Author Topic: ''Stadio con hotel vista partita'': è un'ipotesi concreta  (Read 1651 times)

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Nuovo stadio, la situazione

Adesso si comincia a ragionare di numeri e spazi concreti. Insomma, i potenziali "competitors" interessati al bando di concorso per l'assegnazione del nuovo stadio con annessi e connessi nell'area Mercafir possono finalmente sapere gli spazi destinati alle varie attività. Perché proprio di questo si è parlato ieri in Palazzo Vecchio nel corso della commissione urbanistica che aveva il compito di fissare una serie di incontri di partecipazione nell'ambito della Vas (Valutazione ambientale strategica), con tanto di progetto preliminare in cui sono stati allegati una foto relativa alla sistemazione logistica dello stadio dentro l'area e l'ampiezza dell'area commerciale.
Nuovo stadio a parte, l'area commerciale è pari a 33.000 metri quadrati così suddivisi: 21.500 per strutture di vendita, 3.500 a scopo turistico-ricettivo, 5.000 a carattere direzionale comprensivi di attività private di servizio, 3.000 in ottica residenziale comprensivi di esercizi commerciali di vicinato.
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Adv & Renzi, prove di dialogo per lo stadio

Dopo settimane sono tornati a parlarsi Andrea Della Valle e il sindaco Matteo Renzi. Molte parole e un appuntamento, presto, per vedere nero su bianco le basi del project che poi verrà messo a trattativa d’asta nell’area Mercafir. Un chiarimento specialmente delle aree che saranno disponibili perché è proprio la frammentazione dello spazio che può creare delle difficoltà. Ma è stata comunque riaperta una porta e Renzi (che ha in testa - e nascosto a tutti - un progetto importante per il nuovo stadio) è pronto a velocizzare i tempi. Annotazione da parte dei presenti: clima di grande simpatia. Passo avanti anche perché i Della Valle continuano a soffrire il rapporto con la città (non i tifosi di curva), le istituzioni, le imprese fiorentine dai quali si sentono poco amati.
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Mercafir, la corsa è iniziata: il via entro un mese?

Stadio alla Mercafir. La marcia di avvicinamento è già iniziata. Anzi procede a tappe forzate. E alla fine di marzo la Fiorentina potrebbe già avere tutte le carte in mano per proporre al Comune di Firenze il project financing per la costruzione del nuovo Stadio e della mini-cittadella viola.

Anche venerdì, prima della partita contro il Napoli, il sindaco e Andrea Della Valle, c’è da scommetterci, hanno parlato dell’argomento. Il progetto oltre allo stadio da 40mila posti coperti prevede infatti la possibilità di realizzare fino a 21.500 metri quadri di strutture commerciali per medie strutture di vendita, fino a 3500 metri di strutture alberghiere, 5mila metri quadri di uffici e 3mila metri quadri fra case e negozi di vicinato. Valore stimato dell’investimento: 180/200 milioni di euro.

Ma vediamo perchè già dalla fine di marzo la Fiorentina può decidere di scendere in campo. Entro la fine di febbraio la giunta approverà, insieme al bilancio, la delibera di variante per la valorizzazione dell’area Mercafir a Novoli. Venti giorni dopo, presumibilmente nella seduta del 26 marzo, sarà il consiglio comunale a dover discutere e approvare quella variante. Poi scatterà il tempo delle osservazioni che, a seconda della procedura seguita (il Crescitalia di Monti o le disposizioni della Regione Toscana) non supererà i 3/4 mesi. Prima dell’estate, quindi, l’iter per l’approvazione della variante sarà concluso.

Già alla fine di marzo, però, quando Palazzo Vecchio avrà messo nero su bianco tutte le informazioni utili, la Fiorentina potrà decidere se affrontare o no la nuova avventura. Il codice per gli appalti pubblici (Decreto legge 163/2006 e successive modifiche e integrazioni) prevede infatti per il project financing una doppia modalità. Può essere il soggetto privato a proporre all’amministrazione la realizzazione di un’opera. E in quel caso l’amministrazione comunale ha sei mesi di tempo per decidere se accettare o no la proposta.

