Author Topic: Programma allenamenti viola 7-11.02: domani la ripresa  (Read 1120 times)

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Rossi insiste sugli uomini pronti per Parma

Come scrive oggi il Corriere dello Sport-Stadio Ruben Olivera sarebbe stato l'unica novità al Tardini al posto di Lazzari fermato dal giudice sportivo e, dando per scontata la conferma dell'undici di partenza annunciato a Parma, va sottolineato come Rossi abbia ormai deciso di dare continuità alle proprie scelte, sia per i risultati ottenuti contro Siena e Udinese che per la qualità delle prestazioni fornite. Traducendo, significa che il 3-5-2 sarà di nuovo il modulo di riferimento e che gli interpreti chiamati a metterlo in pratica saranno sempre i soliti: Gamberini, Natali e Nastasic in difesa; Cassani e Pasqual sulle corsie esterne di un centrocampo completato da Behrami e Montolivo oltre all'ex Lecce; Amauri e Jovetic ovviamente in attacco, con la nuova pausa forzata che fa sicuramente comodo ai due: all'italo brasiliano per perfezionare la condizione atletica senza sovraccarichi da impegni ravvicinati, a JoJo per accantonare definitivamente il fastidio alla caviglia frutto di una contusione che comunque non gli avrebbe impedito di essere presente a Parma.
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Coppa d'Africa: lo Zambia vince a sorpresa

Lo Zambia ha vinto la 28/a edizione della Coppa d'Africa, battendo in finale la Costa d'Avorio 8-7 dopo i calci di rigore. Tempi regolamentari e supplementari si erano chiusi sullo 0-0. Decisivi dal dischetto gli errori di Kolo Toure' e Gervinho. E' il primo successo per i Chipolopolo, che in precedenza avevano disputato due finali, nel 1974 e nel 1994.
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Da Pontello ai DV: tre ''ere viola'' a confronto

Pontello, Cecchi Gori, Della Valle: tre ere calcistiche di Fiorentina a confronto. Trentadue anni della nostra storia divisi in modi quasi uniforme: dieci campionati di serie A la famiglia di costruttori, undici con Mario e Vittorio, otto fino ad oggi (ma compresi quelli di C2 e B arriviamo a dieci) quelli con i fratelli marchigiani. Numeri da cui emergono dati interessanti e per certi versi contraddittori. Perché per adesso la gestione Pontello, non proprio amatissima dai tifosi, è in testa alle classifiche con un piazzamento medio tra il sesto posto e il settimo, davanti ai Della Valle che viaggiano a metà strada tra il settimo e l'ottavo e a Cecchi Gori, abbondantemente oltre il nono.

Le cifre però vanno sapute leggere e se si va un po' più in profondità si scoprono altre verità. Per esempio il fatto che la nuova Fiorentina si porta dietro il fardello del rocambolesco e faticosissimo sedicesimo posto ottenuto nel primo campionato di serie A. Meglio quindi andare a vivisezionare l'interregno di Pantaleo Corvino, che non a caso nell'analizzare il presente non esaltante si appella spesso al passato per invitare tutti ad avere fiducia nel futuro. E proprio dalla recente storia viola emerge un dato stimolante per la squadra di Rossi: basterebbe infatti raggiungere il nono posto, risultato assolutamente alla portata della squadra, per superare sia pure di poco nel settennato corviniano la media dei Pontello. Per raggiungere invece in assoluto il primato bisognerebbe invece vincere lo scudetto, ipotesi al momento francamente improbabile... È opportuno ricordare come i Della Valle abbiano comunque pagato negli ultimi anni il quinto monte ingaggi d'Italia (in questa stagione il settimo) e anche come certe posizioni siano più difficili da raggiungere con il campionato a venti squadre piuttosto che con quello a sedici o diciotto. Per questo motivo vanno apprezzati di più i risultati degli ultimi anni, a patto però di non restare ancorati a una sterile rivisitazione del passato.

Restando a Corvino, i Della Valle sono stati molto più fedeli dei loro predecessori. Nei dieci campionati di serie A «pontelliani» sulla plancia di comando viola si sono avvicendati Tito Corsi, Italo Allodi, Claudio Nassi e Nardino Previdi. Mario e Vittorio Cecchi Gori si sono avvalsi dell'operato di Maurizio Casasco, Oreste Cinquini, Giancarlo Antognoni, Nello Governato e Giuseppe Pavone. I Della Valle in serie A si sono invece fermati alla coppia Lucchesi-Galli e dopo, appunto, solo a Pantaleo Corvino, con cui hanno costruito le stagioni più belle. Grazie anche all'apporto fondamentale di Cesare Prandelli, che ha firmato da allenatore quattro campionati da incorniciare: quarto, terzo (al netto della penalizzazione), quarto, quarto.

