il 19 luglio il verdetto riguardante la Fiorentina e l’Europa League. La sentenza del TAS di Losanna, infatti, sarà pubblicata proprio il giorno citato, sciogliendo qualsiasi riserva sulla terza partecipante italiana alla competizione. Inoltre, in caso di ammissione viola, come conseguenza della conferma della decisione presa dall’UEFA, l’avversaria resterebbe quella dell’Atalanta, dunque una tra Sarajevo e Banants. Ancora da decidere se la prima gara, in programma giovedì 26 luglio, sarà giocata in casa o in trasferta.

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Re: I commenti per Europa League
« Reply #12 on: 07/08/18, 13:38 »
Milan, la prossima settimana la memoria difensiva: i tre punti chiave per il Tas

Fasi decisive per capire se la Fiorentina giocherà o meno in Europa League

La Gazzetta dello Sport parla della sentenza del Tas sul Milan, decisione che interessa da vicino anche la Fiorentina, in attesa di sapere se potrà o meno giocare l’Europa League. Alla fine della prossima settimana – si legge sulla rosea – il club di via Aldo Rossi invierà la sua memoria difensiva: a lavorare sulla documentazione è il pool di legali coordinato dall’avvocato Roberto Cappelli, che presenzierà all’audizione/sentenza del 19 luglio in Svizzera insieme con il collega Andrea Aiello e un consulente svizzero «ingaggiato» per il ricorso.

La strategia ruoterà attorno a tre punti chiave: 1) sottolineare il fatto che le responsabilità dei conti in rosso nei bilanci del triennio 2014-17 – quello analizzato da Camera Investigativa e Camera Giudicante Uefa – sono da attribuire alla vecchia proprietà; 2) dimostrare che un anno di esclusione dalle coppe è una pena sproporzionata rispetto alle violazioni commesse; 3) provare che il business plan presentato alla Uefa non è «contraddittorio» e «poco credibile» come ritenuto dai giudici di Nyon, ma che ha subito delle modifiche in corsa per migliorarne l’efficacia (ad esempio correggendo le previsioni iniziali sui ricavi dalla Cina). Certo, l’eventuale ingresso di un nuovo socio di maggioranza resterebbe l’ultima, importante carta da giocare, ma tutto dipende da quello che succederà nelle prossime ore tra Mr. Li, Elliott e l’ipotetico acquirente.

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Re: I commenti per Europa League
« Reply #13 on: 07/11/18, 02:54 »
Sentenza UEFA-Milan, le motivazioni dell’esclusione dall’Europa League

Panorama illustra, sul proprio sito, le motivazioni che hanno spinto l’UEFA a escludere il Milan dall’Europa League



Panorama rende note le motivazioni della sentenza UEFA che ha escluso il Milan dall’Europa League.

Trentatré pagine firmate dal portoghese Cunha Rodrigues, il presidente della CFCB Uefa, l’organo di controllo finanziario sui club. Il destino del Milan con l’esclusione dalla prossima Europa League si è consumato in un percorso lungo 20 mesi con errori, business plan presentati e poi ritirati, impegni sul rifinanziamento non mantenuti e una situazione a rischio per la continuità aziendale certificata dal bilancio presentato dallo stesso Milan.

Il viaggio nelle motivazioni della sentenza Uefa che lo scorso 27 giugno 2018 ha sancito l’esclusione dalla prossima Europa League per la violazione delle norme sul Fair Play Finanziario è un viaggio nei dubbi (crescenti) e nelle certezze (poche) della gestione cinese di Yonghong Li. Cifre, tabelle, previsioni: tutto messo nero su bianco nel carteggio tra il Milan e l’Uefa e ricostruito passo passo dalla Camera Giudicante fino al verdetto finale. Impietoso.

Una sentenza in cui, scrive la Uefa, non pesa solo lo sforamento rispetto ai parametri del FFP (120 milioni di euro in 30 mesi dal giugno 2014 al dicembre 2017). No. Contano molto di più i dubbi sulla credibilità del piano economico presentato e riscritto almeno due volte e i rischi per la continuità aziendale già presenti nel bilancio 2016-2017 e ribaditi con forza nel marzo 2018.

