Author Topic: Allenamenti, si riparte domani. Il programma settimanale 24-28  (Read 641 times)

0 Members and 1 Guest are viewing this topic.

Chiesa

  • Administrator
  • *
  • Posts: 25236
  • Gender: Male
Per Ddv un ritorno nel mondo delle banche

Ieri si è concluso l'aumento di capitale di Unicredit e le indiscrezioni delle ultimissime ore parlano anche di un'entrata eccellente, quella di Diego Della Valle che avrebbe già acquistato il 2% del capitale. L'ex patron viola torna così nel mondo delle banche dopo qualche anno di assenza.
- For money


Chiesa

  • Administrator
  • *
  • Posts: 25236
  • Gender: Male
Amauri e gli sms dei compagni...

Sul Corriere Fiorentino leggiamo del rapido inserimento di Amauri nel gruppo viola: alla nascita della figlia Miley, molti compagni di squadra hanno scritto al nuovo attaccante viola sms per congratularsi, segno che tutto sta procedendo al meglio. Adesso serve l’intesa sul campo…
- For money


Chiesa

  • Administrator
  • *
  • Posts: 25236
  • Gender: Male
Wiola Komiks Le allucinazioni di Delio 2

- For money


Chiesa

  • Administrator
  • *
  • Posts: 25236
  • Gender: Male
Borgonovo, il giorno dell'ospite speciale

Il regno di Stefano è una stanza di 16 metri quadrati e dentro c'è tanto, soprattutto l'amore della famiglia e dei tifosi viola. Una valanga di messaggi per l'ex centravanti viola, arrivati attraverso Radio Blu, che ha organizzato l'evento, tutti pieni di affetto e di ammirazione per un campione che non vuole assolutamente mollare.Appena entrati, sulla sinistra, c'è la sua foto grande vintage in bianco e nero con la maglia viola della sua seconda esperienza a Firenze, più piccola quella della prima volta. Davanti a lui la Fiesole con Firenze stilizzata dai tifosi. Stefano sta bene, non peggio certo del 2008, quando venne a Firenze accompagnato da Roberto Baggio, e questa è già una bella notizia. La migliore deve ancora arrivare: la cura contro la SLA, la «stronza», contro cui combatte da anni la Fondazione Borgonovo. Stefano segue tutto, la Fiorentina in modo particolare. I suoi giudizi sono precisi, taglienti. «Bisogna che i tifosi si riprendano la squadra», scrive con gli occhi, e ancora «giusto che Gilardino sia andato via, il suo tempo a Firenze era ormai finito». Gli chiedono di Amauri e non si tira indietro: «È molto forte, spero che trovi subito la forma, speriamo che non risenta della lunga assenza». Parole dolci per Jovetic, uno dei preferiti: «Ha i numeri e le intuizioni del grande calciatore e lo sta dimostrando nonostante il gravissimo infortunio. La coppia con Amauri può funzionare molto bene».Si incrociano i contatti con gli amici di oggi e del passato. Come l'sms di Gamberini: «Ciao Stefano, sono il Capitano: ti mando un saluto affettuoso ed un abbraccio grande da parte di tutta la Fiorentina! Siamo sempre con te». Oppure Aldo Agroppi, reduce da un infarto, che si commuove per la lunga lettera dedicatagli da Stefano. Poi Graziani, con cui scherza su un episodio del passato e su chi sia stato più bravo. Di aneddoti ce ne sono tanti. Come questo: «Una volta facemmo credere a Fuser che un magnate arabo volesse investire dei miliardi di lire su di noi, ma a me avrebbero dato dieci volte più che a lui. Un nostro amico arrivò vestito di tutto punto e partì la trattativa, con Chantal, mia moglie, che reggeva la parte. Fermammo Diego solo prima che telefonasse al presidente per dirgli di liberarlo». Non c'è alcuna remora anche nel parlare della malattia, della «stronza», di come quello che gli è successo abbia cambiato il suo rapporto con Dio. «Se penso a Nostro Signore, a volte mi arrabbio, è vero. Ma la malattia mi ha tanto avvicinato ancora di più a tutte quelle persone che vivono questa grande sofferenza».Nella stanza di Stefano è un via vai continuo. Arriva l'ex del Brescia Marco Barollo, si alternano le figlie Alessandra e Bendetta, ogni tanto si ascoltano i pianti di Alessandro, il primo nipote, Chantal dirige le operazioni. C'è un'aria di festa che pare contrastare con il dramma della malattia, ma forse il segreto è proprio questo: non perdere mai la speranza. Il finale è un inno all'ottimismo: «Domenica vinciamo due a zero». Un tifoso risponde via sms: «Basterebbe che i giocatori viola di oggi avessero il 25% della tua forza per andare in Europa». Gli si può dare torto? 
- For money


Chiesa

  • Administrator
  • *
  • Posts: 25236
  • Gender: Male
Siena, i convocati: non c'è Brkic

