Author Topic: Programma allenamenti 20-26 Febbraio  (Read 1149 times)

0 Members and 1 Guest are viewing this topic.

Offline Chiesa

  • Administrator
  • *
  • Posts: 32095
  • Gender: Male
Re: Programma allenamenti 20-26 Febbraio
« Reply #8 on: 02/20/12, 16:55 »
Mercafir, la corsa è iniziata: il via entro un mese?

Stadio alla Mercafir. La marcia di avvicinamento è già iniziata. Anzi procede a tappe forzate. E alla fine di marzo la Fiorentina potrebbe già avere tutte le carte in mano per proporre al Comune di Firenze il project financing per la costruzione del nuovo Stadio e della mini-cittadella viola.

Anche venerdì, prima della partita contro il Napoli, il sindaco e Andrea Della Valle, c’è da scommetterci, hanno parlato dell’argomento. Il progetto oltre allo stadio da 40mila posti coperti prevede infatti la possibilità di realizzare fino a 21.500 metri quadri di strutture commerciali per medie strutture di vendita, fino a 3500 metri di strutture alberghiere, 5mila metri quadri di uffici e 3mila metri quadri fra case e negozi di vicinato. Valore stimato dell’investimento: 180/200 milioni di euro.

Ma vediamo perchè già dalla fine di marzo la Fiorentina può decidere di scendere in campo. Entro la fine di febbraio la giunta approverà, insieme al bilancio, la delibera di variante per la valorizzazione dell’area Mercafir a Novoli. Venti giorni dopo, presumibilmente nella seduta del 26 marzo, sarà il consiglio comunale a dover discutere e approvare quella variante. Poi scatterà il tempo delle osservazioni che, a seconda della procedura seguita (il Crescitalia di Monti o le disposizioni della Regione Toscana) non supererà i 3/4 mesi. Prima dell’estate, quindi, l’iter per l’approvazione della variante sarà concluso.

Già alla fine di marzo, però, quando Palazzo Vecchio avrà messo nero su bianco tutte le informazioni utili, la Fiorentina potrà decidere se affrontare o no la nuova avventura. Il codice per gli appalti pubblici (Decreto legge 163/2006 e successive modifiche e integrazioni) prevede infatti per il project financing una doppia modalità. Può essere il soggetto privato a proporre all’amministrazione la realizzazione di un’opera. E in quel caso l’amministrazione comunale ha sei mesi di tempo per decidere se accettare o no la proposta.

In questo caso il soggetto privato conquista il ‘diritto di prelazione’ sulla costruzione dell’opera stessa. Il Comune farà comunque un avviso di tipo europeo, ma il diritto di prelazione sarà salvo. Seconda ipotesi: è il Comune a bandire la gara (sempre estesa al mercato europeo nel caso di lavori superiori ai 5 milioni di euro). E in questo caso non esistono diritti di prelazione di alcun genere.

La regola applicata alla costruzione del nuovo stadio significa che la Fiorentina già alla fine di marzo potrebbe essere il soggetto promotore del project. Potrebbe cioè proporre al Comune la costruzione dello stadio e degli spazi commerciali previsti e dettagliati nella variante Mercafir. Un modo per sbaragliare il campo da tutti i possibili avversari europei.

Ma dopo il 26 marzo può anche accadere che sia il sindaco a lanciare, da subito, il famoso project e a dare quindi il via al bando di gara europeo (cioè pubblicato sulla gazzetta europea e aperto alle imprese europee). In questo caso la Fiorentina potrà decidere di partecipare, affrontando il rischio della concorrenza, oppure lasciare che altri costruiscano. Nel secondo caso nulla vieta che la Fiorentina possa affittare da un eventuale altro soggetto costruttore il nuovo stadio. Esattamente come avviene ora per il vecchio stadio Franchi.

Certo i tempi sono cambiati da quel settembre 2008 in cui Diego Della Valle lanciò l’idea del nuovo stadio e della famosa cittadella viola che avrebbe garantito alla squadra quella stabilità di entroiti indispensabile per costruire il suo futuro europeo.