Dalla Uefa? No. Da Ernest Young nel report consegnato dallo stesso Milan a corredo del bilancio chiuso al 31 dicembre 2017 dove i revisori citano la situazione di “stress” finanziario dovuto a indebitamento e performance negative e concludono che “vi è un’incertezza che potrebbe sollevare dubbi significativi sulla capacità del Gruppo Milan di continuare a operare”. Sei mesi prima (bilancio 30 giugno 2017) avevano scritto che il raggiungimento dell’equilibrio a lungo termine dipendeva dal raggiungimento degli obiettivi del business plan 2017-2022, dei target sul mercato asiatico, dalla rinegoziazione del debito e dalle ricapitalizzazioni della proprietà.

DUBBI SU LI – I dubbi su Yonghong Li e sulla sua forza economica sono chiari sin da subito all’Uefa che già nel novembre 2017 (con ancora l’ipotesi del voluntary agreement in campo) richiede al Milan informazioni dettagliate sul piano di rifinanziamento del debito e garanzie sulle iniezioni di capitale da parte della proprietà.

Il club, guidato dall’amministratore delegato Marco Fassone, aveva già presentato un secondo business plan dopo aver congelato e ritirato il primo nell’estate ottenendo una seconda chance dall’Uefa. Le precisazioni di Ernst Young e le stime sui ricavi commerciali dalla Cina riviste al ribasso (da 277 milioni previsti in quattro anni nello scenario di base a 128 scritti nella revisione) sono già sul tavolo e i giudici di Nyon che non si accontentano dell’esclusiva data dal Milan a HPS Investment Partners per cercare nuovi fondi e vorrebbero che Li depositasse 165 milioni di euro su un conto di garanzia a copertura degli aumenti di capitale indicati dal piano presentato.

Non accade. Il voluntary agreement viene negato (15 dicembre 2017) e nei passi successivi per cercare almeno il settlement agreement il Milan non riesce mai a dare risposte certe sul rifinanziamento del debito della proprietà che finisce in mano a Merryl Linch (marzo 2018) al posto di HPS con impegno a concluderlo che slitta di mese in mese fino al tardo giugno, inizio luglio 2018. Quando poi Li non riesce a restituire i soldi dell’ultimo aumento di capitale anticipato da Elliott.

Addirittura il management mette nero su bianco che non è esclusa la possibilità che parte del debito di Li venga passato al Milan. Il club, a sua volta, ha deciso di creare una Media Company dove far confluire gli assets fruttuosi (diritti tv, sponsorizzazioni, brand etc…) per emettere obbligazioni da 300 milioni (poi diventano 270) per restituire i suoi 128 a Elliott e finanziarsi per il futuro in una corsa al debito che viene fotografata dai revisori indipendenti di Pricewaterhouse Coopers con la cifra totale di 505 milioni di euro.

Da lì a qualche giorno (aprile 2018) un nuovo business plan con l’azzeramento dei ricavi cinesi per il primo anno e la sparizione dell’indicazione degli aumenti di capitale garantiti da Yonghong Li per il 2019 (47 milioni di euro) e il per il 2020 (56 milioni).

CROLLO DEI RICAVI CINESI – A minare la credibilità dei piani presentati dal Milan – scrive la Uefa a pagina 27 delle motivazioni – è la notevole diminuzione della stima dei ricavi provenienti dagli affari commerciali in Cina tra il primo e il terzo business plan che ha avuto “grande impatto sulla credibilità delle informazioni presentate dal club e sulla fiducia che il club possa raggiungere comunque gli obiettivi prefissati”.

Le tabelle allegate sono chiare. Si passa da una stima di 277,6 milioni tra il 2017-2018 e il 2020-2021 nello scenario base ai soli 42 milioni del terzo piano (aprile 2018). In mezzo il “worst scenario” da 229,5 milioni (maggio 2017) e il secondo business plan rivisto al ribasso a 128,7 milioni.