In questo caso il soggetto privato conquista il ‘diritto di prelazione’ sulla costruzione dell’opera stessa. Il Comune farà comunque un avviso di tipo europeo, ma il diritto di prelazione sarà salvo. Seconda ipotesi: è il Comune a bandire la gara (sempre estesa al mercato europeo nel caso di lavori superiori ai 5 milioni di euro). E in questo caso non esistono diritti di prelazione di alcun genere.

La regola applicata alla costruzione del nuovo stadio significa che la Fiorentina già alla fine di marzo potrebbe essere il soggetto promotore del project. Potrebbe cioè proporre al Comune la costruzione dello stadio e degli spazi commerciali previsti e dettagliati nella variante Mercafir. Un modo per sbaragliare il campo da tutti i possibili avversari europei.

Ma dopo il 26 marzo può anche accadere che sia il sindaco a lanciare, da subito, il famoso project e a dare quindi il via al bando di gara europeo (cioè pubblicato sulla gazzetta europea e aperto alle imprese europee). In questo caso la Fiorentina potrà decidere di partecipare, affrontando il rischio della concorrenza, oppure lasciare che altri costruiscano. Nel secondo caso nulla vieta che la Fiorentina possa affittare da un eventuale altro soggetto costruttore il nuovo stadio. Esattamente come avviene ora per il vecchio stadio Franchi.

Certo i tempi sono cambiati da quel settembre 2008 in cui Diego Della Valle lanciò l’idea del nuovo stadio e della famosa cittadella viola che avrebbe garantito alla squadra quella stabilità di entroiti indispensabile per costruire il suo futuro europeo.

Ed è anche vero che dei 70 ettari che allora furono giudicati indispensabili ne sono rimasti solo 36. Ma, appunto, un investimento più contenuto potrebbe essere più appetibile in tempi di crisi economica internazionale. Se finora la famiglia Della Valle ha ufficialmente avuto in mano solo indicazioni parziali, solo un’idea progettuale dell’amministrazione comunale, dalla fine di marzo in poi avrà in mano le carte ufficiali della variante e potrà quindi elaborare il suo progetto economico. Il sindaco sul tema è sempre stato ottimista. Al punto che si è sbilanciato a ipotizzare la posa della prima pietra del nuovo stadio entro la fine del 2012.  La corsa è davvero iniziata.
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Renzi fra stadio e rosiconi: ''Ce la faremo anche litigando''

"Il Comune di Firenze ha il potere dovere di fare programmazione e preparare la strategia - spiega il sindaco Matteo Renzi a margine di un evento in Santa Maria Novella - noi abbiamo valutato la possibilità di fare lo Stadio nell'area Mercafir, adesso vedremo la procedura pubblica nei prossimi mesi come si evolverà. La Fiorentina non ha ancora avuto modo di vedere gli atti e quindi non credo sia giusto tirare la giacca alla Fiorentina, io non lo facccio e spero non lo facciano gli altri, gli atti non sono ancora pubblici.  Avremo 21mila metri quadrati di spazio commerciale, 7.500 metri di alberghiero 4500 di uffici, spazio merchandising interamente coperto con 41.000 posti come prevede la normativa Uefa e sarà raggiungibile comodamente trovandosi tra aeroporto ed autostrada. Sbagliato ora fare polemica, da rispettare invece il silenzio molto saggio della famiglia Della Valle".

"I campini sono stati fatti lavorando insieme, dopo 29 anni di attesa; discutendo ed a volte litigando ma sempre con grande rispetto, e se tutti faranno la loro parte sono convinto che faremo anche questo passo. Devo essere ottimista perché il sindaco di Firenze deve esserlo, altrimenti bisognerebbe fare un altro lavoro, ci sono polemiche su tutto. Serve passo deciso e serenità, i rosiconi non ci sono solo nel calcio ma anche nella vita quotidiana di questa città".
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L'Ordine degli architetti contro lo stadio alla Mercafir

È «assolutamente incomprensibile» la decisione di procedere a una variante per il nuovo stadio di Firenze, che per il Comune potrebbe essere realizzato nell'area Mercafir. Lo sottolinea l'Ordine degli architetti in un documento «sullo sviluppo di Firenze». «Basta con le varianti al Piano regolatore - scrivono gli architetti -. Firenze ha bisogno di una pianificazione ordinata, non a macchia di leopardo, e per farla bisogna partire dalle infrastrutture, non dalle grandi opere».

