Sannino, il re di Coppa Con un Destro in serboIl morale è altissimo, l'infermeria svuotata, la coppia di attaccanti in gran forma. Il Siena sfida la Fiorentina nel momento migliore della stagione: ha appena espugnato Verona e conquistato le semifinali di Coppa Italia e ora medita di agganciare i traballanti rivali. Siena-Fiorentina è un derby atipico e non soltanto perché si gioca all'ora di pranzo, quanto perché va in scena appena 40 giorni dopo l'ultima volta. Cosa può essere cambiato in un lasso di tempo così breve? La Viola è in difficoltà oggi come allora, i bianconeri invece si sono ritrovati: hanno strapazzato la Lazio subito dopo la pausa invernale e inchiodato il Napoli sull'1-1. In campionato il Siena non ha mai vinto in trasferta, come Palermo e Novara, ma lo ha fatto due volte in Coppa Italia, l'ultima in casa del Chievo proprio mercoledì. Sannino, che a dicembre ha passato momenti difficili, ma non ha mai perso la fiducia della famiglia Mezzaroma, ha lavorato duro sulla sfida con i viola e non solo perché è una partita molto sentita, ma soprattutto perché la sua squadra sta crescendo a vista d'occhio sia sul piano tecnico-tattico che su quello della convinzione e non vuole fermarsi proprio adesso.È un derby delicato e decisivo. Per la Fiorentina è forse l'ultima occasione per riaccreditarsi, contando sulla spinta di Amauri e sul ritorno di Jovetic. Per il Siena può rappresentare il crocevia della svolta perché al di là dei significativi miglioramenti mostrati in questo avvio di 2012 la classifica resta precaria. La serie B è sotto appena quattro punti: vincere a Firenze, dove è appena passato il Lecce, potrebbe aumentare l'autostima bianconera e garantire serenità nel momento chiave della stagione. Non solo, inguaierebbe i rivali e farebbe felici i tifosi. Perché la rivalità tra Siena e Firenze è altissima dai tempi che furono, dalla storica battaglia di Monteaperti nel 1260 e non si è mai del tutto sopita. Siena ha un sogno: colpire al cuore la Fiorentina nel suo stadio, davanti alla sua gente. I tifosi viola, per la verità, hanno altre preoccupazioni, lo stadio non sarà proprio pieno (non lo è mai) e, come se non bastasse, una parte della Fiesole ha scelto di rimanere fuori per protesta. Clima incandescente, dunque, che non favorirà la squadra di Delio Rossi. Sannino intende approfittarne. In porta recupera Pegolo che, in attesa di Brkic, è tornato ad essere un portiere vero. Rossettini, obiettivo del Genoa, ha dato sicurezza alla difesa e in mezzo al campo la Fiorentina dovrà fare attenzione alla rabbia (e ai calci da fermo) dell'ex D'Agostino. Brienza, impiegato sulla fascia sinistra, garantisce qualità e dinamismo. Il Siena gioca in maniera semplice ma efficace: corto, essenziale, dinamico. Sannino deve sciogliere l'enigma tattico: andare avanti con il classico 4-4-2, oppure puntare sulla difesa a tre come contro il Napoli, giocando a specchio con la Fiorentina con l'obiettivo di mettere in difficoltà i rivali e togliergli spazio in mezzo al campo. Per far ciò, l'allenatore bianconero dovrebbe rinunciare a Destro, avanzando Brienza sulla linea di Calaiò. Ma è difficile rinunciare a cuor leggero all'ex interista, che in campionato ha segnato già cinque reti ed è stato decisivo a Verona in Coppa Italia. Sannino ci pensa perché non vuole sbagliare. Non può sbagliare. Il derby non è tutto, ma quasi.