A colpire negativamente l’Uefa è l’andamento dei ricavi certificati nella prima stagione del Milan cinese: zero. Lo certifica PWC ricordando i 19 e 9 milioni promessi nel primo (worst scenario) e secondo piano economico di Fassone. E aggiunge come “nessuno contratto firmato per il 2019 e 2020” sia stato portato al tavolo dei revisori.

LINEA DIFENSIVA – Tra una bocciatura e l’altra, il Milan passa dalla speranza del voluntary agreement (prima richiesta nel dicembre 2016) all’esclusione dall’Europa League. Nelle osservazioni spedite alla Camera Giudicante prima dell’ultimo verdetto, contestando il settlement agreement negato, i manager rossoneri accusano la Uefa di aver giudicato mossa da pregiudizio verso Li, di aver mal interpretato i documenti e di non essere stata equa dimenticando che altri club in situazione di deficit simile avevano ottenuto il settlement.

I giudici di Nyon rispondono punto su punto e sottolineano come la gravità dello sforamento dei parametri (120 milioni) non sia l’unico metro di giudizio ma pesi anche il resto. Anzi, molto più il resto nel decidere (come poi la Camera Giudicante fa) che non solo il Milan va escluso dall’Europa League, ma che nemmeno si possa trasformare la sanzione in condizionale come richiesto in ultima istanza.

“La proposta di sospensione di misura disciplinare… dovrebbe essere fatta per incoraggiare la conformità con le regole del Fair Play Finanziario, non per permettere a una società di competere in una manifestazione Uefa su basi differenti rispetto alle altre” scrive la Camera Giudicante a pagina 31. La deviazione dai parametri del Milan non è considerata accettabile e, soprattutto, correggibile in un tempo definito “sotto un business plan che sia credibile e ragionevole” e dove “il management abbia dimostrato con i fatti un chiaro impegno a portare il club nelle regole”.

Dunque, gli ultimi giudicanti si definiscono incompetenti a riaprire il dossier sul mancato settlement agreement (anche se sottolineando che, in caso di competenza, sarebbero arrivati alla conclusione che il Milan non ha provato un errore da parte dei giudici) e procedono con la squalifica. Ma a far male è la ricostruzione di 19 mesi che hanno spinto il Milan fuori dall’Europa con troppi errori e troppi punti oscuri non chiariti.

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Re: I commenti per Europa League
« Reply #14 on: 07/13/18, 00:01 »
Sentenza Tas: anche con Elliott le speranze per il Milan restano poche

Al di là delle speranze, Elliott potrebbe non bastare per cancellare la squalifica sentenziata dalla Uefa
di Redazione VN   

Come ricorda Il Corriere dello Sport, l’arrivo di Elliott ha riacceso le speranze rossonere di riprendersi l’Europa League attraverso un verdetto favorevole del Tas. Con il fondo americano come proprietario, infatti, di fatto il Milan non ha più un debito da rifinanziare e, inoltre, adesso esiste una continuità aziendale. Insomma, verrebbero meno due delle ragioni che hanno prodotto prima il no al voluntary agreement e poi al settlement.

Il problema, però, è che l’esclusione dalle Coppe, decisa dalla Camera Giudicante dell’Uefa, dipende anche da altro, visto che è stato messo in pesante discussione l’operato della dirigenza in questi mesi. Si parla, infatti, di un business plan poco credibile e di un management che, con i fatti, non ha dimostrato un chiaro impegno per riportare il club nelle regole del Financial Fair Play. Insomma, al di là delle speranze, Elliott potrebbe non bastare per cancellare la squalifica.

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Re: I commenti per Europa League
« Reply #15 on: 07/13/18, 03:35 »
Sarajevo ipoteca la qualificazione. Sanmarinesi seppelliti di gol in Slovenia. Tutti i risultati

Nuovamente in campo tante squadre nella fase preliminare di Europa League

Si sono giocate quest’oggi le gare di andata del 1° turno preliminare di Europa League. Negli anticipi di ieri il Sarajevo si è imposto 2-1 in trasferta con il Banants ipotecando così il passaggio del turno. Ricordiamo che la vincente di questa sfida affronterà nel prossimo turno la formazione italiana che ad oggi sarebbe la Fiorentina (Tas permettendo).

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