L’allenatore Giuseppe Sannino ha convocato 24 giocatori per la partita di domani con la Fiorentina: Farelli, Marcone, Pegolo; Belmonte, Contini, Del Grosso, Pesoli, Rossettini, Rossi, Terzi, Vitiello; Angelo, Bolzoni, Brienza, D’Agostino, Gazzi, Grossi, Mannini, Reginaldo, Vergassola; Calaiò, Destro, Gonzalez, Larrondo.Indisponibile il portiere Brkic. Nel pomeriggio la squadra si trasferirà nel ritiro di Firenze.
- For money


Chiesa

  • Administrator
  • *
  • Posts: 25236
  • Gender: Male
Arriva Andrea Della Valle a Firenze

Come riporta Radio Blu è in arrivo Andrea Della Valle a Firenze. Il patron viola vuole stare vicino alla squadra alla vigilia di una sfida molto importante. 
- For money


Chiesa

  • Administrator
  • *
  • Posts: 25236
  • Gender: Male
Snai, Fiorentina nettamente favorita contro il Siena

Fiorentina nettamente favorita, stando a quanto dice la Snai: la principale agenzia di scommesse italiana quota la vittoria dei viola a 1,80, mentre il pareggio è dato a 3,25. La vittoria del Siena è invece data a 4,75. 
- For money


Chiesa

  • Administrator
  • *
  • Posts: 25236
  • Gender: Male
La A si scopre bella e intrigante

Lo scorso agosto Galliani, che di competitività si intende, paragonò il calcio italiano a «una pizzeria» rispetto agli ai «ristoranti di lusso» stranieri. Parlava di competitività finanziaria, ma il nostro discorso può partire ugualmente da lì. Una settimana fa, alla vigilia dell'ultima giornata del girone d'andata, il tecnico dell'Udinese, Guidolin, definì stupefacente il fatto che in A non ci fosse ancora una squadra aritmeticamente certa del pur platonico titolo d'inverno. Le due frasi, contrappunto l'una per l'altra, fotografano il mutamento di tendenza che il calcio italiano pare stia vivendo. Nessuna certezza, perché siamo a fine gennaio e non ad aprile inoltrato, ma ci siamo chiesti se la Serie A è davvero così "brutta" rispetto agli altri tornei. E la risposta è «no», o quantomeno, cifre alla mano, se ne può discutere.La forbice si chiude Nell'era dei tre punti raramente si era visto un tale equilibrio in testa: Juve, Milan, Udinese e Inter - senza escludere l'outsider Lazio - sono in piena corsa per lo scudetto, divise da 6 punti. E' lo stesso distacco della scorsa stagione, ma allora la Lazio (4a) era in frenata, stavolta l'Inter è in rimonta. E addirittura le prime tre sono staccate di soli 3 punti, cosa che non accadeva da una decina di stagioni (2002/03). Insomma, sembra che la Serie A, dopo un periodo di radicalizzazione - il dominio dell'Inter - sta ritrovando la competitività interna che rende il torneo interessante ed equilibrato. Non si può dire lo stesso dei maggiori tornei esteri, Germania a parte (grafico in alto). Non vuol dire, Galliani ha ragione, aver superato la concorrenza, ma è possibile che un campionato nazionale più difficile aiuti la Serie A a rilanciarsi all'estero, specie sul piano dell'appetibilità del "marchio" (ne parliamo a lato). La Serie A può tornare il campionato aperto del passato, basti notare un dato: il Milan l'anno scorso e la Juve quest'anno hanno vinto il girone d'andata con 40 e 41 punti, il punteggio più basso dal 2004 a oggi. Se guardate ancora più indietro, nessun campione d'inverno ha mai superato quota 40 fino al 2003. Significa che anche la migliore del torneo perde punti con le squadre più piccole. Si è abbassato il livello medio? Probabilmente, ma in Bundesliga non hanno più fenomeni che in A, eppure quel campionato piace anche perché è molto incerto. In Serie A, quando il ventaglio delle aspiranti allo scudetto era ampio (sebbene talvolta con gestioni finanziarie fantasiose), potevamo fare la voce grossa anche in Europa. Siamo meno ricchi rispetto ai grandi club esteri, ma siamo abituati alle situazioni difficili, perché il nostro campionato è più duro.Le solite note Ultimi aspetti. Non abbiamo Messi, né Cristiano Ronaldo, non abbiamo Xavi, né Rooney, abbiamo lasciato partire Balotelli. E via così. Però negli altri tornei vincono quasi sempre le stesse. Anche in Italia, di recente, ma il grafico a sinistra mostra che, ancora, il nostro torneo è alla portata di più squadre rispetto alla Grande Europa. Non siamo fuori dalla crisi, ma abbiamo il trampolino per saltare oltre.
- For money


 

With Quick-Reply you can write a post when viewing a topic without loading a new page. You can still use bulletin board code and smileys as you would in a normal post.

Name: Email:
Anti-spam: complete the task