«Il nuovo stadio - si sottolinea nel documento, elaborato dall'Osservatorio sull'urbanistica dell'Ordine degli architetti - sembra l'unica urgenza di Firenze, quando si sa benissimo e da tempo che la città ha bisogno di interventi complessivi di ben altra portata: tutti in coerenza con il nuovo Piano Strutturale vigente». E poi «viene da chiedersi se, di questi tempi, a Firenze ci sia bisogno di un altro stadio. Che ne sarà dell'Artemio Franchi? E di Campo di Marte?».
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Persona di fiducia inviata dai Della Valle alla Mercafir?

Secondo quanto raccolto da Lady Radio, i Della Valle avrebbero intenzione, su invito del sindaco di Firenze Matteo Renzi, di inviare nel capoluogo toscano una persona di loro fiducia per fare valutazioni concrete riguardo agli spazi ed eventuali ricavi dalla nascita del nuovo stadio della Fiorentina nell'area Mercafir. 
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Stadio alla Mercafir? ''No, sarebbe una vasca da bagno''

Perplessità da parte dei socialisti sulle scelte dell'amministrazione comunale fiorentina legate allo sviluppo del Quartiere 5 ed in particolare all'eventuale costruzione del nuovo stadio nell'area Mercafir. A riportarle Matteo Meloni, segretario cittadino del PSI, al termine di un partecipato convegno svoltosi ieri a Villa Arrivabene, dal titolo “La città che vogliamo”, durante il quale i socialisti si sono confrontati con l'assessore Massimo Mattei.

“Quell'area – dice Meloni - è già satura e vedrebbe aumentare in modo esponenziale le problematiche legate al traffico e alla mobilità. In più, dato che l'assessore Mattei ha prospettato l'eventualità di uno stadio di dimensioni contenute, vista anche la fuga dagli stadi dei tifosi e l'avvento delle televisioni, ci domandiamo se fare una piccola vasca da bagno laddove non c'è spazio neanche per una lavatrice rappresenti la soluzione. Tutti d'accordo sulla necessità di un nuovo stadio, anche in funzione di una riqualificazione sostenibile della zona dell'Artemio Franchi, purché un tale progetto si concretizzi in un'area da individuare in ambito di città metropolitana, con un project-financing che dia a Firenze un impianto degno delle sue ambizioni sportive e del suo nome”.
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Il nuovo stadio? Sarà in salita. LE IMMAGINI

Sarà alto 34 metri, lo stadio di Firenze. Ma in realtà l'altezza reale sarà di 41: il campo si troverà più basso della quota del terreno intorno al futuro «Franchi», se mai si chiamerà così. Ed avrà una copertura che ricorda quella dell'Olimpia stadium di Berlino, riadattato per i Mondiali vinti dall'Italia.

Dopo la presentazione della Vas, la valutazione strategica che ha fatto partire il lavoro sulla variante di tutta l'area Mercafir, «l'idea progettuale» che porterà alla nuova Cittadella Viola (e alla completa ristrutturazione del mercato ortofrutticolo di Novoli) ha avuto un nuovo passaggio in avanti. A farlo fare, sono i tecnici di Palazzo Vecchio. In una riunione riservata è stato presentato il lavoro coordinato dall'architetto Mario Pittalis del Comune di Firenze. Sono solo immagini che riealaborano i primi schizzi contenuti nella Vas, ma regalano alcune indicazioni precise sul progetto che dovrà poi essere elaborato dai privati che parteciperanno al bando pubblico (forse un Project) per realizzare la Cittadella.

La zona sud della Mercafir è quella destinata a stadio e Cittadella. (...) Dal grande parcheggio, comunque, si potrà percorrere la strada centrale in salita. Un dislivello di circa 6-7 metri accompagnerà l'arrivo allo stadio. Lungo la strada (carrabile, ma con piste ciclabili) ci saranno i 18 mila metri quadri di commerciale e l'albergo da 3.500 metri quadri. Ma anche un centro congressi (altri 3 mila metri quadri) con un auditorium da 2 mila posti. Lo stadio e la Cittadella dovrebbero occupare 12 ettari, ma ci sarà, di fronte all'impianto sportivo (con dentro un centro benessere-palestra) anche una piazza ampia 4 volte Santa Croce. Alla Fiorentina, comunque, rimarrà l'uso dei campini. (...)


disegni tratti dal Corriere Fiorentino
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