Rimane però sullo sfondo l'esigenza di vincere qualcosa ed è qui che le cose non tornano. Perché proprio la gestione peggiore, quella dei Cecchi Gori, contraddistinta da due vergognose retrocessioni, è stata anche l'unica stagione che negli ultimi trentasette anni abbia portato qualche trofeo nella bacheca viola. Due volte la Coppa Italia e una volta la Supercoppa italiana, oltre ad un effimero titolo di campione d'inverno, peraltro conquistato anche dai Pontello nel campionato 81/82. Alla gestione Della Valle mancano ancora dei momenti così, l'unica volta che ci sono andati vicini è stato nel maggio 2008, quando Liverani e Vieri dal dischetto gettarono al vento contro i Rangers la possibilità di giocarsi la finale di Europa League. Roba di appena quattro anni fa, anche se sembra passato un secolo.
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Proc. Gilardino rivela: ''Un anno fa vicinissimo alla Juve''

In un'intervista rilasciata a Tuttosport, il procuratore di Gilardino rivela che il suo assistito un anno fa fu ad un passo dal trasferimento alla Juventus: "Preziosi era determinato - ha detto Beppe Bozzo sulla recente cessione - ha convinto la Fiorentina che un anno fa non volle darlo alla Juventus, che 12 mesi fa era davvero vicina ma poi virò su Matri"
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Gianni Di Marzio a VN: ''Jovetic può superare i 20 gol''

Dopo il rinvio di Bologna-Fiorentina per i viola un altro weekend da spettatori, visto che ieri non si è giocata Parma-Fiorentina. Per capire se questa sosta forzata può fare bene a Rossi o meno, Violanews.com ha contattato l’ex tecnico Gianni Di Marzio (che parla anche del Napoli, prossimo avversario di Jovetic e compagni).
Fiorentina in crescita, questa sosta la penalizza?
“No, secondo me può servire ancora di più a Rossi per far capire certi movimenti alla squadra. E poi c’erano calciatori non in perfette condizioni fisiche, uno come Amauri aveva sentito un po’ di stanchezza e invece ora ha tempo per recuperare”.
A proposito, un giudizio di queste prime settimane di Amauri in viola?
“Direi molto positivo, ha voglia di riscatto, è stata una mossa vincente da parte di Corvino. Ha colmato il vuoto lasciato da Gilardino”.
E poi c’è Jovetic, sempre più leader di questa squadra…
“ (Ride) Con me sfonda una porta aperta, Jovetic è un calciatore che io ammiro tantissimo: ha fatto 12 gol, ha margini di miglioramento immensi, è un ragazzo serio. Diventerà un vero fuoriclasse”.
Può arrivare a superare quota 20? L’ultimo viola ad esserci riuscito si chiama Luca Toni…
“Perché no? I gol di Jovetic poi non sono mai banali, si fa trovare nel posto giusto al momento giusto, secondo me può raggiungere questo traguardo”.
Stasera il Napoli ospita il Chievo: dopo la Fiorentina e la Champions, tutte gare rischiose…
“Sì, stasera il Napoli ha bisogno di una vittoria e non sarà facile visto che il Chievo ha sempre fatto male agli azzurri. E poi la trasferta di Firenze è molto complicata, quando c’è la Champions qualcosa perdi a livello mentale, bisogna vedere che turnover ha intenzione di fare Mazzarri. Se non hai la testa sul campo, la Fiorentina ti batte agevolmente. È un ciclo di ferro, ma se il Napoli vuole fare il salto di qualità deve vincere anche a Firenze, oltre che col Chievo…”.
Tornando alla Fiorentina: c’è un calciatore che deluso secondo Di Marzio?
“Onestamente tutti avrebbero dovuto dare di più, le eccezioni sono per Behrami e Jovetic, però molti calciatori non hanno fatto benissimo. Se devo fare un nome dico Vargas, è un mistero: non è nemmeno lontano parente del Vargas di Catania e degli anni d’oro della Fiorentina, così è solo un problema per società e spogliatoio”. 
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Collina: ''Rivedere regola rigore''

Il designatore arbitrale Uefa Pierluigi Collina apre alla revisione della regola dell'espulsione piu' rigore in caso di fallo da ultimo uomo. 'Quest'anno - dice Collina - potrebbe essere la volta buona. In occasione di chiara occasione da rete non ci sarebbe l'espulsione ma l'ammonizione se il giocatore e' intervenuto sul pallone, resta il rosso per i falli fuori area'. La riunione dell'Ifab del 3/3 mettera' sul tavolo anche l'introduzione degli arbitri di porta, esperimento visto in Champions.
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