Ed è anche vero che dei 70 ettari che allora furono giudicati indispensabili ne sono rimasti solo 36. Ma, appunto, un investimento più contenuto potrebbe essere più appetibile in tempi di crisi economica internazionale. Se finora la famiglia Della Valle ha ufficialmente avuto in mano solo indicazioni parziali, solo un’idea progettuale dell’amministrazione comunale, dalla fine di marzo in poi avrà in mano le carte ufficiali della variante e potrà quindi elaborare il suo progetto economico. Il sindaco sul tema è sempre stato ottimista. Al punto che si è sbilanciato a ipotizzare la posa della prima pietra del nuovo stadio entro la fine del 2012.  La corsa è davvero iniziata.
- For money


Offline Chiesa

  • Administrator
  • *
  • Posts: 32095
  • Gender: Male
Re: Programma allenamenti 20-26 Febbraio
« Reply #9 on: 02/20/12, 16:55 »
Renzi fra stadio e rosiconi: ''Ce la faremo anche litigando''

"Il Comune di Firenze ha il potere dovere di fare programmazione e preparare la strategia - spiega il sindaco Matteo Renzi a margine di un evento in Santa Maria Novella - noi abbiamo valutato la possibilità di fare lo Stadio nell'area Mercafir, adesso vedremo la procedura pubblica nei prossimi mesi come si evolverà. La Fiorentina non ha ancora avuto modo di vedere gli atti e quindi non credo sia giusto tirare la giacca alla Fiorentina, io non lo facccio e spero non lo facciano gli altri, gli atti non sono ancora pubblici.  Avremo 21mila metri quadrati di spazio commerciale, 7.500 metri di alberghiero 4500 di uffici, spazio merchandising interamente coperto con 41.000 posti come prevede la normativa Uefa e sarà raggiungibile comodamente trovandosi tra aeroporto ed autostrada. Sbagliato ora fare polemica, da rispettare invece il silenzio molto saggio della famiglia Della Valle".

"I campini sono stati fatti lavorando insieme, dopo 29 anni di attesa; discutendo ed a volte litigando ma sempre con grande rispetto, e se tutti faranno la loro parte sono convinto che faremo anche questo passo. Devo essere ottimista perché il sindaco di Firenze deve esserlo, altrimenti bisognerebbe fare un altro lavoro, ci sono polemiche su tutto. Serve passo deciso e serenità, i rosiconi non ci sono solo nel calcio ma anche nella vita quotidiana di questa città".
- For money


Offline Chiesa

  • Administrator
  • *
  • Posts: 32095
  • Gender: Male
Re: Programma allenamenti 20-26 Febbraio
« Reply #10 on: 02/20/12, 16:57 »
Il 'vecchio' Di Vaio e il gioiellino Ramirez: che sfida per Amauri-JoJo

Francesco Guccini potrebbe essere l'uomo perfetto per descrivere la sfida nella sfida di questo derby dell'Appennino. «Il vecchio e il bambino» viola, contro quelli rossoblu: Amauri (32 anni) e Jovetic (23) da un parte, Di Vaio (35) e Ramirez (22) dall'altra saranno infatti l'attrazione principale di questo recupero della ventunesima giornata di campionato. La coppia bolognese ovviamente arriva all'appuntamento col morale molto più alto, reduce com'è dal trionfale 3-0 di San Siro, impreziosito proprio dalla doppietta in un minuto di Marco Di Vaio.

Il capitano della squadra di Pioli (22 presenze e 8 gol quest'anno), non è solo il simbolo del club emiliano, ma anche uno dei 100 cannonieri più prolifici della storia della serie A, con i suoi 140 gol. La strepitosa condizione dell'attaccante è valsa pure una striscia record di risultato utili in questo 2012: i rossoblu infatti sono imbattuti da 6 partite (ultima sconfitta il 18 dicembre scorso a Genova), nonostante le recenti trasferte contro Napoli e Roma. Per la Fiorentina insomma, domani si preannuncia una gara davvero dura, anche perché nelle file bolognesi gioca quello che fino all'estate scorsa era l'oggetto del desiderio del mercato viola: Gaston Ramirez. Il trequartista uruguaiano fino a pochi mesi fa pareva pronto a tutto pur di lasciare Bologna, tanto da minacciare la rottura definitiva col club bolognese. Corvino arrivò ad offrire poco meno di 10 milioni più il cartellino di Felipe. Il presidente Guaraldi pareva essersi convinto, salvo poi prendere atto del rifiuto dello stesso Felipe di trasferirsi in Emilia. (...) Il Bologna l'estate prossima lo cederà al miglior offerente, ma il prezzo (salvo colpi di scena) sarà certamente molto più alto rispetto alla vecchia richiesta di 10 milioni.

L'articolo completo sul quotidiano in edicola
- For money


Offline Chiesa

  • Administrator
  • *
  • Posts: 32095
  • Gender: Male
Re: Programma allenamenti 20-26 Febbraio
« Reply #11 on: 02/20/12, 16:57 »
La Lazio perde due pedine in vista della Fiorentina

Se il presente della Fiorentina si chiama Bologna, con la trasferta di domani come recupero della giornata saltata per neve, l'immediato futuro è la Lazio, ancora fuori casa. Con la formazione biancoceleste che, reduce dal 5-1 subito a Palermo, sarà di scena giovedì in Europa League a caccia di una qualificazione quasi impossibile con l'Atletico Madrid dopo l'1-3 casalingo dell'andata. Reja ancora alle prese con l'emergenza infortuni, con la Fiorentina dovrà fare a meno anche di due squalificati: Andre Dias e Matuzalem.
- For money


Offline Chiesa

  • Administrator
  • *
  • Posts: 32095
  • Gender: Male
Re: Programma allenamenti 20-26 Febbraio
« Reply #12 on: 02/20/12, 16:58 »
Dal Bologna a Bologna: così Nastasic ha stupito tutti

Gioca con il 15 sulle spalle, proprio come le presenze in Serie A che domani staccherà al Dall'Ara. Ma il numero che sembra aver segnato per ora le sue tappe fiorentine più importanti è l'11, come nel caso della data del suo esordio in campionato (11 settembre 2011), oppure come il giorno della sua presentazione ufficiale con la maglia della Fiorentina (11 luglio 2011). Matija Nastasic, dopo cinque mesi e poco più, domani ritroverà il Bologna, la prima squadra che ha incontrato da avversario in Italia. Nel mezzo per una delle poche note liete di questo difficile campionato viola, tanti complimenti che gli hanno attirato addosso gli occhi dei grandi club europei (l'Arsenal di Wenger su tutti), e qualche passaggio a vuoto normale (anzi necessario per crescere ancora) alla sua età.

Nato il 28 marzo del 1993 a Valjevo, cittadina a 90 chilometri da Belgrado racchiusa (come Firenze) tra le colline, figlio unico, Matjia ha sognato sempre e soltanto il pallone. A 6 anni giocava con il Valis, piccola squadra di quartiere della sua città, poi il passaggio allo ZSK e infine al FK Buducnost. Ma la sua svolta arriva in amichevole mentre veste la maglia di una rappresentativa della Serbia Occidentale. Il giovane Matija finisce nel mirino del Partizan e a soli 12 anni viene acquistato dal club di Belgrado. Per Nastasic è l'inizio del sogno che i suoi genitori (papà Marco e mamma Tatjana) assecondano, seguendolo nella nuova città. Il salto è di quelli che possono far paura, dai 100 mila abitanti di Valjevo al milione e 100 mila della capitale serba: 11 volte più grande. E i primi passi con la maglia bianconera non sono facili. Nastasic allora viene ceduto in prestito al Teoptik Zemun, una società satellite del Partizan che milita in serie B mentre comincia la trafila delle nazionali giovanili: Under 17 e poi Under 19.

«Avere fiducia in se stessi e non mollare mai», chi lo conosce racconta che questo sia il suo motto. I fatti gli danno ragione perché deve aspettare poco per ricevere la chiamata di Pantaleo Corvino, che a soli diciotto anni gli apre le porte della Serie A pur lasciandolo ancora una stagione in patria. L'impatto con Firenze, nell'estate scorsa, è da subito positivo. Anche perché Matija trova Jovetic, Ljajic e Mihajlovic che lo aiutano con l'italiano (ancora non lo parla bene anche se lo capisce) e a inserirsi nel gruppo. È soprattutto con Jo-Jo che stringe il rapporto più stretto. «È sempre a casa mia» ha rivelato a settembre in un'intervista a violachannel il montenegrino, tra una partita alla playstation (pare che Stevan sia più forte, anche se di poco), un po' di musica (magari quella di Zeljko Samardzic, cantante pop melodico serbo) e pure qualche film in lingua madre. Come Montevideo Bog te video, la sua pellicola preferita ambientata negli anni '20, che racconta la preparazione della Nazionale jugoslava dopo la Grande Guerra alla prima edizione della Coppa del Mondo che si tenne in Uruguay nel 1930.

Calcio e ancora calcio, non si scappa. E poi, a 19 anni, sognare è quasi un dovere. La sua forza, anche a Firenze, resta però la famiglia che si è trasferita in Italia. Matija vive con mamma e papà, e il massimo della trasgressione è qualche passeggiata in centro dove più passano le partite e più lo fermano per una foto e un autografo. Lui sorride e si presta volentieri, in fondo anche questa è una novità e poi così si aumenta l'autostima senza perdere di vista però la tanta strada ancora da fare. Nel frattempo si allena a testa bassa aspettando la sua occasione, ma senza forzare i tempi. Con Mihajlovic il rapporto è stato strettissimo fin da subito, Sinisa lo ha coccolato e stimolato: «Nastasic diventerà fortissimo», assicurò l'ex tecnico viola. Lui gli sta dando ragione dimostranmo carattere anche fuori dal campo come quando si schierò dalla parte di Miha mentre una parte della tifoseria aveva preso di mira l'allenatore serbo: «Chi lo critica sbaglia», affermò senza tanti giri di parole. Era l'autunno scorso, quando dopo aver esordito all'improvviso col Bologna per l'infortunio di Gamberini, Matija tornò a fare la panchina senza arrabbiarsi, anzi. Perché Matija sapeva che il rischio di bruciarsi era altissimo e che l'occasione per uno col suo talento sarebbe arrivata presto. Forse anche prima di quanto pensasse.

Sulla panchina viola arriva Rossi che decide subito di puntare definitivamente su di lui trasformandolo in un titolare inamovibile, tanto da cambiare perfino il modulo di gioco alla squadra per non essere costretto a sacrificarlo. Nastasic ringrazia, si gode il suo momento mentre sogna di diventare un giorno come Vidic, il suo punto di riferimento calcistico. Nell'attesa continua a mangiare buone bistecche, il suo piatto preferito. Tanto per legarsi ancora di più a Firenze. La casa dove spera di restare a lungo.
- For money


Offline Chiesa

  • Administrator
  • *
  • Posts: 32095
  • Gender: Male
Re: Programma allenamenti 20-26 Febbraio
« Reply #13 on: 02/20/12, 16:59 »
Il Bologna mette la Fiorentina nel mirino (in classifica)

La revisione critica dei testi di storia rossoblù offre ogni volta una pagina da aggiornare. Se la vittoria a casa dell´Inter mancava dai tempi di Paramatti, e l´impresa di Malesani a casa Juve arrivò dopo trentuno primavere, pure il derby dell´Appennino contro la Fiorentina, in replica domani al Dall´Ara (18.30), presenta un buco nero. È dal 2002 che il Bologna non chiude il campionato davanti alla Viola, complici le alterne disgrazie dei due club, con discesa agli inferi e risalita. Di qua regnavano Gazzoni e Guidolin: settimo posto e qualificazione Intertoto. Di là Cecchi Gori cambiò tre tecnici (Mancini, Chiarugi, Bianchi) ma finì in B, dodici mesi dopo aver vinto una Coppa Italia. A quella stagione risale anche l´ultima vittoria rossoblù al Dall´Ara sulla Fiorentina: era il 4 novembre 2001, 3-2, doppietta di Fresi e Zauli contro gli acuti di Ganz e Vanoli, e Cruz sbagliò pure un rigore dopo il tè. Da allora, l´unica gioia l´ha regalata Colomba, quando violò il Franchi nel pomeriggio in cui passò la cometa di Gimenez, due anni fa.

Smaltita la sbornia di San Siro, il Bologna resta sospeso fra palco e realtà. La classifica virtuale sa di miele: con due partite in meno e sei punti potenziali, i rossoblù possono immaginarsi nel lato A della classifica, miraggio di questi anni bui. La classifica reale è assai più incerta: il Lecce ha smontato ieri il Siena ed è rimasto a -4 dalla banda di Pioli, sfavorita in caso di arrivo a pari punti. A leggerla, questa graduatoria taroccata, si fatica a pensare che il Bologna di venerdì sera sia ancora formalmente in bilico, complici due gare seppellite dalla neve. Il derby di domani, allora, suggerisce la svolta: tre punti per cambiare classe di viaggio e agguantare, con Parma e Atalanta, proprio quella Viola che in un anno deludente resta davanti al Bologna e l´ha stropicciato per bene all´andata, quando Bisoli fu svegliato di soprassalto all´alba del campionato. (...)
- For money


Offline Chiesa

  • Administrator
  • *
  • Posts: 32095
  • Gender: Male
Re: Programma allenamenti 20-26 Febbraio
« Reply #14 on: 02/20/12, 16:59 »
Gamberini: ''Voglio chiudere la carriera a Firenze''

Ecco un estratto dell'intervista pubblicata oggi dal Corriere dello Sport-Stadio a Gamberini.

Ale ssandro Gamberini, qual è la vera identità della Fiorentina?
«Non eravamo fenomeni prima della sconfitta di venerdì e non siamo scarsi adesso. In tre partite abbiamo messo insieme sei punti: non possiamo accontentarci, ma non ci distruggiamo da soli».
Che strascichi lascia la sconfitta di Napoli?
«Dispiace soprattutto per i nostri tifosi, che ancora una volta non ci hanno fatto mancare il loro sostegno. Ce l’hanno fatto respirare, ce l’hanno trasmesso in campo. Avremmo voluto riaccendere in loro l’entusiasmo, ma siamo stati puniti da tre episodi. Quel gol dopo poco più di due minuti ha fatto saltare tutto. Anche a livello mentale».
Si è sentito umiliato anche lei dallo 0-3 col Napoli?
«E’ stata una sconfitta pesante da digerire: subìre tre gol in casa è come vivere un incubo. Ma ripeto, più forte di tutto è stato il dispiacere per la gente».
La difesa era stata, fino a venerdì, il reparto che pareva meglio organizzato: che cosa è accaduto?
«Non ha funzionato il reparto, ma non è colpa dei singoli. Subìto il primo gol, siamo stati costretti a rompere gli equilibri mentre il Napoli stava ben attento a chiudersi e a ripartire in contropiede».
Da capitano, secondo lei questa squadra dipende troppo dai singoli?
«No. Nei momenti difficili il gruppo è stato il nostro salvagente. Lo spirito di squadra ha permesso ai singoli di emergere».
Che cosa vi ha chiesto Rossi in questi mesi?
«Ha cercato di ridimensionare gli effetti del periodo negativo che stava rischiando di risucchiarci. Sta dando un contributo importante. La Fiorentina non va giudicata sulla base dell'ultima partita».
Che cosa vi siete detti nello spogliatoio? Avete fatto un patto?
«Non ce n’è stato bisogno. Essere in grado di assumerci tutti le nostre responsabilità è sempre stato il nostro punto di forza. Non solo quest’anno, anche la scorsa stagione, quando niente andava come speravamo».
Per il secondo anno consecutivo, dopo l'uscita dalla Champions, questa Fiorentina continua a galleggiare. Perché?
«Perché non è facile ricominciare tutto da capo, non è immediato riaprire un ciclo dopo che se n’é chiuso uno».
Tra un anno, nel 2013, scade il suo contratto. Avete già iniziato a parlare di rinnovo?
«Ancora no, non è il momento giusto questo. C’è da pensare alla Fiorentina».
Pensa che il suo ciclo a Firenze sia finito oppure no?
«Non è finito per niente. Fin tanto che sarò utile alla Fiorentina, io resterò. A me basterà sentire di essere sempre all'interno del progetto per firmare. In passato ho avuto la possibilità di andare via, ma questo è il mio habitat, questo è il posto giusto. Io credo in questo progetto e voglio farne parte a lungo».
A Firenze a vita. E poi, magari, ad allenare il Bologna. Lei, bolognese doc.
«Non ho ancora pensato a cosa farò quando smetterò di giocare. Ma alla panchina del Bologna non direi mai di no. Anzi, mi piacerebbe davvero».
- For money


Offline Chiesa

  • Administrator
  • *
  • Posts: 32095
  • Gender: Male
Re: Programma allenamenti 20-26 Febbraio
« Reply #15 on: 02/20/12, 17:01 »
Tanti auguri a Boruc

Oggi è il compleanno di Artur Boruc, che non potrà festeggiare con l'umore migliore almeno dal punto di vista professionale, viste le 3 reti incassate venerdì sera dal Napoli. Il portiere polacco della Fiorentina compie 32 anni essendo nato il 20 febbraio 1980 a Siedlce: tanti auguri dalla redazione di Violanews.com.
- For money


 

With Quick-Reply you can write a post when viewing a topic without loading a new page. You can still use bulletin board code and smileys as you would in a normal post.

Warning: this topic has not been posted in for at least 30 days.
Unless you're sure you want to reply, please consider starting a new topic.

Name: Email:
Anti-spam: complete the task